Il destino dei vecchi aerei da combattimento Tiger, che il ministro della difesa Ueli Maurer voleva mandare in pensione dal 2016, è ancora aperto. Dopo il no popolare all'acquisto dei Gripen svedesi, il consigliere federale democentrista ha deciso di darsi tempo, ha dichiarato oggi alla stampa il presidente della commissione della politica di sicurezza del Nazionale Thomas Hurter (UDC/SH).

Prima di decidere, Maurer dovrà presentare il proprio progetto di riforma dell'esercito e studiare se non sia il caso di modernizzare i vecchi caccia americani come già fatto dal Brasile, ha spiegato Hurter.

Tale soluzione è stata invocata da certuni al fine di garantire la necessaria sorveglianza dello spazio aereo dopo la bocciatura dei Gripen dello scorso 18 di maggio.

Questo aspetto non è stato trattato dalla CPS-N, ha sottolineato il consigliere nazionale democentrista, spiegando che, tuttavia, tale questione potrebbe far capolino sui banchi dei commissari entro la fine dell'anno.

La CPS-N vuole anche conoscere la strategia di Ueli Maurer in materia di aviazione militare. Nell'attesa propone al plenum per 20 voti a 3 di non approvare lo smantellamento dei 54 Tiger ancora in servizio e di altro materiale bellico.

Tale decisione si basa su motivi formali. Come gli Stati, la CPS-N crede che un simile provvedimento spetti unicamente al DDPS.

Per il resto, la CPS-N ha approvato il programma di armamento 2014 (14.030) di 771 milioni.

 

ATS, 24.06.2014