La Commissione ha preso atto con soddisfazione dei risultati della procedura di consultazione relativa al suo controprogetto indiretto (Iv. Pa. 07.492 : Protezione e utilizzo dei corsi d’acqua [CAPTE-S] relativa all’iniziativa popolare «Acqua viva» [ 07.060 ]). Il progetto preliminare posto in consultazione prevede modifiche della legge federale sulla protezione delle acque, della legge federale sulla sistemazione dei corsi d’acqua e della legge sull’energia. Al fine di equilibrare le esigenze di protezione e di utilizzo dei corsi d’acqua, il controprogetto propone l’adozione di disposizioni legali nei seguenti settori: rivitalizzazione delle acque, attenuazione degli effetti dannosi del flusso discontinuo a valle delle centrali idroelettriche, riequilibrio del bilancio del materiale detritico, nuove deroghe ai deflussi residuali in caso di tratti con un potenziale ecologico ridotto e presa in considerazione, in caso di risanamento dei deflussi residuali, delle centrali idroelettriche di piccole dimensioni degne di protezione in virtù del loro interesse per il patrimonio storico. Il controprogetto tiene inoltre conto dei nuovi obiettivi in materia di politica energetica e formula una proposta di finanziamento delle misure richieste.
La proposta di opporre un controprogetto indiretto all’iniziativa popolare è stata accolta favorevolmente da quasi tutti i partecipanti alla procedura di consultazione. Soltanto i gestori delle centrali e le loro associazioni, così come due Cantoni e un partito politico, si sono schierati per la reiezione dell’iniziativa senza controprogetto. Una netta maggioranza dei 110 pareri espressi accoglie le proposte relative alla rivitalizzazione delle acque, agli effetti del flusso discontinuo e al materiale detritico. Le opinioni divergono invece per quanto concerne le deroghe ai deflussi residuali. Alcuni partecipanti alla consultazione si sono rammaricati del fatto che gli interessi di chi sfrutta l’energia idraulica e i diritti acquisiti dei proprietari delle centrali elettriche non siano stati sufficientemente presi in considerazione.
33 Cantoni e 2 partiti politici approvano il controprogetto; 14 lo avallano integralmente, mentre 21 esprimono riserve, principalmente perché ritengono eccessive le deroghe ai deflussi residuali. Tali deroghe sono invece considerate insufficienti da 34 partecipanti alla consultazione, tra cui 4 Cantoni, 2 Conferenze cantonali, le associazioni dell’economia elettrica e le centrali elettriche.
23 partecipanti si oppongono al controprogetto inviato in consultazione: si tratta, tra gli altri, di 4 Cantoni, 2 Conferenze cantonali, 1 partito politico e della maggior parte delle associazioni dell’economia elettrica e dei rispettivi membri. Criticano in particolare il fatto che gli interessi di chi sfrutta l’energia idraulica e i diritti acquisiti dei proprietari delle centrali idroelettriche non siano stati sufficientemente presi in considerazione.
Il rapporto sui risultati della procedura di consultazione può essere consultato sul sito web della Commissione.
La Commissione ha analizzato i risultati della consultazione e ha constatato che le divergenze d’opinione riguardano le disposizioni frutto di soluzioni consensuali raggiunte dalla Commissione. Per tale ragione la Commissione ha deciso di attenersi sostanzialmente al proprio progetto. Alla luce dell’esito della consultazione, essa ha tuttavia apportato puntuali modifiche nei punti seguenti: accelerazione della rivitalizzazione attraverso l’introduzione di un obbligo cantonale di elaborare programmi di rivitalizzazione, introduzione di una pianificazione cantonale per l’adozione di misure di risanamento dello sfruttamento della forza idraulica entro i prossimi 4-5 anni, cofinanziamento da parte della Confederazione dei lavori di pianificazione e presa in considerazione dello spazio riservato alle acque in occasione di qualsiasi intervento di sistemazione idraulica, attraverso l’introduzione di un nuovo articolo relativo allo spazio riservato alle acque.
La Commissione si è inoltre occupata della questione della presa in considerazione dei diritti acquisiti nell’ambito del risanamento delle centrali idroelettriche. Ha deciso di fissare l’aliquota di contribuzione alle misure di risanamento ad almeno l’80 per cento, con la possibilità di aumentarla fino al 100 per cento nella misura in cui ciò si rivelasse necessario al rispetto dei diritti acquisiti. La Commissione ha rinunciato a fissare ulteriori criteri per la determinazione dei contributi. Una minoranza chiede di prendere maggiormente in considerazione i diritti acquisiti e propone il rimborso della totalità dei costi per le misure di risanamento.
La Commissione ha approvato il progetto con 10 voti a favore e 3 astensioni. Il progetto passa ora al Consiglio degli Stati e viene sottoposto al Consiglio federale perché si esprima in merito.
Con 6 voti contro 1 e 3 astensioni, la Commissione propone che l’Assemblea federale raccomandi a Popolo e Cantoni di respingere l’iniziativa popolare «Acqua viva».
La proposta di legge e il rapporto esplicativo della Commissione saranno prossimamente disponibili sul sito del Parlamento.
La Commissione si è riunita a Berna il 12 agosto 2008 sotto la presidenza del consigliere agli Stati Filippo Lombardi (CEg/TI).
Berna, 13 agosto 2008 Servizi del Parlamento