Il parlamento dovrebbe decidere su progetti concreti concernenti il futuro dell'esercito. Per non dover firmare un assegno in bianco, la Commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati ha chiesto a Ueli Maurer di presentare alle Camere quattro varianti entro aprile.

La Camera dei cantoni potrà così pronunciarsi nella sessione estiva 2011. La parola passerà poi al Nazionale, ha indicato oggi alla stampa il presidente della commissione Bruno Frick (PPD/SZ). Il rapporto governativo sull'esercito ( 10.089 ) non ha raccolto il gradimento dei parlamentari.

Proponendo una riduzione degli effettivi a 80'000 militi, una spesa annua massima di 4,4 miliardi e un totale di giorni di servizio fissato a 5 milioni, il Consiglio federale non ha fatto altro che prendere una "decisione puramente politica", ha criticato Bruno Frick. Queste cifre non sono il risultato di un'analisi in cui tutte le poste in gioco sono state soppesate.

La commissione ha così dato mandato alla ministro della difesa di elaborare quattro varianti concrete sull'evoluzione dell'esercito, con effettivi di 60'000, 80'000, 100'000 e 120'000 soldati. Per ognuna di queste opzioni si tratterà di precisare l'equipaggiamento necessario, la struttura, le missioni, l'ordine d'importanza degli impieghi, nonché i costi. Progetti di decreto federali saranno sottoposti al parlamento. 

 

ATS, 19 novembre 2010