Il Consiglio nazionale dovrebbe esprimersi sulla revisione della legge sull'asilo nella sessione di settembre, alla vigilia delle elezioni federali.
La maggioranza della commissione ha sostenuto le modifiche, volte a rafforzare la capacità dei centri federali sul modello dei Paesi Bassi. Lo scopo è centralizzare il sistema ed evadere il 60% delle domande in 140 giorni anziché i 700 necessari oggi.
Secondo l'UDC, la riforma finirà per essere una sconfitta e non porterà alcun rimedio "alla miseria dell'asilo", ha affermato Heinz Brand (UDC/GR) in conferenza stampa a Berna. L'accelerazione delle procedure verrebbe applicata solo fra diversi anni, quando invece servono soluzioni immediate.
I democentristi sostengono che sarebbero sufficienti semplici misure amministrative per snellire l'iter dell'asilo. Contestano inoltre la competenza federale di creare centri senza l'accordo dei comuni coinvolti. Non ci sono poi misure per lottare contro gli abusi.
"L'UDC sostiene l'idea di accelerare le procedure d'asilo. Ora, con nostra sorpresa, vuole di più", ha replicato il presidente del PLR Philipp Müller (AG). La riforma non risolve tutti i problemi, ma si tratta di un primo passo che non esclude ulteriori misure. Il tentativo dei democentristi di rinviare il progetto al governo è stato respinto con 15 voti contro 7.
La commissione esaminerà i dettagli della riforma a metà agosto. Gli Stati hanno largamente sostenuto il progetto lo scorso 15 giugno.
ATS, 30.06.2015