Nella sua prima seduta dopo la sessione primaverile, la CSEC si è occupata del finanziamento delle attività della Fondazione Pro Helvetia per il periodo 2008-2011 (07.028 n). Il credito quadro di 135 milioni di franchi proposto dal Consiglio federale per tale periodo è inferiore di due milioni di franchi rispetto a quello attuale (periodo 2004-2007) e di 8,8 milioni di franchi rispetto a quanto chiesto dalla Fondazione. Questo significherebbe, se tale finanziamento fosse approvato, che la Fondazione dovrebbe rivedere i programmi di promozione della creazione culturale in Svizzera e degli scambi interculturali programmati per il periodo 2008-2011 ed eventualmente stralciarne alcuni. La Commissione si oppone a questa prospettiva, poiché lo stesso Consiglio federale ha riconosciuto che la richiesta della Fondazione era giustificata: per l'esercizio del suo mandato legale, Pro Helvetia deve poter disporre delle risorse finanziarie da lei chieste. Con 12 voti contro 11 la CSEC ha pertanto approvato la proposta volta ad aumentare il credito quadro a 143,8 milioni di franchi.
Prima di giungere a questa decisione, la Commissione ha dibattuto a lungo su eventuali tagli al preventivo e non ha risparmiato critiche ai rappresentanti della Fondazione. Essa ha giudicato troppo elevate le spese amministrative e per giustificare una proposta di riduzione del credito quadro a 120 milioni di franchi ha sottolineato un'eccessiva propensione della Fondazione al finanziamento di spostamenti. Questa proposta è tuttavia stata respinta con 16 voti contro 6 e un'astensione.
Per tutta la discussione si è percepito un certo malcontento dovuto al fatto che non è ancora stato presentato il disegno di revisione della legge su Pro Helvetia. Il Consiglio federale ha annunciato nel suo messaggio che avrebbe rimesso in discussione gli importi concessi e che avrebbe proposto una diversa ripartizione dei mezzi finanziari se la revisione delle basi legali sfociasse in una ripartizione dei compiti e delle competenze. La CSEC si è pronunciata sulla questione esaminando due proposte: con 17 voti contro 6 essa ha respinto la proposta volta a concedere alla Fondazione un credito di 65 milioni di franchi per un periodo di due anni; grazie al voto decisivo della presidente la Commissione ha approvato la proposta volta a completare l'articolo 1 con la precisazione che il decreto resterà valido soltanto fino all'entrata in vigore della nuova legge su Pro Helvetia. Tutte le proposte respinte saranno presentate alla Camera quali proposte di minoranza.
La proposta del Consiglio federale di concedere un aiuto finanziario di 14 milioni di franchi alle installazioni sportive d'importanza nazionale (07.022 n) non ha suscitato opposizioni in seno alla Commissione. Nel 1998 e nel 2000 il Parlamento aveva già autorizzato la concessione di un importo di 80 milioni di franchi fondandosi sulla Concezione degli impianti sportivi d'importanza nazionale (CISIN), lo strumento di coordinamento che definisce la politica della Confederazione in materia di installazioni sportive. L'ultima tranche proposta dovrebbe essere impiegata per la costruzione o per l'ingrandimento di quattro grandi installazioni (arena del ghiaccio di Berna, centro sportivo multifunzionale di Sciaffusa, località per gli sport d'altitudine di St. Moritz, Centre Mondial du Cyclisme di Aigle) nonché per altri impianti sportivi minori. Tutti i membri della Commissione sono concordi sul fatto che tali installazioni sono importanti sia per rendere lo sport accessibile al pubblico sia per promuovere lo sport ad alto livello. Una minoranza della Commissione ha auspicato l'aumento del credito a 20 milioni di franchi, per consentire anche la realizzazione di altri progetti. Considerati i limitati mezzi finanziari della Confederazione, quest'ultima proposta è tuttavia stata respinta con 16 voti contro 3. Il decreto federale è invece stato adottato all'unanimità.
La CSEC segue con grande interesse l'evoluzione delle nanotecnologie, un ambito di cui i politici sino ad ora si sono occupati poco. Essa ha invitato il presidente di TA-Swiss, Fulvio Caccia, a presentarle i vantaggi e i rischi delle applicazioni nanotecnologiche nonché la percezione che ne ha la popolazione.
La Commissione ha inoltre esaminato tre rapporti concernenti rispettivamente il monitoring del sistema educativo svizzero, l'accreditamento delle scuole private nonché la situazione dei posti d'apprendistato. Considerate le difficoltà in cui versa ancora il mercato dei posti d'apprendistato, la CSEC continuerà a informarsi regolarmente sull'evoluzione della situazione e dei provvedimenti presi.
La Commissione si è riunita a Berna il 29 e il 30 marzo 2007 sotto la presidenza della consigliera nazionale Kathy Riklin (PPD/ZH) e parzialmente in presenza dei consiglieri federali Pascal Couchepin e Samuel Schmid.
Berna,
30.03.2007 Servizi del Parlamento