Berna (ats) Per la Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio degli Stati (CTT-CS) è prioritario che nel Consiglio d'amministrazione (Cda) della Posta torni la calma, affinché si possa riprendere a lavorare in modo efficiente. Lo ha dichiarato oggi alla stampa il presidente della CTT-CS Christoffel Brändli (UDC/GR), dopo che la commissione è stata informata da Moritz Leuenberger sulla situazione ai vertici della Posta.

Accompagnato dalla consigliera agli Stati Géraldine Savary (PS/VD), Brändli ha precisato che l'incontro con Leuenberger ha permesso di chiarire tutta una serie di dubbi, in particolare sulla procedura di nomina del presidente del CdA Claude Béglé. La commissione ne ha preso atto con soddisfazione, ha aggiunto.

Il presidente della commissione ha ricordato che il gruppo di lavoro istituito da Leuenberger non ha il compito di analizzare la procedura di nomina del Cda della Posta e in particolare del suo presidente Claude Béglé, scelto - ha aggiunto - seguendo una procedura usuale e corretta. Il gruppo di lavoro deve invece esaminare la situazione del Cda e preparare la prossima Assemblea generale.

Géraldine Savary ha aggiunto che la CTT-CS non ha la competenza di decidere se Béglé debba ritirarsi o meno. Questo compito spetta semmai al Consiglio federale. «Noi - ha sottolineato - non abbiamo nulla di concreto da rimproverare al presidente del Cda». Resta il fatto che la situazione all'interno della posta è spiacevole. «Speriamo che tutto possa risolversi al più presto», ha aggiunto Savary.

L'unico appunto che la commissione si sente di fare in questa vicenda, riguarda la strategia di comunicazione dei vertici del «Gigante giallo». Sia Brändli che Savary, a proposito dell'espensione all'estero dell'attivita della Posta, hanno fatto allusione a una recente intervista di Béglé nella quale quest'ultimo faceva un parallelo tra La Posta e la strategia «offensiva» di Nestlé sui mercati internazionali. Un parallelismo dal quale Leuenberger si è distanziato.

Intrighi alla Posta?

Durante la conferenza stampa, né Savary né Brändli si sono sbilanciati circa l'esistenza all'interno del Cda di intrighi e giochi di potere contro Béglé. «Spetta ai media mettere a nudo l'esistenza di eventuali intrighi», ha detto Géraldine Savary.

Dal canto suo, dopo l'incontro con la commissione, Moritz Leuenberger ha deplorato le recenti dimissioni di due membri del Cda. «Queste partenze - ha dichiarato - sono state orchestrate per condizionare l'opinione pubblica». Il ministro delle comunicazioni ha aggiunto che farà di tutto per procedere rapidamente al rinnovo ordinario del Cda, eventualmente già prima di maggio (scadenza regolare del rinnovo).

 

11 gennaio 2010