La Delegazione delle finanze ha fatto verificare l'accordo di separazione che l'Osec ha stipulato nel 2000 con il suo ex direttore. Non approva il contenuto dell'accordo né le modalità in base alle quali è stato concluso. La Delegazione delle finanze esige che dal caso in questione siano tratti i necessari insegnamenti.

Il 20 marzo 2003 la Delegazione delle finanze aveva affidato al Controllo federale delle finanze (CDF) l'incarico di chiarire presso l'Osec e il Seco i rimproveri sollevati dai media. Sulla base di quanto constatato dal CDF, la Delegazione delle finanze ha invitato, il 26 agosto 2003, il Dipartimento federale dell'economia (DFE) ad applicare rapidamente le raccomandazioni del CDF e a svolgere ulteriori accertamenti. In occasione della discussione svolta con il Consigliere federale Joseph Deiss, capo del DFE, e con il Segretario di Stato Syz la Delegazione delle finanze si è occupata dell'accordo di separazione tra l'Osec e il suo ex direttore. La Delegazione delle finanze e il Consigliere federale Joseph Deiss disapprovano che con l'ex direttore sia stato convenuto di continuare a versare lo stipendio nella misura di una rendita completa per più di quattro anni, di compensargli a vita la riduzione della rendita del cinque percento e di esentarlo dall'obbligo di cercare un nuovo impiego. I costi dell'accordo ammontano complessivamente a circa un milione di franchi. La Delegazione delle finanze considera sproporzionata l'indennità di uscita per rapporto sia alle regolazioni previste dal diritto del personale sia alle indennità usuali nella maggior parte dei settori dell'economia privata. Con disappunto la Delegazione delle finanze ha inoltre preso conoscenza del fatto che l'iter che ha portato alla decisione non è sufficientemente documentato con atti. Di conseguenza non si è potuto chiarire completamente la posizione dei rappresentanti della Confederazione negli organi di vigilanza dell'Osec.

Nonostante la gravità delle accuse, la Delegazione delle finanze prende atto che gli accertamenti del servizio giuridico del DFE non hanno portato alla luce indizi di un comportamento rilevante dal punto di vista del diritto civile o penale. Dall'esame della situazione giuridica da parte del DFE risulta che l'accordo costituisce un contratto valido ai sensi del Codice delle obbligazioni e non può essere modificato unilateralmente a posteriori.

La Delegazione delle finanze giunge alla conclusione che nel caso in questione il DFE e il Seco non hanno svolto debitamente il loro incarico di vigilanza sull'Osec. In futuro pertanto la vigilanza deve essere migliorata. Si deve da una parte rafforzare il potere dei rappresentanti della Confederazione nell'Osec e dall'altra occorre rivedere il controlling relativo al mandato di prestazioni assegnato all'Osec. Ciò vale in particolare per quanto riguarda la definizione delle condizioni di lavoro dei quadri superiori e in generale le misure che hanno ripercussioni finanziarie rilevanti. Nei confronti della Delegazione delle finanze,il Consigliere federale Deiss ha espresso l'intenzione di rafforzare la vigilanza della Confederazione sull'Osec.

Berna, 24.10.2003    Servizi del Parlamento