(ats) Gli aerei da combattimento Gripen hanno passato lo scoglio della
commissione della politica di sicurezza del Nazionale: con 14 voti
contro 9 e due astenuti, questa ha deciso di sostenere l'acquisto dei
velivoli svedesi. Il plenum si pronuncerà l'11 settembre. Il Consiglio
degli Stati aveva accettato l'acquisto ma rifiutato di concedere gli
oltre 3 miliardi necessari. (12.085)

In aprile, la commissione era entrata in materia imponendo una serie di nuove richieste. Le risposte date dal consigliere federale Ueli Maurer sono risultate soddisfacenti per la maggioranza, ha reso noto la consigliera nazionale Chantal Galladé (PS/ZH), presidente della commissione, nel corso di una conferenza stampa a Winterthur (ZH).

L'acquisto dei Gripen passa tramite un fondo finanziato con l'immissione di circa 300 milioni di franchi all'anno per dieci anni nel budget dell'esercito. Questo strumento, contro il quale è possibile lanciare un referendum, permetterà alla sinistra di sottoporre il tutto al verdetto del popolo.

La controversia sul tema risiede come sempre nel modello di aereo scelto. Le polemiche non sono ancora placate, visto che una richiesta di rimandare l'intero progetto al Consiglio federale è stata bocciata con appena 12 voti contro 11 e 2 astenuti.

Secondo quanto dichiarato in conferenza stampa, non sempre il governo ha risposto ai quesiti posti dalla commissione. Inoltre, non tutte le richieste inoltrate sono state esaudite, in particolare quelle relative ai pagamenti anticipati. Al Consiglio federale veniva infatti proposto di anticipare solo il 15% del prezzo totale, contro il 67% chiesto dalla Svezia. Il compromesso trovato si attesta al 40%.

La commissione è invece soddisfatta della clausola che, in caso di consegne che non rispecchino gli accordi, permette - a partire dal quarto velivolo - alla Confederazione di risparmiare 12 milioni per aereo.

Programma d'armamento

La commissione ha anche accettato, per 18 voti contro 4, il programma d'armamento 2013, che prevede una spesa di 740 milioni di franchi per l'acquisto di nuovi blindati e mezzi di comunicazione per l'esercito. Si tratta della cifra più elevata dal 2008, Gripen esclusi.

La più grande parte dell'ammontare (222 milioni) sarà destinata a veicoli per il trasporto di persone, una sorta di camion blindati. Centotrenta mezzi si aggiungeranno, fra il 2015 e il 2017, ai 290 già comandati.

Un altro grande progetto riguarda la struttura difensiva: 209 milioni serviranno a collegare i principali sistemi in modo da creare una struttura di telecomunicazione uniforme. Il sistema vedrà luce fra il 2014 e il 2020. Il tutto sarà costruito principalmente su infrastrutture militari esistenti, e in parte tramite operatori civili come Swisscom.

Il terzo intervento riguarda l'acquisto per 149 milioni, fra il 2014 e il 2021, di pezzi di ricambio destinati agli aerei da combattimento FA-18, oltre che a veicoli di terra come Puch, Steyr e Duro.

Altro denaro verrà utilizzato per ponti da 45 metri che permetteranno di superare diversi ostacoli e per appositi veicoli di posa. Saranno inoltre acquistati automobili, camion e rimorchi.



ATS, 27 agosto 2013