(ats) Il Consiglio degli Stati potrà pronunciarsi sul rimborso dei premi malattia pagati in eccesso. Con 11 voti e senza opposizioni, la Commissione della sicurezza sociale e della sanità ha adottato un modello basato sul compromesso proposto dai Cantoni. Assicurati, assicuratori e Confederazione dovranno passare alla cassa. In gioco ci sono i premi dell'assicurazione malattia pagati in più tra il 1996 e il 2011 in certi cantoni, tra cui il Ticino, mentre in altri le tariffe erano troppo base, come a Berna. (12.026)

La soluzione è stata definita come "il miglior compromesso possibile" dalla presidente della commissione Christine Egerszegi oggi ai media a Berna. La liberale-radicale argoviese non ha nascosto di essere sollevata per essere riuscita a presentare un progetto dopo anni di discussioni.

In gennaio la commissione aveva anche pensato di gettare la spugna, ma è poi tornata sui suoi passi a causa delle numerose critiche piovutele addosso.

Secondo la Egerszegi, anche se si tratta di un compromesso gli abitanti dei cantoni che hanno pagato premi troppo elevati dovrebbero in qualunque caso riuscire ad ottenere qualcosa.

La presidente della commissione ha ricordato comunque che nessun testo potrà rendere giustizia ad ogni singolo caso esistente, in particolare a causa delle persone che cambiano assicurazione o che si trasferiscono in un altro cantone.

Divisione in terzi

Il modello proposto è basato sul compromesso adottato, per 20 voti contro due e quattro astenuti, dalla Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità (CDS).

In totale, i premi pagati in eccesso ammontano 1,7 miliardi di franchi. Il compromesso accettato concerne però solo il rimborso di 800 milioni.

Gli assicurati verranno chiamati alla cassa per far fronte a un terzo di questa somma. Un altro terzo sarà finanziato dagli assicuratori, che potranno usufruire delle loro riserve, ma non saranno obbligati a farlo. Potrebbero quindi aumentare determinati premi o applicare rincari a determinati cantoni, compresi quelli in cui gli assicurati hanno pagato troppo.

L'ultimo terzo verrà fornito da Berna, accusata di aver lasciato correre per troppi anni. I fondi verranno presi direttamente dal budget della Confederazione e non da quello della sanità.

Il rimborso avverrà nel corso di tre anni e riguarderà i 12 anni precedenti l'entrata in vigore della legge, e non partirà dal 1996 (fino all'entrata in vigore della legge sulla sorveglianza) come invece chiedeva una minoranza della commissione battuta per otto voti contro quattro.

ATS, 02.07.2013