La Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati (CIP-S) ha approvato con 7 voti contro 3 le decisioni, adottate dall’omologa commissione del Consiglio nazionale, di dare seguito alle iniziative parlamentari depositate dal consigliere nazionale Gerhard Pfister (08.420 Concretizzare l’integrazione a livello legislativo) e dal consigliere nazionale Philipp Müller (08.406 Permesso di dimora annuale per gli stranieri domiciliati che rifiutano di integrarsi), accettando così che vengano apportati i necessari adeguamenti alla legge federale sugli stranieri (LStr).
La prima iniziativa chiede che la LStr venga modificata in modo che un permesso di domicilio possa essere rilasciato solo a integrazione riuscita, segnatamente se la persona interessata conosce bene una lingua nazionale. La seconda iniziativa chiede che la LStr venga modificata in modo che i permessi di domicilio rilasciati a stranieri insufficientemente integrati possano essere sostituiti con permessi di dimora annuale e che, in casi estremi, queste persone possano essere espulse dalla Svizzera.
La CIP-S si è pronunciata a favore di queste iniziative in quanto ritiene, come l’omologa commissione del Consiglio nazionale, che le attuali disposizioni giuridiche non siano sufficientemente concrete; sostiene pertanto l’idea di concretizzare gli standard e i criteri d’integrazione. A suo avviso, una revisione legislativa in questi settori è pure necessaria nella misura in cui permetterebbe al Parlamento di presentare un controprogetto all’iniziativa popolare depositata dall’UDC denominata ”Per l’espulsione degli stranieri che commettono reati“. Una minoranza della Commissione respinge entrambe le iniziative parlamentari, ritenendo sufficienti le attuali disposizioni della LStr sull’integrazione e la revoca dei permessi di domicilio (cfr. anche comunicato stampa della CIP-N del 27 giugno 2008).
06.485 Iv. pa. Gruppo V. Nessuna naturalizzazione senza previo permesso di domicilio
La Commissione ritiene che sia necessario intervenire a livello legislativo anche in un altro settore: quello riguardante la definizione delle condizioni per la concessione della naturalizzazione. Con 6 voti contro 3 e un’astensione, essa dà il “via libera” all’omologa commissione del Consiglio nazionale affinché elabori un progetto in materia. Ritiene tuttavia che i criteri formulati nell’iniziativa siano troppo restrittivi: a suo parere, non solo i titolari di un permesso di domicilio (permesso C), ma anche i titolari di un permesso di dimora annuale (permesso B) devono poter essere ammessi a una procedura di naturalizzazione. Ritiene invece che i richiedenti l’asilo debbano rimanere esclusi da tale procedura (cfr. anche comunicato stampa della CIP-N dell’11 aprile 2008).
06.463 s Iv. pa. Deducibilità fiscale dei versamenti in favore dei partiti politici
Prendendo posizione sul progetto elaborato dalla CIP-S, il 20 agosto scorso il Consiglio federale si è espresso contro la deducibilità delle donazioni in favore dei partiti politici. La Commissione intende tuttavia mantenere il proprio progetto: infatti, dopo diverse sentenze contraddittorie, i Cantoni si aspettano che il legislatore federale faccia chiarezza. Secondo la CIP-S, la deducibilità è giustificata dall’importante ruolo svolto dai partiti politici in ambito istituzionale. Essa respinge anche le proposte sussidiarie del Consiglio federale: con 5 voti contro 4 e un’astensione, la Commissione mantiene la propria idea iniziale di accordare sia alle persone fisiche che alle persone giuridiche la possibilità di dedurre dalle imposte federali dirette versamenti fino a 10'000 franchi. Una minoranza della Commissione condivide invece il parere del Consiglio federale, che limita la deducibilità a importi fino a 4000 franchi per le coppie e a 2000 franchi per gli altri contribuenti.
08.447 n Iv. pa. CIP-N. Garantire la riservatezza delle deliberazioni delle commissioni
Come l’omologa commissione del Consiglio nazionale, anche la CIP-S ritiene che occorra garantire la riservatezza delle deliberazioni delle commissioni. Senza alcuna opposizione, la Commissione ha dato il proprio assenso alla CIP-N per l’elaborazione di un progetto volto a modificare la procedura applicabile all’adozione di misure disciplinari contro i deputati che non rispettano il dovere di riservatezza (cfr. anche comunicato stampa della CIP-N del 27 giugno 2008).
07.400 n Iv. pa. Diritto parlamentare. Diverse modifiche
La CIP-S approva le decisioni del Consiglio nazionale riguardanti le modifiche della legge sul Parlamento, salvo in un caso: la Commissione non vede infatti alcuna necessità di introdurre una disposizione che permetta a due o a tre deputati, e non a uno soltanto, di depositare in modo congiunto un intervento o un’iniziativa parlamentare.
08.401 n Iv. pa. Gruppo V. Diritto di veto del Parlamento nei confronti delle ordinanze del Consiglio federale
Con 6 voti contro 2 e un’astensione, la CIP-S rifiuta di adeguarsi alla decisione dell’omologa commissione del Consiglio nazionale, che a stretta maggioranza aveva deciso di dare seguito all’iniziativa (cfr. comunicato stampa della CIP-N del 27 giugno 2008).
La Commissione si è riunita a Berna il 28 agosto 2008, sotto la presidenza del consigliere agli Stati Hansheiri Inderkum (CEg, UR).
Berna, 29 agosto 2008 Servizi del Parlamento