In aprile, la commissione era entrata in materia
imponendo una serie di nuove richieste. Le risposte date dal consigliere
federale Ueli Maurer sono risultate soddisfacenti per la maggioranza,
ha reso noto la consigliera nazionale Chantal Galladé (PS/ZH),
presidente della commissione, nel corso di una conferenza stampa a
Winterthur (ZH).
L'acquisto dei Gripen passa
tramite un fondo finanziato con l'immissione di circa 300 milioni di
franchi all'anno per dieci anni nel budget dell'esercito. Questo
strumento, contro il quale è possibile lanciare un referendum,
permetterà alla sinistra di sottoporre il tutto al verdetto del popolo.
La
controversia sul tema risiede come sempre nel modello di aereo scelto.
Le polemiche non sono ancora placate, visto che una richiesta di
rimandare l'intero progetto al Consiglio federale è stata bocciata con
appena 12 voti contro 11 e 2 astenuti.
Secondo
quanto dichiarato in conferenza stampa, non sempre il governo ha
risposto ai quesiti posti dalla commissione. Inoltre, non tutte le
richieste inoltrate sono state esaudite, in particolare quelle relative
ai pagamenti anticipati. Al Consiglio federale veniva infatti proposto
di anticipare solo il 15% del prezzo totale, contro il 67% chiesto dalla
Svezia. Il compromesso trovato si attesta al 40%.
La
commissione è invece soddisfatta della clausola che, in caso di
consegne che non rispecchino gli accordi, permette - a partire dal
quarto velivolo - alla Confederazione di risparmiare 12 milioni per
aereo.
Programma d'armamento
La
commissione ha anche accettato, per 18 voti contro 4, il programma
d'armamento 2013, che prevede una spesa di 740 milioni di franchi per
l'acquisto di nuovi blindati e mezzi di comunicazione per l'esercito. Si
tratta della cifra più elevata dal 2008, Gripen esclusi.
La
più grande parte dell'ammontare (222 milioni) sarà destinata a veicoli
per il trasporto di persone, una sorta di camion blindati. Centotrenta
mezzi si aggiungeranno, fra il 2015 e il 2017, ai 290 già comandati.
Un
altro grande progetto riguarda la struttura difensiva: 209 milioni
serviranno a collegare i principali sistemi in modo da creare una
struttura di telecomunicazione uniforme. Il sistema vedrà luce fra il
2014 e il 2020. Il tutto sarà costruito principalmente su infrastrutture
militari esistenti, e in parte tramite operatori civili come Swisscom.
Il
terzo intervento riguarda l'acquisto per 149 milioni, fra il 2014 e il
2021, di pezzi di ricambio destinati agli aerei da combattimento FA-18,
oltre che a veicoli di terra come Puch, Steyr e Duro.
Altro
denaro verrà utilizzato per ponti da 45 metri che permetteranno di
superare diversi ostacoli e per appositi veicoli di posa. Saranno
inoltre acquistati automobili, camion e rimorchi.
ATS, 27 agosto 2013