Nel messaggio sull’11a revisione dell’AVS ( 05.093 Misure relative alle prestazioni e 05.094 n Introduzione di una prestazione di prepensionamento) il Consiglio federale ha proposto in un primo disegno di aumentare l’età di pensionamento delle donne a 65 anni. Il disegno prevede la fissazione del livello del Fondo di compensazione dell’AVS al 70 per cento delle spese annue dell’AVS (attualmente ammonta al 100 %) e l’introduzione simultanea di un meccanismo di rallentamento o addirittura di sospensione dell’adeguamento delle prestazioni all’evoluzione dell’economia. Infine il Consiglio federale prevede di rendere maggiormente flessibile la regolamentazione attuale sul pensionamento anticipato e sul pensionamento differito. Con il secondo disegno il Consiglio federale ha proposto una prestazione di prepensionamento alle persone di oltre 62 anni che, per motivi finanziari, non possono permettersi il pensionamento anticipato. Per poter usufruire di questa prestazione occorre tuttavia soddisfare determinati criteri. Nella sessione primaverile 2008 il Consiglio nazionale aveva approvato il primo disegno con 97 voti contro 89. I modelli della sottocommissione, volti a rendere più flessibile l’età del pensionamento, non hanno trovato consensi in seno alla Commissione; per quanto concerne il secondo disegno, il Consiglio nazionale non è invece entrato in materia. Secondo quest’ultimo non è dunque prevista una compensazione per l’aumento dell’età di pensionamento delle donne. La Commissione del Consiglio degli Stati ha proceduto all’audizione di una delegazione della Conferenza dei direttori cantonali delle opere sociali (CDOS), dell’Alleanza delle società femminili svizzere (Alliance F) e della Commissione federale per le questioni femminili. Essa proseguirà l’esame di questo oggetto nella seduta del 26 gennaio 2009, con cognizione del risultato della votazione popolare del 30 novembre 2008 sull’iniziativa popolare «Per un’età di pensio¬namento flessibile».
L'iniziativa 07.301 s del Cantone d’Argovia, come pure l’iniziativa del Cantone di Zurigo LAVS. Modifica ( 08.303 s ), chiedono la parità di trattamento per il calcolo delle rendite AVS a prescindere dallo stato civile dell’avente diritto. Dopo aver sentito una delegazione zurighese, la Commissione ha ritenuto la richiesta assolutamente giustificata in considerazione dell’evoluzione della società, ma attualmente impossibile da realizzare per motivi di ordine finanziario. Con 7 voti contro 5 essa ha deciso di preparare una mozione e di proseguire la discussione in una prossima seduta.
L’iniziativa «Legge federale sull'assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione e l'indennità per insolvenza ( 08.310 s )» depositata dal Cantone di Vaud chiede al Consiglio federale di aumentare temporaneamente da 400 a 520 il numero di indennità giornaliere nei Cantoni colpiti da una disoccupazione elevata, a condizione che i Cantoni interessati pertecipino alle spese in ragione del 20 per cento. Dopo aver sentito una delegazione del Cantone di Vaud, la Commissione ha deciso di trattare la questione nell’ambito della discussione sulla 4a revisione della Legge sull'assicurazione contro la disoccupazione (LADI; 08.062). Il progetto di revisione è già stato trasmesso alla Commissione.
Nel suo messaggio concernente la modifica della legge federale sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità (adeguamento dell’aliquota minima di conversione) [ 06.092 s ], il Consiglio federale ha proposto l’adeguamento dell’aliquota minima di conversione a partire dal gennaio 2008 fino al raggiungimento di un’aliquota del 6,4 per cento il 1° gennaio 2011. Il 12 giugno 2007, con 22 voti contro 11 e 4 astensioni, il Consiglio degli Stati ha respinto il disegno. Nella sessione autunnale 2008 il Consiglio nazionale lo ha invece approvato con 115 voti contro 57. Nell’ambito della deliberazione di dettaglio la Commissione ha seguito le proposte del Consiglio nazionale e ha incaricato l’Amministrazione di presentare in un rapporto le statistiche attualizzate concernenti le ripercussioni di tali decisioni. Dopo aver preso conoscenza del rapporto redatto dall’Amministrazione, la Commissione prenderà la decisione definitiva il 24 novem¬bre 2008 per la sessione invernale.
Nel rapporto sui lavori e sugli strumenti adottati in occasione della 94a, della 95a e della 96a sessione della Conferenza internazionale del Lavoro (CIL) ( 08.048 n ), il Consiglio federale sottopone al Parlamento i risultati delle sessioni menzionate della CIL. Si rammenta in particolare la convenzione sul lavoro marittimo 2006, il cui obiettivo principale è quello di garantire migliori condizioni di lavoro in tale settore. A tempo debito, il Consiglio federale sottoporrà al Parlamento un messaggio che propone di ratificare la convenzione sul lavoro marittimo. La Commissione ha preso atto del rapporto.
La Commissione ha nuovamente esaminato il disegno di revisione parziale della legge federale sull'assicurazione malattie riguardante la libertà di contrarre ( 04.032 sn ). In particolare ha proceduto all’elaborazione di un modello di assicurazione di base duale (gruppo di lavoro Forster/Oggier). Tale modello consente agli assicurati, nell’ambito dell’assicurazione obbligatoria, di optare tra il modello di base, corrispondente alla regolamentazione in vigore, e il modello detto contrattuale, che riconosce ai fornitori di prestazioni e agli assicurati la libertà contrattuale. In base al progetto dipartimentale, che intende allentare almeno in parte l’obbligo di contrarre (cfr. comunicato stampa del 27 agosto 2008), la Commissione ha avviato la deliberazione di dettaglio, affinché si possa procedere alla votazione nel corso della prossima seduta del 24 novembre 2008. La Commissione deve peraltro ancora pronunciarsi sul disegno volto a perfezionare la copertura del rischio e sulla possibilità di stabilire una regolamentazione cantonale in caso di scarsità o eccesso di studi medici.
La Commissione ha inoltre esaminato altre mozioni, tra le quali: «Assunzione dei compiti del fondo di garanzia del Liechtenstein. Accordo» ( 07.026 ) e «Affiliazione degli istituti di previdenza del Liechtenstein al fondo di garanzia LPP» ( 07.3766 n ). Quest’ultima chiede al Consiglio federale di avvicinare le disposizioni in materia di investimento del Liechtenstein a quelle svizzere e di garantire una vigilanza sulle fondazioni corrispondente a quella prevista in Svizzera con la riforma strutturale della LPP. La mozione fa riferimento all'accordo concernente l'affiliazione degli istituti di previdenza del Liechtenstein al fondo di garanzia svizzero, in vigore dal 1° gennaio 2007. La Commissione propone di accogliere la mozione.
La determinazione della rendita AI gioca manifestamente a sfavore degli assicurati attivi nelle regioni dove vigono livelli salariali inferiori alla media nazionale. La mozione del consigliere nazionale Meinrado Robbiani «Determinazione del reddito da invalido» ( 06.3466 n ) chiede al Consiglio federale di rimediare a questa discriminazione. La Commissione propone di accogliere la mozione.
Per le cure ambulatoriali e stazionarie in ospedali pubblici o finanziati dall’ente pubblico, le tariffe oggi applicate ai pazienti dell'AI sono superiori a quelle fatturate nell'ambito dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. Questa differenza può essere più o meno grande a seconda della regione. La mozione depositata dal consigliere nazionale Walter Müller (No a tariffe e costi ospedalieri più elevati per i pazienti dell'assicurazione invalidità, 07.3430 n), propone di adeguare la prassi attuale. La Commissione propone di accogliere la mozione.
La mozione 07.3619 n, depositata dal consigliere nazionale Andreas Zeller (Impedire il cumulo di assegni familiari), chiede al Consiglio federale di istituire un registro centrale dei figli e dei beneficiari di assegni familiari. Questo eviterebbe che lo stesso assegno sia richiesto due volte. La nuova legge federale sugli assegni familiari (LAFam), infatti, autorizza la riscossione integrale di assegni anche con un grado di occupazione molto basso. In altre parole, in moltissimi casi sia il padre che la madre hanno la possibilità di percepire assegni interi. La Commissione propone di accogliere la mozione.
La Commissione ha infine preso atto delle petizioni Dietsché (Associazioni informatiche per l’assistenza sociale nel 21o secolo, 08-06 s) e Schinhammer (Creazione di un’assicurazione delle cure medico-sanitarie federale, 07.2004 n).
La Commissione si è riunita a Berna il 27 e il 28 ottobre 2008 sotto la presidenza di Urs Schwaller (PPD, FR). Il consigliere federale Pascal Couchepin ha assistito a parte della seduta. Hanno partecipato alle audizioni: Ruedi Meier, presidente de «l'Iniziativa delle città: Politica sociale» nonché direttore delle opere sociali della città di Lucerna; Renate Amstutz, direttrice dell’Unione delle città svizzere; Kathrin Hilber, consigliera di Stato, capo del Dipartimento degli interni del Cantone di San Gallo e presidente della CDAS; Margrit Hanselmann, segretaria generale della CDOS; Rosmarie Zapfl, presidente dell’Alleanza delle società femminili svizzere (Alliance F); Etiennette Verrey, presidente della Commissione federale per le questioni femminili (CFQF). Hanno partecipato alle audizioni in qualità di rappresentanti del Cantone di Zurigo: Regula Thalmann-Meyer, presidente del Gran Consiglio; Emy Lalli, Silvia Seiz-Gut e Ruth Frei-Baumann, deputate in seno al Gran Consiglio e Andreas Schlagmüller, segretario della Commissione cantonale della sicurezza sociale e della sanità pubblica. Hanno partecipato alle audizioni in qualità di rappresentanti del Cantone di Vaud: Bernard Borel e Olivier Feller, deputati in seno al Gran Consiglio, nonché Thérèse De Meuron, vicecapo del Servizio dell'impiego.
Berna, 29 ottobre 2008 Servizi del Parlamento