Il 20 marzo, la presidente del Consiglio nazionale Marina Carobbio Guscetti (PS/TI) ha incontrato il presidente dell’Assemblea nazionale di Ungheria, László Kövér, che a sua volta aveva ricevuto nel 2016 a Budapest la presidente del Consiglio nazionale Christa Markwalder (PLR/BE) in occasione del 60esimo anniversario della rivoluzione ungherese (link). Al momento dell’insurrezione del 1956, circa 12 000 ungheresi in fuga dalle truppe sovietiche si erano rifugiati in Svizzera.
Durante il colloquio ufficiale, la presidente del Consiglio nazionale e il presidente Kövér hanno evocato le ottime relazioni storiche tra la Svizzera e l’Ungheria. Anche le relazioni economiche fra i due Paesi sono importanti: nel 2017, il volume totale delle transazioni ammontava a 2,11 miliardi di franchi, ciò che posiziona l’Ungheria al terzo posto dei partner commerciali della Svizzera in Europa centrale, dopo la Polonia e la Repubblica Ceca; inoltre, tra il 2007 e il 2012 il nostro Paese ha finanziato in quello magiaro 39 progetti per un importo di 131 milioni di franchi, nell’ambito del contributo all’allargamento dell’UE. Marina Carobbio ha fatto riferimento alla recente decisione del Consiglio nazionale di accettare un nuovo contributo della Svizzera a favore di alcuni Paesi dell’UE, fra cui l’Ungheria; tale contributo è tuttavia subordinato al miglioramento delle relazioni con l’UE. Ha inoltre presentato il processo di consultazione in corso riguardo all’Accordo quadro Svizzera-UE, rilevando segnatamente che la decisione finale su tale Accordo spetterà al popolo svizzero.
Riguardo alla questione delle migrazioni, la presidente del Consiglio nazionale ha sottolineato l’importanza che la Svizzera e i Paesi dell’UE collaborino in questo ambito per trovare soluzioni e garantire il rispetto dei diritti umani. Ha ricordato che, a suo parere, talune leggi emanate dal Parlamento ungherese, segnatamente quella sulle ONG, costituiscono un rischio per le minoranze, ma anche per lo Stato di diritto. Ha peraltro precisato che la Svizzera difende questi valori che contribuiscono in forte misura alla stabilità giuridica e politica delle sue istituzioni, nonché alla sua coesione nazionale.
Durante il suo incontro con il presidente Kövér, Jean-René Fournier (PPD/VS), presidente del Consiglio degli Stati, ha espresso il desiderio che l’Ungheria trovi il suo posto in seno all’UE e che in futuro quest’ultima prenda in maggior considerazione le diversità esistenti nei suoi Stati membri.
Il presidente Kövér ha potuto intrattenersi anche con il segretario di Stato e direttore della Direzione degli affari europei del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), Roberto Balzaretti: i due interlocutori hanno principalmente discusso delle relazioni bilaterali tra la Svizzera e l’Ungheria e delle relazioni rispettive di questi Paesi con l’UE.
Su iniziativa del consigliere nazionale Andreas Glarner (UDC/AG), in occasione della visita del presidente Kövér a Berna è stato istituito un gruppo parlamentare Svizzera-Ungheria.
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