Dopo le indiscrezioni circa una possibile riduzione o, addirittura, una rinuncia a nuovi velivoli, la commissione ha tenuto una lunga e intensa discussione sul futuro dell'aviazione militare e sull'acquisto di un nuovo aereo da combattimento. Una chiara maggioranza è giunta alla conclusione che «non si devono interrompere ora i lavori di valutazione» in vista della sostituzione dei Tiger F-5, ha annunciato Bruno Zuppiger. Infatti,si indebolirebbe l'immagine dell'esercito nel popolo, all'estero e tra gli stessi militi.
La maggioranza della commissione ha interpretato la proposta del ministro della difesa Ueli Maurer di non procedere all'acquisto del nuovo velivolo da combattimento come un «grido d'allarme» in favore dell'esercito. Così, sempre con 18 voti contro 8, la commissione ha deciso di chiedere al Consiglio federale di accordare all'esercito mezzi finanziari a sufficienza.
Con 17 voti contro 8, la Commissione ha poi deciso di bocciare l'iniziativa popolare favorevole a una moratoria - fino al 2019 - sull'acquisto di nuovi aerei da combattimento, lanciata dal Gruppo per una Svizzera senza esercito (GSsE). Il popolo potrebbe essere chiamato a pronunciarsi entro la fine dell'anno prossimo, secondo Josef Lang (Verdi/ZG), membro del GSsE.
Dopo aver deplorato che la commissione abbia appreso da indiscrezioni di stampa le intenzioni espresse mercoledì scorso al Consiglio federale da Ueli Maurer, Bruno Zuppiger ha spiegato che il ministro della difesa ha confermato d'aver effettivamente proposto al governo, in mancanza dell'ottenimento di mezzi finanziari supplementari, di interrompere la procedura d'acquisto e di rinviarla al 2017. Secondo il consigliere federale, i mezzi attuali non bastano più per adempiere il mandato inzialmente conferito a Esercito XXI. Ci vorrebbero da 500 a 600 milioni di franchi supplementari all'anno.
In mancanza di denaro, il ministro della difesa avrebbe preferito realizzare altri obiettivi prioritari. Maurer vorrebbe avviare una nuova valutazione degli aerei da combattimento nel 2015, affinché la decisione possa essere presa nel 2017, ha aggiunto Zuppiger. La commissione gli ha invece fatto sapere che l'attuale fase di valutazione va portata avanti. Poi si vedrà.
Per il resto, la commissione intende rispettare le scadenze previste finora. Per il momento non vi è motivo di discutere sul numero di aerei da acquistare (dai 33 iniziali si scenderebbe ora a soli 8 o 12 apparecchi). Una decisione sarà presa dopo che il Consiglio federale avrà trasmesso il nuovo rapporto sulla politica di sicurezza, atteso per fine 2009 o inizio 2010. Quest'ultimo dovrà permettere di precisare la missione dell'esercito e di fissare
Berna, il 19 ottobre 2009