La DVN ha licenziato all’indirizzo delle commissioni delle finanze (CdF), della gestione (CdG) e dei trasporti e delle telecomunicazioni (CTT) il Rapporto d’attività per il 2007, che comprende le principali considerazioni sviluppate dalla DVN nonché le proposte, le raccomandazioni e i pareri espressi a partire dall’inizio del 2007. Esso sarà esaminato dalle commissioni di riferimento e in seguito verrà sottoposto all’attenzione delle Camere federali nell’ambito delle attività concernenti l’alta vigilanza sulla costruzione della NFTA per l’anno 2007 (08.006). Ecco un riassunto dei temi prioritari del rapporto:
Proposte e raccomandazioni indirizzate alle commissioni di riferimento
A partire dall’inizio del 2007 la DVN ha elaborato sette raccomandazioni all’indirizzo delle commissioni di riferimento e delle competenti autorità. Essa ha inoltre presentato alla CTT un parere concernente il messaggio sulla panoramica FTP (07.082) che comprende una proposta di complemento al decreto sull’Alptransit (cfr. allegato 1 del rapporto).
Evoluzione del progetto Lötschberg
Grazie all’impegno profuso da tutti gli operatori coinvolti, alla fine del 2007 si è potuto dare avvio all’esercizio commerciale completo della linea di base del Lötschberg. In questi primi mesi di attività, l'esercizio della galleria di base del Lötschberg ha funzionato secondo le aspettative e raggiunge i limiti di capacità nei momenti di punta. L'affidabilità delle nuove strutture sul lungo periodo dovrà essere confermata con il tempo.
Nella galleria di base del Lötschberg il sistema di sicurezza ETCS Level 2 si sta dimostrando ampiamente affidabile. Nel settore della tecnica ferroviaria le priorità si concentrano ora sull’estensione e utilizzazione delle esperienze fatte al Lötschberg alla nuova sfida rappresentata dalla galleria di base del San Gottardo. A tale scopo le BLS e l’AlpTransit San Gottardo SA (ATG) hanno concluso una convenzione concernente il trasferimento delle conoscenze.
Il 1o gennaio 2009 le infrastrutture appartenenti alla BLS SA e alla sua filiale BLS AlpTransit SA (BLS AT) dovrebbero essere trasferite all’impresa di gestione delle infrastrutture «BLS Netz SA». La DVN ha consigliato alle commissioni di riferimento di accompagnare il trasferimento a livello parlamentare. Si tratta in particolare di eseguire una valutazione corretta delle voci di bilancio attive e passive della BLS AT che comprenda anche i crediti ancora pendenti all’inizio del 2009 (pretese supplementari e garanzie). La DVN ritiene importante curare la correttezza giuridica di questo processo di trasferimento di proprietà e di responsabilità.
Evoluzione del progetto San Gottardo
Nella galleria di base del San Gottardo, all'inizio dell'aprile 2008 era stato scavato il 71 per cento dei 153,5 chilometri totali di galleria, pozzi e cunicoli necessari. Sono inoltre stati approvati i piani del «progetto di pubblicazione Uri 2006» (allacciamento nord della galleria di base del Gottardo alla rete principale). Il crollo dei diaframmi in entrambi i tubi fra Amsteg e Sedrun è avvenuto con considerevole anticipo sul programma. I ricorsi contro l'aggiudicazione dei lavori di costruzione nel lotto di Erstfeld e contro l'aggiudicazione della tecnica ferroviaria per la galleria di base del San Gottardo si sono risolti nel migliore dei modi per la Confederazione. Il contratto relativo all’appalto di Erstfeld è stato firmato a fine marzo 2007 e nel mese di dicembre si é quindi potuto dare il via ai lavori anche sull’ultimo tronco della galleria di base. Il ritiro del ricorso contro l’aggiudicazione dell’appalto relativo alla tecnica ferroviaria e la firma del contratto d’appalto prevista per 29 aprile 2008 consentiranno di iniziare i lavori di installazione delle apparecchiature tecniche.
Nell’ambito dei lavori di avanzamento del tronco Faido-Sedrun ci si trova confrontati con una situazione a rischio. L’avanzamento procede lentamente poiché si stanno attraversando strati rocciosi in parte assai problematici. La DVN ritiene che, nonostante i miglioramenti verificatisi di recente, i lavori del settore da Faido in direzione Sedrun non sono ancora giunti a buon punto ed è quindi soddisfatta che l’ATG abbia costituito un gruppo di lavoro chiamato a vigilare da vicino sull’avanzamento dei lavori di scavo. La DVN segue con grande attenzione l’evoluzione dei lavori del lotto di Faido, in particolare per quanto riguarda le eventuali conseguenze sui costi e sulle scadenze del progetto.
Scadenza per la messa in servizio del San Gottardo
Il termine del dicembre 2017 previsto per la messa in esercizio della galleria di base del San Gottardo potrebbe, nel migliore dei casi, essere anticipato a metà del 2016 e, nel peggiore dei casi, slittare a metà del 2020. Queste previsioni devono comunque essere valutate con una certa prudenza poiché il processo di riesame e di aggiornamento del programma complessivo richiesto dalla DVN non è ancora giunto alla conclusione.
L’ATG verifica di continuo i provvedimenti volti a stabilizzare l’intero scadenzario. A seguito del fatto che nell’avanzamento tra Faido e Sedrun si sono accumulati ritardi, mentre nella direzione opposta si stanno anticipando le scadenze, già nel 2005 si era deciso di spostare il limite dei due lotti verso Faido. A inizio aprile 2008 l’UFT ha poi autorizzato l’ATG a spostare ulteriormente il limite secondo un programma a tappe. La DVN si è occupata intensamente della questione e si aspetta che l’ATG decida le singole fasi di spostamento il più tardi possibile e che provveda a motivare le proprie decisioni e a documentare l’attuazione di tali misure.
Preparativi per l’entrata in servizio del San Gottardo
Nel messaggio sulla panoramica FTP il Consiglio federale chiede alle Camere di approvare la fornitura e il finanziamento di prestazioni supplementari necessarie per la messa in esercizio delle gallerie di base del San Gottardo e del Monte Ceneri e per l’alimentazione di trazione. LA DVN sostiene la proposta formulata dal Controllo federale delle finanze (CDF) di fondare queste prestazioni su una base giuridica esplicita. Essa condivide inoltre l’opinione dell’UFT in base a cui, nell’ambito dell’alimentazione di trazione, l’asse del Gottardo dovrebbe poter beneficiare delle stesse prestazioni fornite con la costruzione della galleria del Lötschberg e finanziate mediante il fondo FTP e il credito complessivo stanziato per la NFTA. La DVN ha presentato alla CTT una richiesta in tal senso.
Galleria di base del Monte Ceneri
Nel settembre 2007 é stata esplosa la prima carica per la perforazione del cunicolo di accesso di Sigirino e a metà febbraio 2008 si è dato avvio allo scavo mediante fresatrice meccanica. La DVN si è recata sul posto a metà aprile per raccogliere informazioni sullo stato dei lavori nei vari cantieri in corso. La DVN constata che i lavori sono attualmente ben avviati nonostante vi sia un certo ritardo nella gara d'appalto per il grosso lotto principale.
Le previsioni concernenti la messa in esercizio della galleria di base del Monte Ceneri comportano ancora elementi di insicurezza: nel caso peggiore la scadenza del 2019 potrebbe essere spostata fin verso la metà del 2022.
A inizio d’aprile 2008 é stata pubblicata la gara d’appalto dell’ultimo grande lotto (tubi principali) del progetto Monte Ceneri. La DVN ha raccomandato all’UFT e all’ATG di verificare le proposte della Commissione della concorrenza (Comco) in merito ai preparativi del bando di gara per i grossi lavori di costruzione nella galleria di base del Monte Ceneri e di tenerne conto nell’ambito delle vigenti direttive della Confederazione. A metà giugno 2007 la Comco aveva concluso l’indagine concernente l’approvvigionamento di cemento e calcestruzzo per la NFTA con la constatazione che non si poteva dimostrare l’esistenza di accordi in materia di prezzi e di ripartizione dei mercati. Sulla base di quanto accertato durante l’inchiesta, la Comco aveva poi elaborato alcune proposte a destinazione del Consiglio federale.
Costi del progetto
Nel 2007, l’ATG e l’UFT hanno proceduto a un accertamento dettagliato e una nuova valutazione globale dei costi e dei rischi sull’asse del San Gottardo. Conformemente alla nuova valutazione dell’UFT, i costi previsti del progetto NFTA ammontano a 19,8 miliardi di franchi (prezzi 1998, senza rincaro, IVA e interessi intercalari). Se il Parlamento dà seguito alla proposta del Consiglio federale contenuta nel messaggio sulla Panoramica FTP ed estrapola dal progetto NFTA le opere rinviate, ossia la galleria di base dello Zimmerberg, la galleria dell’Hirzel e l’ampliamento delle tratte sull’asse del San Gottardo, i costi finali presuntivi si riducono a 18,65 miliardi di franchi.
L’evoluzione della previsione dei costi del progetto dal 1998 è in gran parte imputabile a modifiche di progetto volte a migliorare la sicurezza e ad adeguamenti allo stato della tecnica (+43 %). Il secondo fattore in ordine d’importanza è rappresentato dalle modifiche dovute a condizioni geologiche o tecniche (+20 %). Ulteriori costi supplementari sono insorti in occasione dell’aggiudicazione e dell’esecuzione (+13 %).
Da tre anni sull’asse del Lötschberg le previsioni dei costi sono lievemente in calo. Le pretese supplementari (claims), giustificate secondo la BLS AlpTransit SA (BLS AT) nell’ottica odierna, sono contemplate dalla previsione. Il conteggio finale relativo all’opera dell’asse del Lötschberg dovrebbe essere presentato all’inizio del 2009.
Rischi relativi ai costi
La DVN accoglie con favore la nuova valutazione dei rischi effettuata dall’UFT e dall’ATG e si attende che l’evoluzione dei costi, di massima, si stabilizzi. Continuano tuttavia a sussistere incertezze (p. es. le misure per rispettare le scadenze) le cui ripercussioni sui costi attualmente non possono essere stabilite con un’affidabilità elevata. L’UFT quantifica il rischio relativo ai costi con un potenziale di pericolo di 1,8 e un potenziale di opportunità di 1,7 miliardi di franchi.
Costi di finanziamento
Nell’ottica attuale, i costi di finanziamento complessivi dall’avvio del progetto fino alla sua conclusione ammonteranno a 4 miliardi di franchi circa (prezzi effettivi). Si situano dunque entro l’ordine di grandezza già conosciuto. Ritardi nella messa in esercizio, un indice di rincaro della NFTA (IRN) maggiore, tassi d’interesse più elevati o un prolungamento della durata del Fondo FTP possono tuttavia portare a costi di finanziamento maggiori.
Nel 2007, la DVN si è espressa contro un adeguamento della composizione dell’IRN, improntato sull’intera durata del progetto della NFTA, all’evoluzione marcata del rincaro a breve termine nel settore della tecnica ferroviaria.
Ottimizzazioni del progetto
La DVN constata che, considerato pressoché concluso il progetto nel caso della galleria di base del Lötschberg e lo stato molto avanzato della galleria di base del San Gottardo (aggiudicazioni già avvenute), ulteriori compensazioni sono ancora possibili soltanto in misura molto limitata. Un potenziale di compensazione esiste tutt’al più nell’ambito delle prestazioni non ancora aggiudicate e dell’esecuzione. La DVN ritiene che non debbano diminuire gli sforzi dei responsabili del progetto nel verificare costantemente la possibilità di operare compensazioni e si aspetta dai costruttori che continuino con serietà e regolarità a verificare e attuare compensazioni con un potenziale di risparmio inferiore. L’UFT viene incoraggiato ad accompagnare in particolare l’attuazione delle misure di compensazione per la galleria di base del Monte Ceneri decise alla fine del 2006.
La DVN reputa giustificato rinunciare allo scavo della galleria dell’Hirzel nell’ambito del progetto NFTA. Per quanto riguarda la galleria di base dello Zimmerberg, essa ha raccomandato alla CTT di verificare in modo approfondito se il rinvio della decisione concernente una realizzazione della GBZ, chiesta dal Consiglio federale nel messaggio sulla Panoramica FTP, è giustificato in una data posteriore al 2030. La DVN tiene molto al fatto che un esercizio ottimale della NFTA non sia pregiudicato. Se le gallerie dell’Hirzel e dello Zimmerberg non vengono estrapolate dal progetto NFTA, occorre considerare costi supplementari per la loro dotazione tecnica di sicurezza nell’ambito della NFTA.
Credito complessivo per la NFTA
Nel suo messaggio sulla panoramica FTP, il Consiglio federale presenta un fabbisogno finanziario per la NFTA di 19,1 miliardi di franchi (prezzi 1998, previsione sul progetto incluse riserve) che il credito complessivo attuale non è in grado di coprire. Il Consiglio federale propone al Parlamento di garantire il finanziamento mediante un adeguamento del credito complessivo per la NFTA.
Il decreto sul credito complessivo per la NFTA aggiornato dovrebbe entrare in vigore entro la fine del 2008. In caso contrario, vi è il rischio che non sia possibile effettuare aggiudicazioni e che di conseguenza si verifichino ulteriori ritardi con le relative ripercussioni sui costi. Se le consultazioni parlamentari concernenti la legge federale sullo «sviluppo futuro dell’infrastruttura ferroviaria» (SIF) dovessero subire ritardi, la DVN ritiene che occorrerà attuare i provvedimenti per trattare con celerità il decreto sul finanziamento del traffico alpino.
Poiché occorre ancora aspettarsi un rischio finanziario residuo, oggi non è possibile dire con certezza se il nuovo credito complessivo basterà fino alla conclusione del progetto. Se ciò non fosse il caso, il Consiglio federale dovrà chiedere tempestivamente un credito aggiuntivo al Parlamento, che dovrà comunque conservare il proprio margine di manovra.
Fondo FTP
La DVN si felicita che nel messaggio sulla panoramica FTP il Consiglio federale chieda di svincolare il finanziamento della NFTA da quello del SIF, vincolando per esempio all’entrata in servizio della galleria di base del San Gottardo il momento per iniziare il rimborso degli anticipi nel Fondo FTP.
Per la DVN vi è quindi un’effettiva opportunità che i mezzi del Fondo FTP, così come da lei chiesto, siano utilizzati prioritariamente per la NFTA e che possano essere evitati ritardi nelle scadenze o interruzioni dei lavori di costruzione per mancanza di crediti. La DVN ritiene in sostanza che dovrebbero essere trattati in via prioritaria i progetti FTP a sostegno della costruzione e dell’esercizio NFTA, ossia gli accessi nord e sud a quest’ultima, previsti nell’ambito del SIF.
Finora, valutando le misure atte a stabilizzare e ottimizzare la NFTA, ci si è focalizzati innanzitutto sulle conseguenze a livello di costi e di scadenze, mentre in futuro occorrerà considerare maggiormente anche gli esigui crediti disponibili nel Fondo FTP.
Lavoro sui cantieri della NFTA
La DVN sostiene gli sforzi della SECO a far applicare con coerenza le disposizioni della legge sul lavoro, segnatamente quelle al rispetto delle pause. Essa incoraggia la SECO e l'INSAI a voler adottare tutte le misure necessarie affinché le imprese riservino la necessaria attenzione al riposo dei loro collaboratori nell'interesse della prevenzione degli infortuni.
Revisione della legislazione federale sugli appalti pubblici
Riguardo alla revisione della legislazione sugli appalti pubblici, la DVN saluta, di massima, l’iniziativa del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) e la decisione del Consiglio federale di approfondire la questione delle possibilità di ricorso. Eventuali adeguamenti del diritto di ricorso avranno tuttavia effetti soltanto limitati sul settore della NFTA.
La DVN si è riunita il 23 aprile 2008 a Berna sotto la presidenza del consigliere nazionale Andrea Hämmerle (PS/GR). Hanno inoltre partecipato alla seduta i rappresentanti del Controllo federale delle finanze (CDF), dell’Ufficio federale dei trasporti (UFT), dell’Amministrazione federale delle finanze (AFF) e delle FFS SA.
Berna, 30 aprile 2008 Servizi del Parlamento