All'inizio della seduta la Commissione si è chinata nuovamente su temi relativi al messaggio sul promovimento della formazione, della ricerca e della tecnologia (Messaggio concernente il promovimento dell'educazione, della ricerca e della tecnologia negli anni 2004-2007; 02.089 n). Il relativo progetto era già stato dibattuto in seno alla Commissione nel mese di febbraio, ma alcune questioni erano rimaste aperte. Il presidente della Confederazione Couchepin e il consigliere federale Deiss hanno illustrato alla Commissione la ripartizione, decisa lo stesso giorno, del blocco dei crediti per il settore della formazione della ricerca e della tecnologia negli anni 2004-2007, assicurando che il Consiglio federale non prevede, per il momento, altre misure di risparmio. La maggioranza della Commissione è giunta alla conclusione che, considerata la precaria situazione finanziaria della Confederazione, il blocco dei crediti deve essere accettato. Con 10 voti favorevoli contro 7 contrari è stata nuovamente annullata la decisione presa nel mese di febbraio di inoltrare una mozione della Commissione per sopprimere il blocco dei crediti. Quale "alternativa più realistica" è stata invece approvata all'unanimità una mozione secondo la quale il settore della formazione, della ricerca e della tecnologia deve essere escluso da ulteriori tagli nell'ambito di un eventuale secondo programma di risparmi della Confederazione. La minoranza della Commissione ha deciso inoltre di non rinunciare alla mozione originale.
L'esame delle 17 richieste di interventi della Commissione ha rappresentato per la Commissione un compito abbastanza difficile. Intendendo concentrarsi su un numero limitato di interventi, la Commissione ha quindi deciso di inoltrare complessivamente quattro mozioni e quattro postulati, finalizzati all'obiettivo superiore di promuovere la Svizzera quale polo della formazione, della ricerca e della tecnologia da configurare in modo strutturalmente più efficiente.
Nel mese di febbraio la Commissione aveva deciso di cancellare i 16 milioni di franchi previsti per il settore del trasferimento tecnologico (LFPr e si era chiesta come utilizzare questa somma). Aveva quindi convenuto di impiegare l'importo per l'incremento del contributo all'integrazione delle professioni sanitarie, sociali e artistiche a livello di scuole professionali universitarie. La richiesta di aumentare il credito previsto a tal fine da 40 a 56 milioni di franchi è stata accetta con 14 voti favorevoli e due contrari.
Quale Commissione del secondo Consiglio, la CSEC si è dovuta occupare per la prima volta della Legge sulla ricerca embrionale ((02.083 s), che il Consiglio degli Stati ha approvato dopo averla ridotta a "legge concernente la ricerca sulle cellule staminali".
L'animato dibattito di entrata in materia, svoltosi dopo un hearing, ha evidenziato chiaramente quanto sia esplosivo questo tema e quanto siano contraddittorie le opinioni.
Ciò si rispecchia anche nel fatto che alla Commissione erano state presentate una proposta di non entrata in materia e due proposte di rinvio. Come già nella Commissione del primo Consiglio, la questione della costituzionalità del progetto di legge è stata al centro delle discussioni. - La Commissione ha quindi deciso, con 9 voti favorevoli e 4 contrario, di respingere la proposta di non entrare in materia. Con 8 voti favorevoli, 1 contrario e sette astensioni - sono state respinte anche le proposte di rinvio. In vista della seduta del mese di maggio, l'amministrazione ha ricevuto l'incarico di chiarire tutta una serie di domande ancora aperte. Nella deliberazione degli articoli la Commissione dovrà decidere se seguire la versione approvata dal Consiglio degli Stati (limitazione all'estrazione di cellule staminali embrionali e relativa ricerca, esclusione della ricerca embrionale) o il progetto del consiglio federale (con ricerca embrionale). Si vedrà anche se un'eventuale terza via, simile a quella intrapresa in Germania, che consiste in una regolamentazione più restrittiva, potrà trovare una maggioranza in seno alla Commissione.
Inoltre la CSEC doveva prendere una decisione - alla presenza della Consigliera federale Calmy-Rey - in merito a un credito di impegno di 15 milioni di franchi relativo al progetto svizzero nell'ambito dell'Esposizione universale di Aichi (Giappone) nel marzo 2005 (messaggio 02.080 s). Complessivamente il progetto del padiglione svizzero è stato valutato positivamente, come già dal Consiglio degli Stati -. La richiesta di ridurre di tre milioni il credito di impegno è stata pertanto respinta (14:2). Nella votazione sul complesso, il decreto federale è stato approvato all'unanimità (con un'astensione).
La Commissione si è riunita dal 9 all'11 aprile 2003 a Berna sotto la presidenza del consigliere nazionale Hans Widmer (PS/LU); hanno partecipato parzialmente anche il presidente della Confederazione Pascal Couchepin, il Consigliere federale Joseph Deiss e la Consigliera federale Micheline Calmy-Rey.
Berna, 14.04.2003 Servizi del Parlamento