Il governo aveva proposto l'obiettivo del 100% nel settembre 2008, ma dopo la crisi finanziaria i cantoni si sono detti contrari. La decisione della commissione, ha affermato oggi il suo presidente Alex Kuprecht (UDC/SZ), è stata presa con 9 voti a 2 contrari (un astenuto).
Tale variante permetterà ai cantoni e comuni che hanno una cassa pensione con una copertura inadeguata di utilizzare nei prossimi decenni il denaro risparmiato per altri scopi. La proposta della commissione ha anche costi inferiori: 9,9 miliardi di franchi a fronte dei 30 miliardi della versione governativa.
Cantoni e comuni chiedono dal canto loro un tasso di copertura non superiore al 70%, col rimanente assicurato dalla garanzia statale.
Kuprecht ha precisato che le casse pensioni finanziate integralmente non potranno scendere sotto il limite del 100%. Le casse pensioni con una copertura inadeguata non dovrebbero avere la possibilità di accrescere lo scoperto. Stando alla commissione, questi istituti dovrebbero presentare un piano di finanziamento ed essere sempre in grado di coprire il 100% delle rendite di vecchiaia, nonché le prestazioni rischio e di uscita.
Se non dovessero riuscirci, dovranno presentare misure di risanamento - leggi riduzione delle rendite o aumento dei contributi - al pari delle casse pensioni private,
Le casse pensioni pubbliche che entro il 2020 dovessero avere un grado di copertura inferiore al 60%, dovranno pagare gli interessi sulla parte scoperta. Tale condizione verrebbe applicata anche alle casse pensioni che nel 2030 dovessero avere un grado di copertura inferiore al 75%.
19 gennaio 2010