La Commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati (CPS-S) ha approvato all'unanimità un credito quadro di oltre 148 milioni di franchi destinato a misure di promozione civile della pace nell'ambito del DDPS (07.023 s). I direttori dei tre Centri ginevrini (Centro di politica di sicurezza, Centro per il controllo democratico delle forze armate e Centro internazionale per lo sminamento a scopo umanitario) e il direttore del Centro di ricerca di politica di sicurezza del Politecnico di Zurigo hanno informato approfonditamente la Commissione in merito alle attività e ai prodotti delle istituzioni (co)finanziate con questo credito, che saranno i principali destinatari del credito quadro. La Commissione si è detta convinta dell'importanza dell'impegno della Svizzera in questi settori e ha preso atto del fatto che la quota del finanziamento da parte di terzi è notevolmente aumentata in questi ultimi anni per tutti e tre i Centri ginevrini.
La CPS-S propone a chiara maggioranza (9 voti contro 2 e 1 astensione) di respingere l'iniziativa popolare «Contro il rumore dei velivoli da combattimento nelle regioni turistiche» (06.073 n). Essa ritiene che il testo dell'iniziativa non è compatibile con gli obiettivi di politica di sicurezza e di difesa del Paese, poiché le Forze aeree non avrebbero de facto più la possibilità di addestrarsi in Svizzera. La Commissione ha tuttavia criticato alcuni aspetti del concetto di stazionamento delle forze aeree. È cosciente del problema dell'inquinamento fonico in prossimità degli aerodromi militari e sostiene i provvedimenti volti a ridurlo già in atto o previsti dal DDPS come pure le vigenti restrizioni degli orari di volo. La minoranza Gentil propone di accettare l'iniziativa popolare.
La CPS-S propone all'unanimità di approvare l'accordo concluso tra la Svizzera e la Germania concernente la cooperazione in materia di sicurezza aerea in caso di minacce da parte di aeromobili civili (07.011 s). Vede di buon occhio gli sforzi profusi dal Consiglio federale in questo ambito (accordi analoghi sono già stati conclusi con l'Italia e la Francia) e auspica che presto verrà concluso un accordo corrispondente anche con l'Austria.
La Commissione ha preso parimenti atto del rapporto del Consiglio federale in adempimento della mozione 05.3001 n «Base legale completa per il sistema dei servizi d'informazione», trasformata in un mandato di esame. Ha trattato in particolare le valutazioni contrastanti della situazione fornite dal Consiglio federale e dalla Delegazione delle Commissioni della gestione (DelCG) all'inizio di quest'anno in merito alla collaborazione tra i servizi d'informazione. Concordando con la DelCG la Commissione rimane dell'opinione che la gestione di tutti i servizi d'informazione debba essere subordinata a un unico dipartimento. Sulla scorta anche di considerazioni generali di politica di sicurezza ha pertanto presentato una mozione che incarica il Consiglio federale di riunire in un unico dipartimento tutti i settori determinanti sotto il profilo della politica di sicurezza.
La Commissione ha preso atto delle strategie del Consiglio federale basate sul rapporto di proprietà per quanto concerne la RUAG per gli anni 2007-2010 e in particolare del fatto che durante detto periodo il Consiglio federale rinuncia a un'ulteriore apertura dell'azionariato.
La Commissione ha inoltre respinto a chiara maggioranza (9 voti contro 1 e 3 astensioni) la mozione Fetz (06.3351 s) che chiede di abolire, anche per i militari attivi, la custodia al domicilio della munizione da tasca, mentre ha accettato, pure a larga maggioranza (11 voti contro 1 e 1 astensione), una mozione di Commissione (07.3277 s) che incarica il Consiglio federale di rinunciare, nell'attuale situazione di politica di sicurezza, a consegnare la munizione da tasca per la custodia al domicilio. Deroghe devono essere previste soltanto per le truppe destinate a impieghi della prima ora (segnatamente la sicurezza militare). La CPS-S ha ampiamente informato in merito in occasione della conferenza stampa di ieri, 16 aprile 2007.
La CPS-S ha trattato inoltre quattro petizioni riguardanti la medesima tematica (06.2025, pet. Annabelle: No alle armi da fuoco in casa; 06.2026, pet. Kampagne gegen Kleinwaffen: Per un controllo efficace delle armi; 06.2027, pet. Leutenegger Frank: Per il diritto di possedere armi; 07.2001, pet. Sessione giovanile 2006: Divieto delle armi da fuoco nelle economie private). Per tutte le petizioni - anche se di orientamento diverso - la Commissione ha deciso di prenderne atto ma di non darvi seguito. A parer suo infatti tutte le richieste contenute nelle petizioni sono già state trattate a fondo nell'ambito della revisione della legge sulle armi ovvero nell'ambito della discussione relativa alla mozione Fetz (06.3351).
La Commissione ha infine trattato le divergenze sorte tra le due Camere nell'ambito della revisione della legge sulle armi (06.008 s). La maggior parte delle divergenze attiene tuttavia prevalentemente alla tecnica legislativa.
La CPS-S si è riunita a Berna il 16 e il 17 aprile 2007 sotto la presidenza del consigliere agli Stati Hermann Bürgi (UDC, TG) e in parte in presenza del consigliere federale Samuel Schmid, capo del DDPS.
Berna,
17.04.2007 Servizi del Parlamento