Dopo che, nella sessione autunnale 2003, il Consiglio nazionale aveva rifiutato, con 96 voti contro 89, di entrare in materia a proposito della revisione della legge sugli stupefacenti (01.024s), l'oggetto è tornato all'esame della CSSS del Consiglio degli Stati. In prima lettura, due anni or sono (12.12. 2001), il Consiglio degli Stati aveva approvato all'unanimità il disegno del Consiglio federale, apportandovi alcune modifiche. Dal profilo del diritto procedurale si tratta ora unicamente di chiarire la questione dell'entrata in materia poiché, secondo la legge sui rapporti fra i Consigli, nel quadro dell'appianamento delle divergenze si discutono soltanto i punti controversi. La Commissione del Consiglio degli Stati ritiene che vi sia la necessità di agire sia con riguardo alla questione della punibilità del consumo di canapa sia in merito agli altri punti della revisione, segnatamente la sanzione del principio dei quattro pilastri (prevenzione, terapia, riduzione dei danni e repressione) e l'inasprimento del perseguimento penale per le droghe pesanti. Sulla scorta degli sviluppi intervenuti dalle prime decisioni del Consiglio degli Stati a questa parte, la Commissione intende ulteriormente approfondire segnatamente i seguenti aspetti: miglioramento della protezione dei giovani e attingimento agli utili da parte della Confederazione lungo la catena di produzione e commercio della canapa, dalla coltivazione alla vendita. La Commissione intende inoltre riesaminare l'introduzione del principio di opportunità a proposito del consumo di canapa, incaricando l'Amministrazione di procedere a ulteriori chiarimenti. In occasione della sua seduta del 26 e 27 gennaio 2004, la Commissione deciderà formalmente se ribadire la sua decisione di entrata in materia e se formulare eventuali raccomandazioni materiali a destinazione del Consiglio nazionale.
Nel messaggio sulle misure di risanamento in caso di copertura insufficiente nella previdenza professionale (03.060 sn), il Consiglio federale propone una serie di misure volte a permettere agli istituti di previdenza di riprendere il controllo della situazione. L'onere del risanamento sarà ripartito equamente su tutte le parti, evitando di sovraccaricare determinate categorie o gruppi rispetto ad altri. Durante la copertura insufficiente, gli istituti di previdenza potranno riscuotere sia contributi supplementari dei dipendenti e dei datori di lavoro sia un contributo dei beneficiari di rendita. A determinate condizioni sarà ammissibile anche rimunerare l'avere di vecchiaia LPP a un tasso inferiore a quello legale. In occasione della deliberazione del 21 ottobre 2003 era ancora rimasta in sospeso la disposizione che prevede anche un contributo dei beneficiari di rendita al risanamento delle casse. Secondo la proposta della Commissione, un contributo presso i beneficiari di rendita può essere prelevato unicamente quale ultima ratio e soltanto su quella parte delle rendite correnti che è venuta a crearsi negli ultimi dieci anni precedenti l'introduzione di questa misura grazie ad aumenti non prescritti da legge o regolamento. La Commissione ha approvato l'oggetto con 7 voti contro 0 e un'astensione. Essa disapprova il fatto che la revisione non interessi anche le casse pubbliche. Mediante una mozione, la Commissione incarica il Consiglio federale di presentare un disegno di legge che permetta di definire coperture insufficienti anche presso le casse pubbliche e di avviare tempestivamente misure di risanamento.
Le iniziative dei Cantoni di Ginevra (03.308 s) e del Vallese (03.310 s). Legge federale sui medicamenti e i dispositivi medici (Legge sugli agenti terapeutici LATer). Articolo 33 sollevano il problema che, a partire dall'entrata in vigore della LATer il 1° gennaio 2002, i prezzi dei medicamenti negli ospedali hanno subito un forte aumento (oltre il 10 per cento). Tale aumento è da ricondurre all'interpretazione dell'articolo 33 LATer, che vieta l'accettazione di vantaggi pecuniari. In base a questa disposizione, l'industria farmaceutica ha eliminato gli sconti finora garantiti. Entrambe le iniziative, che sono state ampiamente motivate da due delegazioni dei Cantoni, chiedono un ulteriore chiarimento dell'articolo 33 LATer: alle farmacie e alle drogherie devono poter essere concessi sconti a condizione che si ripercuotano direttamente sui prezzi destinati ai pazienti. La Commissione sostiene che l'industria farmaceutica abbia interpretato l'articolo 33 in modo diverso da quello espresso dal legislatore; la deroga inserita volutamente, secondo la quale devono essere ammessi "gli sconti usuali nel commercio e giustificati economicamente che hanno ripercussioni dirette sul prezzo", consente di praticare in futuro sconti moderati. La Commissione propone, con 6 voti contro 5, di dare seguito a entrambe le iniziative. La minoranza della Commissione avrebbe dato la priorità a una corrispondente mozione della Commissione.
L'iniziativa del Cantone di Lucerna, Nuovo ordinamento degli assegni familiari (03.307) dà l'opportunità alla CSSS del Consiglio degli Stati di pronunciarsi sull'opportunità di disciplinare a livello nazionale il sostegno alle famiglie e alle famiglie monoparentali. In considerazione dei lavori attualmente in corso in seno alla CSSS del Consiglio nazionale e al Consiglio federale (91.411 Rapporto e disegno di legge in base all'iniziativa parlamentare Fankhauser, 00.436 Iniziativa parlamentare Fehr Jacqueline e 00.437 Meier Schatz Lucrezia, Prestazioni complementari per le famiglie. Modello ticinese; Iniziativa popolare di Travail Suisse "Più giusti assegni per i figli"), la Commissione non ritiene necessario intraprendere altri lavori e propone, senza voti contrari, di non dare seguito all'iniziativa.
La Commissione si è riunita il 17 novembre 2003 a Berna, sotto la presidenza di Bruno Frick (PPD/SZ) e, in parte, in presenza del presidente della Confederazione Pascal Couchepin. Quali rappresentanti dei Cantoni hanno partecipato: per il Cantone di Ginevra, il consigliere di Stato Pierre-François Unger, Jacques Follonier, il prof. Pierre Dayer e Christian Robert; per il Cantone del Vallese, il consigliere di Stato Thomas Burgener, i deputati al Gran Consiglio Yves Ecoeur, Pierre-Christian de Roten e François Gianadda; per il Cantone di Lucerna, il dott. Rudolf Tuor, direttore della Cassa di compensazione di Lucerna.
Berna,
18.11.2003 Servizi del Parlamento