​La realizzazione di un secondo traforo alla galleria autostradale del San Gottardo non deve essere finanziata con un pedaggio per chi transita. La Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni (CTT) del Consiglio nazionale ha deciso - con 17 voti contro 4 e 3 astenuti - di non dar seguito a questa proposta. (13.077)

​Lo scorso 25 marzo, la stessa commissione, dopo aver approvato l'entrata in materia sul raddoppio della galleria, aveva incaricato l'Amministrazione di fornirle ulteriori chiarimenti in merito a un eventuale tassa per il transito nel traforo.

Il rapporto pubblicato oggi giunge alla conclusione che ci sono le condizioni per concedere un'autorizzazione all'introduzione di una tassa di questo tipo al San Gottardo, ma spetta all'Assemblea federale decidere in merito. "Eventuali riduzioni in base unicamente al luogo di residenza sono invece contrarie al diritto e problematiche". Vi è inoltre da attendersi un aumento del traffico privato sul passo e sugli altri valichi alpini, rilevano gli autori.

Alla luce di queste informazioni, è stato deciso di accantonare l'idea di un pedaggio per questo progetto, ha spiegato alla stampa la presidente della commissione, Viola Amherd (PPD/VS). Questa opzione potrebbe tuttavia essere rilanciata in un contesto più ampio, ha aggiunto, in particolare per finanziare le strade nazionali.

L'idea di un pedaggio era emersa nel dibattito sulle soluzioni da adottare durante il risanamento dell'attuale galleria. Secondo i contrari, la tassa, oltre a sfavorire il Ticino, porterebbe a uno spostamento del traffico. Comporterebbe inoltre una serie di difficoltà tecniche: il tunnel viene utilizzato da numerose automobili estere, ma non esistono ancora strumenti elettronici di rilevamento per addebitare agevolmente la tariffa "a distanza". I favorevoli volevano essere sicuri che, alla luce dei 2,8 miliardi di franchi preventivati per gli interventi di risanamento e scavo, restassero fondi a sufficienza per altri progetti stradali.

Come detto, la commissione si era invece già espressa favorevolmente in merito al raddoppio. La seconda canna tra Göschenen (UR) e Airolo - già approvata dal Consiglio degli Stati - dovrebbe garantire il collegamento stradale fra nord e sud del Paese durante i lavori. Dopo, entrambi i trafori sarebbero utilizzati in un solo senso di marcia. Secondo la commissione, l'entrata in funzione della seconda galleria dovrebbe e permettere di migliorare la sicurezza: le collisioni frontali e laterali saranno infatti impossibili.

 

ATS, 01.07.2014