Domenica 6 maggio, giorno del giuramento delle 32 nuove Guardie Svizzere, il presidente del Consiglio nazionale Dominique de Buman ha assistito alla tradizionale messa tenuta dal cardinale e segretario di Stato Pietro Parolin nella Basilica di San Pietro in Vaticano. In seguito è stato ricevuto da Sua Santità Papa Francesco per un breve incontro. Dopo la cerimonia di giuramento, Dominique de Buman si è rivolto personalmente alle nuove Guardie, felicitandosi e augurando loro forza e successo.
Lunedì 7 maggio il presidente del Consiglio nazionale è stato ricevuto dal suo omologo italiano, il presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico. L’Italia è un partner fondamentale per la Svizzera e questa visita ha consentito di rinnovare le buone relazioni tra i due Parlamenti – rafforzate dalla lingua, dalla cultura e dai valori democratici che accomunano i due Paesi – alla luce delle recenti elezioni politiche italiane.
Alla presenza del presidente e del vicepresidente della Delegazione per le relazioni con il Parlamento italiano, il consigliere nazionale Marco Chiesa e il consigliere agli Stati Fabio Abate, Dominique de Buman ha colto l’occasione per affrontare con il presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico alcuni temi comuni di attualità come i trasporti, l’accordo sui lavoratori frontalieri e l’accesso ai mercati finanziari. Da entrambe le parti è stata evidenziata e ribadita l’importanza di continuare a coltivare le relazioni fra i due Paesi. L’incontro è stato inoltre l’occasione per uno scambio di vedute sull’attuale situazione politica italiana.
Dominique de Buman ha anche visitato alcune organizzazioni internazionali. È stato ricevuto da Gilbert F. Houngbo, presidente del Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo (FISA), di cui la Svizzera è membro e cofinanziatore, con il quale ha discusso in particolare delle sfide che il FISA si trova ad affrontare nel suo lavoro. Il FISA è un’agenzia specializzata delle Nazioni Unite incaricata di aiutare uomini e donne delle comunità rurali a migliorare la loro sicurezza alimentare e la qualità della loro alimentazione, ad aumentare il loro reddito e a potenziare la loro resilienza.
Presso l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO), il presidente è stato ricevuto dal direttore generale José Graziano da Silva. La FAO, di cui la Svizzera è membro dal 1946, svolge un ruolo fondamentale di coordinamento internazionale, supporto tecnico e rete di ricerca in materia di sicurezza alimentare e nutrizione, mezzi di sussistenza delle popolazioni rurali e gestione e utilizzo sostenibile delle risorse naturali.
Il presidente de Buman ha fatto inoltre visita all’Istituto Svizzero di Roma (ISR), dove ha incontrato la direttrice Joëlle Comé. Fondato nel 1947 grazie al sostegno della Confederazione, l’ISR promuove lo scambio culturale e scientifico fra Svizzera e Italia e può contare sul sostegno di numerosi partner istituzionali, fra i quali la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione, la Fondazione svizzera per la cultura Pro Helvetia e l’Ufficio federale della cultura.
Accompagnato dall’ambasciatore Claudio Fischer, capo del Settore Relazioni internazionali e plurilinguismo dei Servizi del Parlamento, il presidente del Consiglio nazionale è stato accolto in Vaticano e a Roma, rispettivamente dall’ambasciatore di Svizzera presso la Santa Sede Pierre-Yves Fux e dall’ambasciatore di Svizzera in Italia Giancarlo Kessler.