Berna (ats) Le commissioni della gestione delle Camere hanno chiesto oggi al Consiglio federale di fornire copia di tutti i documenti relativi alla vertenza tra <span class="searchHighlight">UBS</span> e il fisco americano. In caso contrario, le commissioni sosterranno l'idea di istituire una commissione parlamentare d'inchiesta (CPI). Il governo deciderà in merito mercoledì.

Per Pierre-François Veillon (UDC/VD), presidente del gruppo di lavoro che si occupa della crisi finanziaria e della trasmissione da parte di UBS, su ordine della FINMA, di informazioni di clienti USA alle autorità fiscali statunitensi, il Consiglio federale sta "fortemente" rallentando da questo autunno i lavori del gruppo di lavoro, formato da 12 membri delle due commissioni della gestione (6 per ogni Camera). Stesso parere è stato espresso da Maria Roth-Bernasconi (PS/GE), presidente della commissione di gestione del Nazionale.

Alla base di questo atteggiamento dilatorio, secondo Veillon, vi è un problema di interpretazione dei poteri delle commissioni di gestione per quanto riguarda la visione di documenti interni all'amministrazione. Il Consiglio federale non intende fornire le carte preparatorie, ossia quei documenti sui quali l'esecutivo ha basato le proprie decisioni, né intende fornire documenti segreti.

Nell'incontro di oggi con la commissione, la presidente della Confederazione Doris Leuthard e il vice-presidente Moritz Leuenberger hanno proposto un compromesso, ossia che la consultazione dei documenti avvenga alla Cancelleria federale. La settimana scorsa, la consigliera federale Doris Leuthard si era detta pronta a collaborare, anche se temeva fughe di notizie. In merito, il vicepresidente del gruppo di lavoro Hans Hess (PLR/OW) ha dimostrato una certa comprensione.

"Questa proposta non ci soddisfa", ha tagliato però corto Veillon, secondo cui bisognerebbe procedere in un altro modo. Il consiglio federale consegna copia dei documenti sensibili che verrebbero custoditi in un armadio blindato dove si riunisce il gruppo di lavoro. Avrebbero accesso a queste carte unicamente il presidente e il suo vice, ha detto Veillon. Questa proposta è stata accolta dai due rappresentanti del governo, che sarà chiamato a pronunciarsi mercoledì.

Solo in questo modo potremo consegnare un rapporto completo per il mese di maggio, ha aggiunto Veillon, precisando che in caso di risposta negativa del governo le commissioni non sarebbero contrarie a una CPI. Una decisione in merito verrà presa giovedì o venerdì a Montreux (VD), dove si riunirà il gruppo di lavoro per la prossima seduta.

Il consigliere agli Stati Hans Hess (PLR/OW) ha precisato che il gruppo di lavoro, preposto all'esame della crisi finanziaria e della vertenza fiscale con gli USA, ha finora ascoltato l'amministrazione federale. "Ovviamente - ha aggiunto - sentiremo anche responsabili dell'UBS. In merito si deciderà nella prossima seduta di Montreux. Nel caso in cui i dirigenti di UBS dovessero opporsi, non possiamo però obbligarli", ha aggiunto Hess.

Il gruppo di lavoro è all'opera dal mese di marzo 2009, ma pochi membri del parlamento erano al corrente della sua esistenza, ha osservato ancora il consigliere agli Stati di Obwaldo. Per questo molti hanno chiesto la convocazione di una CPI.

Orbene - ha precisato Hess - il gruppo di lavoro dovrebbe concludere il rapporto entro giugno, ossia quando una CPI potrebbe iniziare il lavoro, ove fosse decisa dall'Assemblea federale nella sessione di marzo. Per questo fatto, per Hans Hess una CPI è "inutile, intempestiva e costosa per il contribuente. A meno che il Consiglio federale si rifiuti di collaborare", ha aggiunto.


 

18 gennaio 2010