Nel suo rapporto, il CDF constata lacune amministrative all'Osec che devono essere colmate. La Delegazione delle finanze invita il DFE a presentarle un rapporto sull'attuazione delle raccomandazioni del CDF.

Il 20 marzo 2003, la Delegazione delle finanze ha incaricato il CDF di chiarire le critiche sollevate nei media concernenti l'Osec e il Seco. I dubbi riguardavano l'impiego e le condizioni di lavoro del nuovo CEO, l'assegnazione di mandati di consulenza e la gestione finanziaria generale dell'Osec.

Il CDF ha constatato che la procedura di selezione per l'impiego del nuovo CEO si è svolta correttamente e non vi sono state influenze inadeguate. Il CDF e la Delegazione delle finanze sono tuttavia giunte alla conclusione che lo stipendio del CEO dell'Osec dovrà essere riveduto per quanto concerne i pagamenti di bonus al termine della fase di cambiamento. Dal momento che l'Osec è finanziato prevalentemente con fondi pubblici, gli stipendi dei quadri dovranno essere riesaminati dopo la ristrutturazione. A questo proposito, la funzione di vigilanza del Seco deve essere assunta in modo più approfondito per quanto concerne gli stipendi dei quadri superiori.

Per quanto attiene all'assegnazione dei mandati, il CDF ha potuto constatare che non ci sono conflitti d'interessi tra i membri della commissione di vigilanza e i mandatari. Ha tuttavia osservato che le disposizioni relative agli appalti pubblici non sono sempre state rispettate. Solo in alcuni casi i mandati sono stati assegnati sulla base di contratti completi. La Delegazione delle finanze chiede che sia istituito un controlling dei contratti e che secondo logica i mandati siano messi a concorso.

La Delegazione delle finanze ha preso atto che in alcuni casi la procedura d'indennizzo delle spese ha superato il quadro autorizzato nell'Amministrazione federale. La commissione di vigilanza dovrebbe disciplinare in modo restrittivo i principi relativi alle indennità a livello di direzione. In quest'ottica occorre peraltro rivedere la necessità di dare un'automobile di servizio al CEO.

Dal momento che l'Osec è finanziato per oltre il 90 per cento con il denaro dei contribuenti, la Delegazione delle finanze si attende, in generale, che il Seco garantisca la sua funzione di vigilanza in modo coerente ed efficace per quanto concerne l'impiego parsimonioso dei fondi. Il DFE e il Seco devono esercitare la loro influenza mediante i canali di cui dispongono, come il mandato di prestazioni, la concertazione degli obiettivi e la partecipazione al consiglio di vigilanza dell'Osec. Il DFE presenterà alla Delegazione delle finanze un rapporto sull'attuazione delle raccomandazioni del CDF.

La Delegazione delle finanze ha inoltre chiesto informazioni sulle misure di ristrutturazione presso Swiss. Ha preso atto che il Consiglio di amministrazione e il Consiglio federale prenderanno prossimamente decisioni relative a una futura collaborazione internazionale.

La Delegazione delle finanze ha tenuto la sua quinta seduta ordinaria dal 25 al 27 agosto 2003 nel Cantone del suo presidente. Si è riunita sotto la presidenza del consigliere nazionale Urs Hofmann (PS/AG) e in parte in presenza del consigliere federale Villiger nella casa « Schlossgarten » ad Aarau. Secondo tradizione, la Delegazione delle finanze è stata ospite del governo del Cantone di Argovia e del Consiglio comunale della città di Aarau.

Berna, 27.08.2003    Servizi del Parlamento