Berna (ats) Contemporaneamente all'iniziativa popolare contro i salari abusivi dell'imprenditore sciaffusano Thomas Minder, a popolo e cantoni dovrebbe essere sottoposto anche un controprogetto diretto, sempre a livello costituzionale, che va però meno lontano. È stato elaborato della Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale, che propone di attenuare il divieto dei paracadute dorati. Essa sostiene entrambi gli oggetti.

Con 16 voti contro 9, la commissione ritiene che il parlamento debba raccomandare al popolo di accettare l'iniziativa "contro le retribuzioni abusive". Nel contempo, con 18 voti contro 8, ha approvato un controprogetto indiretto, ha indicato la sua presidente Anita Thanei (PS/ZH). In caso di accettazione di entrambi i progetti, la maggioranza della commissione ha proposto di accordare la preferenza al controprogetto.

Voti incrociati

Queste raccomandazioni di voto sono frutto di maggioranze incrociate, dal momento che ogni partito ha optato per una posizione diversa. Il PS chiede che la consultazione popolare avvenga al più presto. Vuole pure evitare che il parlamento edulcori eccessivamente le misure proposte. Ha dunque sostenuto sia l'iniziativa che il controprogetto.

La maggioranza favorevole al testo di Thomas Minder è stata conseguita grazie al sostegno dell'UDC, che non appoggia invece il controprogetto diretto della commissione, dato che il popolo "preferirà l'originale alla copia", ha affermato Yves Nidegger (UDC/GE), deplorando l'assenza nel testo della commissione di minacce di sanzioni penali.

UDC poco interessata

Del resto, l'UDC ha mostrato poco interesse in commissione all'elaborazione del testo, dato che mira a silurarlo in marzo nel plenum. Proporrà anche al Nazionale di tornare sulla sua decisione di separare l'esame dell'iniziativa Minder dalla revisione del diritto delle società anonime, idea presentata dal Consiglio federale a mo' di controprogetto indiretto (modifica legislativa).

La commissione si era pronunciata in questo senso il giorno prima, grazie al voto preponderante della sua presidente. Orbene, una simile procedura nuoce all'accordo tra Christoph Blocher e Thomas Minder. Quest'ultimo è pronto a ritirare la sua iniziativa se il parlamento dovesse accettare le proposte che l'UDC ha fatto a livello legislativo.

Dal canto loro, PPD e PLR respingono l'iniziativa. Essi sostengono il controprogetto diretto per convincere il popolo ad accettare misure che ritengono più idonee alle necessità dell'economia rispetto a quelle lanciate dell'imprenditore sciaffusano.

Lunghe discussioni

Al Nazionale si preannunciano lunghe discussioni sull'ampiezza da dare alla modifica costituzionale auspicata dalla commissione. Varie minoranze proporranno di rivedere le disposizioni del controprogetto diretto: radicali e democratici cristiani tenteranno di attenuarne la portata, mentre la sinistra cercherà di inasprirla.

In generale, la versione adottata dalla maggioranza va meno lontano dell'iniziativa. Oltre a non prevedere sanzioni, essa propone solo un divieto di principio dei "paracadute dorati", aprendo la porta a certe indennità di partenza, anche se a titolo eccezionale. Il controprogetto diretto dà anche meno competenze a un'assemblea generale sui salari dei dirigenti dell'azienda e sulla loro elezione.

Rapporto dettagliato

Piuttosto che regolare il sistema di rimunerazione negli statuti di una società, la commissione preferisce che il consiglio d'amministrazione sottoponga all'assemblea generale un regolamento su questo tema, nonché un rapporto annuo dettagliato sulla sua applicazione.

In assenza di sanzioni penali per l'inosservanza di tutti questi principi, il controprogetto vuole obbligare i dirigenti aziendali a rimborsare le prestazioni esagerate concesse dalla ditta. L'assemblea generale potrebbe inoltre decidere di promuovere un'azione giudiziaria.

 

ATS, 26.02.2010