L'opposizione è giunta dall'UDC e dai Verdi, mentre le altre formazioni politiche si sono pronunciate a favore, ha precisato il presidente della commissione Bruno Zuppiger (UDC/ZH) nel corso di una conferenza telefonica. La maggioranza ha per altro modificato il progetto in qualche punto.
L'idea è di inviare al massimo 30 militari svizzeri per proteggere navi battenti bandiera rossocrociata e di difenderle contro gli attacchi dei pirati. Non è invece previsto di procedere a offensive per terra o mare.
Con 13 voti contro 12 e un astenuto, la commissione ha previsto d'introdurre una nuova disposizione che chiede alla Svizzera di prendere misure per sostenere il ritorno della democrazia e della pace nella regione. Si tratta - ha spiegato Zuppiger - di favorire iniziative umanitarie e di aiuto allo sviluppo.
È pure stata corretta la durata della missione. Il limite, fissato dal governo al giugno 2010, è stato rinviato alla fine dello stesso anno. Una proposta intesa a sottoporre il progetto a referendum obbligatorio è stata respinta con 15 voti contro 7.
Per la maggioranza, l'invio di militi svizzeri nelle acque che bagnano il Corno d'Africa non necessita di una modifica immediata della legge sull'esercito. Con 16 voti a 7, la commissione non ha dunque voluto entrare in materia sulla revisione sollecitata dal ministro della difesa Ueli Maurer.
La questione potrà essere affrontata in concomitanza con il rapporto sulla politica di sicurezza, atteso per la fine dell'anno. La minoranza ritiene invece che l'impiego di militi sia sprovvisto di base legale, dato che non è in sintonia con l'ONU o l'OSCE.
Il plenum dovrebbe occuparsene nella sessione d'autunno. La settimana scorsa, la commissione di politica estera della Camera del popolo aveva ribadito la propria opposizione a una partecipazione ad "Atalanta" con 13 voti contro 11 e 1 astenuto. Inoltre, si era opposta a qualsiasi modifica della legge intesa ad agevolare la partecipazione dell'esercito a future operazioni di questo genere.
16 giugno 2009