La presidente del Consiglio nazionale Isabelle Moret (PLR/VD), in visita ufficiale nei Paesi baltici, al margine degli incontri protocollari si è potuta intrattenere a Vilnius con la dissidente bielorussa Svetlana Tikhanovskaïa. Insieme hanno riassunto gli ultimi sviluppi politici nel Paese e illustrato le aspettative dell’opposizione, in particolare nei confronti della Svizzera.

Al termine dell’incontro la presidente del Consiglio nazionale e la delegazione al completo hanno rilasciato alla stampa una dichiarazione con la quale confermano il sostegno alla signora Tikhanovskaïa e auspicano il rispetto dei diritti umani nella Bielorussia, il dialogo con l’opposizione e elezioni trasparenti.

Da quando sono diventati indipendenti, agli inizi degli anni Novanta, nessun presidente del Parlamento svizzero aveva visitato in via ufficiale i tre Paesi baltici (Lituania, Lettonia ed Estonia). Il viaggio della presidente del Consiglio nazionale Isabelle Moret (dal 18 al 24 ottobre 2020), accompagnata da una delegazione dei partiti presenti nella Camera bassa, ha permesso non solo di colmare questa lacuna, bensì anche di rendersi conto del potenziale in ambito economico e del progresso tecnologico raggiunto da questi Paesi duranti gli ultimi venti anni.

In Lituania la presidente del Consiglio nazionale è stata ricevuta dal presidente e dal ministro degli affari esteri con i quali ha discusso della situazione in Bielorussia nonché dei problemi che la Svizzera incontra nel contesto dell’accordo quadro con l’UE e di come intende risolverli. Inoltre ha avuto luogo una riunione con la responsabile lituana della gestione della pandemia di Covid-19. La Lituania sta per avviare un’applicazione di tracciamento dei contatti e la delegazione svizzera ha potuto avere uno scambio di informazioni sulle esperienze fatte con SwissCovid, scaricata dal 20 per cento della popolazione e sulla quale il Parlamento ha votato una legge destinata a garantire la protezione dei dati. Secondo la delegazione il voto in Parlamento ha accresciuto la fiducia della popolazione svizzera nei confronti dell’applicazione. 

In Lettonia la delegazione, accolta dalla presidente del Parlamento, ha potuto assistere al funzionamento di un e-parliament. Dal 28 maggio 2020 il Parlamento lettone può riunirsi in modo del tutto virtuale (sia il plenum sia le commissioni). I deputati possono connettersi alle sedute da qualsiasi computer che disponga di una connessione Internet mediante un metodo di autenticazione sicuro - la firma elettronica. La delegazione svizzera ha anche avuto incontri politici con il presidente, il ministro degli affari esteri e la ministra della sanità della Repubblica di Lettonia.

L’ultima tappa della visita ufficiale della presidente del Consiglio nazionale e della delegazione è stata l’Estonia (dal 22 al 23 ottobre) con un incontro con il presidente del Parlamento e i membri di varie commissioni parlamentari, tra cui quella degli affari europei. Hanno potuto assistere ad una presentazione del sistema centralizzato estone di dati medici dei pazienti (e-health): ogni persona che consulta un medico in Estonia dispone di un dossier sanitario elettronico e consultabile.

La visita all’e-Estonia Briefing Center è stata molto istruttiva per la delegazione. Da più di venti anni il Paese investe in soluzioni digitali ed è l’unico al mondo nel quale il 99 per cento dei servizi pubblici è accessibile elettronicamente. Per quel che riguarda l’e-voting, più del 30 per cento degli Estoni vi fanno ricorso (con la possibilità di votare dall’estero). Visitando a Tallinn il «Cooperative Cyber Defence Centre of Excellence», un centro di ciberdifesa della NATO del quale la Svizzera dal 29 settembre 2020 è «Contributing Participant», la delegazione ha anche ricevuto un quadro dello sviluppo delle capacità estoni nella cibersicurezza.

La visita ufficiale ha fornito l’occasione di curare il dialogo bilaterale con Paesi membri dell’Unione europea e di intrattenersi sulle prossime tappe concernenti l’accordo istituzionale. Inoltre la delegazione ha visitato un progetto finanziato dalla Svizzera nel quadro del suo primo contributo all’allargamento dell’UE (2007-2017) il cui scopo era risanare siti inquinati nel porto di Riga (Lettonia).

La delegazione parlamentare che ha accompagnato la presidente del Consiglio nazionale Isabelle Moret nella visita ufficiale ai Paesi baltici era composta dai seguenti membri: Andreas Aebi (UDC/BE), Irène Kälin (PES/AG), Melanie Mettler (PVL/BE), Roger Nordmann (PS/VD), Benjamin Roduit (PPD/VS) e Beat Walti (PLR/ZH).