Su denuncia di un privato, il Ministero pubblico della Confederazione ha aperto un'inchiesta penale contro il consigliere nazionale Mörgeli per violazione del segreto d’ufficio (art. 320 del Codice penale svizzero in combinato disposto con gli artt. 8 e 47 della legge sul Parlamento); a fine giugno 2008 ha chiesto al parlamento di levare l’immunità parlamentare e di autorizzare l’apertura di un procedimento penale nei confronti del deputato.
L’inchiesta porta sull’estratto di un verbale della seduta del 1° febbraio 2008 della Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura rivelato alla stampa. In un primo tempo, l’8 o il 9 febbraio, il consigliere nazionale ha consegnato ai media le note scritte di suo pugno mentre ascoltava, nei locali dei Servizi del parlamento, la registrazione audio della seduta del l° febbraio. Quindi, il 19 marzo, in occasione di una conferenza stampa da lui organizzata, Mörgeli ha distribuito CD-ROM contenenti una copia di tale registrazione. La Commissione è entrata nel merito della richiesta del Ministero pubblico perché la fattispecie è in relazione con la carica o funzione ufficiale del consigliere nazionale Mörgeli.
Con 15 voti contro 8, la Commissione degli affari giuridici propone al Consiglio nazionale di non sopprimere l'immunità parlamentare del deputato.
Le motivazioni della maggioranza della Commissione sono per altro varie. Taluni seguono la prassi dell’Assemblea federale secondo la quale, di regola, l’immunità parlamentare non deve essere soppressa, mentre altri sono del parere che in questo caso l’indiscrezione è meno grave di quella commessa dal consigliere nazionale Toni Brunner, che hanno trattato alla fine di giugno. Questa volta, infatti, non si tratta di documenti di lavoro di una commissione e l’indiscrezione non concerne una commissione di vigilanza. Infine, altri ancora citano le speciali circostanze della vicenda, riferendosi in particolare alle dichiarazioni fatte durante la riunione del 1° febbraio, e ricordano che numerose persone si sono a loro volta espresse pubblicamente in proposito.
Una minoranza della Commissione è invece favorevole alla soppressione dell’immunità parlamentare del consigliere nazionale Mörgeli e insiste sull'importanza del rispetto delle regole che il Parlamento stesso si è fissato, a cominciare da quella della riservatezza delle deliberazioni delle commissioni: non spetta ai singoli deputati decidere ciò che deve essere tenuto segreto e ciò che invece può essere reso pubblico. Si fa inoltre notare che il consigliere nazionale Mörgeli ha agito con piena conoscenza delle disposizioni sulla riservatezza.
Spetta alle due Camere decidere la soppressione dell’immunità parlamentare; la richiesta è trattata dapprima dalla Camera cui appartiene il parlamentare indagato (art. 17 cpv. 2 LParl). L’esame preliminare è di competenza delle Commissioni degli affari giuridici (art. 21 cpv. 3 RCN e art. 17cpv. 4 RCS). Le Commissioni danno al parlamentare indagato la possibilità di esprimersi. (cfr. art. 17 cpv. 3 LParl).
La Commissione degli affari giuridici si è riunita a Berna l’11 e 12 settembre 2008 sotto la presidenza della consigliera nazionali Gabi Huber (RL/UR). Informazioni sugli altri oggetti in discussione saranno comunicate separatamente.
Berna, 11 settembre 2008 Servizi del Parlamento