Dominique de Buman è intervenuto al convegno internazionale «La democrazia diretta tra passato e futuro. Storia, modelli e sfide della democrazia diretta nell’era digitale», che si è tenuto presso l’Istituto Svizzero di Roma il 19 e 20 ottobre 2018.

​Il presidente del Consiglio nazionale Dominique de Buman ha partecipato a Roma al Convegno internazionale «La democrazia diretta tra passato e futuro. Storia, modelli e sfide della democrazia diretta nell’era digitale» organizzato dall’Istituto Svizzero di Roma in collaborazione con l’Ambasciata di Svizzera in Italia. L’evento ha permesso a numerose personalità del mondo accademico e politico svizzere e italiane di confrontarsi sul tema della democrazia diretta e sulle sfide che quest’ultima deve affrontare nell’era della rivoluzione digitale e dei nuovi media.

L’Istituto Svizzero ha invitato i relatori svizzeri e italiani a confrontarsi non solo sulle sfide, ma anche sulle opportunità della democrazia diretta nell’era digitale, nonché sulle influenze della rivoluzione tecnologica e digitale sugli aspetti della comunicazione e dell’informazione politica e sui processi e gli strumenti della democrazia.
Se è vero che l’esperienza svizzera rappresenta un punto di riferimento imprescindibile per i sostenitori della democrazia diretta, negli ultimi anni il dibattito sullo sviluppo e le potenzialità di quest’ultima ha ricevuto un significativo impulso, in Italia in particolare, grazie alla diffusione della rete e dei nuovi canali di comunicazione e socializzazione politica e al concretizzarsi della possibilità di dare vita a una «piazza virtuale» in cui i cittadini, in misura sempre più consistente e coinvolgente, possono partecipare a dibattiti, confronti, discussioni, ridestando una mobilitazione politica che negli ultimi decenni sembrava scomparsa.
Fra gli altri, il presidente del Consiglio nazionale ha evidenziato l’importanza della formazione in un momento storico particolare per l’universo della comunicazione, caratterizzato da una moltitudine di canali d’informazione a disposizione e dai rischi correlati, ad esempio, al fenomeno delle fake news.

Fondato nel 1947 grazie al sostegno della Confederazione, l’Istituto Svizzero di Roma promuove lo scambio culturale e scientifico fra Svizzera e Italia e può contare sul sostegno di numerosi partner istituzionali, fra i quali la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione, la Fondazione svizzera per la cultura Pro Helvetia e l’Ufficio federale della cultura