Prima però che il parlamento si metta al lavoro bisogna aspettare che le acque si calmino. Per questo atti parlamentari su questa vicenda sono stati congelati, ha detto davanti ai media il presidente della commissione Christophe Darbellay (PPD/VS).
Oltre a Hildebrand, si sono presentati in commissione anche il presidente del Consiglio della BNS Hansueli Raggenbass e la presidente della Confederazione, nonché ministra delle finanze, Eveline Widmer-Schlumpf.
Secondo Darbellay, nel corso dell'audizione Hildebrand ha destato un'ottima impressione, "un vero signore". La discussione è stata vivace e più volte è stata denunciata la violenta campagna mediatica contro Hildebrand.
"Alcuni membri della commissione avrebbero voluto condurre un processo contro l'ex presidente della BNS - ha spiegato il Vallesano - ma noi non siamo una commissione di controllo".
Dopo le dimissioni, è importante a detta di Darbellay ritornare alla normalità per concentrarsi sui problemi causati dall'apprezzamento del franco alla nostra economia.
Darbellay ha spiegato che la commissione ha dato mandato all'amministrazione federale di indicare tutte le misure prese presso l'Autorità di vigilanza dei mercatio finanziari (FINMA) e la Borsa svizzera al fine di evitare casi come quello che ha visto coinvolto Hildebrand e la BNS. La commissione ha anche chiesto alla stessa di BNS di fare proposte in materia.
ATS, 09.01.2012