La Commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale propone di mantenere le tre divergenze che sussistono con il Consiglio degli Stati. La maggioranza della Commissione vuole così evitare che i maggiorenni ricevano un trattamento meno favorevole di quello riservato ai minorenni limitando nel contempo le formalità burocratiche.

Con 16 voti contro 7 la CPS-CN propone di mantenere la disposizione che vuole permettere a un maggiorenne di ottenere in prestito dalla sua società di tiro un'arma da sport anche se non dispone di una licenza di porto d'armi, come prevede la vigente normativa applicabile ai minori. Con 14 voti contro 10 e un'astensione propone pure di rinunciare all'obbligo di tenere un inventario delle riparazioni di armi, parti essenziali di armi e munizioni che è imposto al titolare di una licenza di commercio di armi. Infine la Commissione propone con 12 voti contro 9 e 3 astensioni di limitare le possibilità dell'autorità competente di porre sotto sequestro le armi che non vengono contrassegnate nel momento dell'introduzione o del transito sul territorio svizzero oppure nel momento dell'esportazione o della fabbricazione. Il progetto di revisione (09.044 sn) si situa nell'ambito dell'attuazione e dello sviluppo dell'acquis di Schengen e consiste nel recepimento in diritto svizzero della direttiva CE modificata sulle armi. Il Consiglio degli Stati ha già esaminato questo oggetto a due riprese. L'appianamento delle divergenze è previsto per la prossima sessione invernale.

Con 13 voti contro 10 e 3 astensioni la commissione propone anche di respingere una mozione del Consiglio degli Stati (09.3618 Maury Pasquier) che, nell'ambito della revisione della legge federale sul materiale bellico (LMB) per tenere conto della ratifica della Convenzione di Oslo sulle munizioni a grappolo, incarica il Consiglio federale di vietare a tutte le persone fisiche o giuridiche di finanziare le armi proibite dalla legge medesima. La maggioranza della Commissione considera di fatto inapplicabile una tale disposizione.

La commissione ha preso atto di due rapporti elaborati a sua richiesta dal Controllo federale delle finanze, il primo concernente le ordinazioni compensative eseguite nell'ambito dei precedenti programmi di armamento (http://www.efk.admin.ch/pdf/6366ZF_f_23-06-08.pdf), il secondo sulla RUAG. Per quanto concerne il primo rapporto, la CPS-CN chiederà al Consiglio federale di accelerare la definizione di una strategia in materia di partecipazioni industriali e di dissociarla dal futuro rapporto sulla politica di sicurezza. Con 13 voti contro 8, la Commissione ha sottolineato l'importanza delle ordinazioni compensative per l'economia e per il mantenimento di un'industria di punta. La Commissione è peraltro soddisfatta delle conclusioni cui perviene il secondo rapporto concernente le ordinazioni della Confederazione presso la ditta RUAG  e ritiene che non sia necessario prendere altre iniziative al riguardo. Nei prossimi giorni il rapporto potrà essere consultato al seguente indirizzo: http://www.efk.admin.ch/italiano/news.htm.

La Commissione ha fatto un primo bilancio dello situazione del servizio civile dopo la soppressione dell'esame di coscienza. La grande maggioranza della CPS-CN ha espresso preoccupazione per il forte aumento delle domande di ammissione al servizio civile ma preferisce attendere il prossimo anno prima di trarne conclusioni concrete. Infatti, le statistiche forniranno un'interpretazione più approfondita del sistema soltanto dopo tre inizi di scuola reclute. Intanto, la CPS-CN ha preso atto con soddisfazione delle prime misure correttive applicate dal Dipartimento federale dell'economia: d'ora innanzi nessuna decisione sull'ammissione sarà più presa durante i corsi di ripetizione.

La Commissione ha pure stabilito un primo bilancio del sistema di sicurezza interna della Svizzera. Ha preso atto sia delle misure adottate dai Cantoni e dalla Confederazione sia delle questioni ancora da affrontare. La Commissione auspica che la questione della ripartizione di competenza tra le diverse istituzioni sia chiarita nel prossimo rapporto sulla politica di sicurezza. È però consapevole che, per favorire la riuscita dei diversi impegni, il sistema deve conservare una certa flessibilità e che ciò renderà impossibile trovare una formula definitiva per la ripartizione delle competenze. La CPS-CN ha sentito i  capi del Dipartimento federale di giustizia e polizia e del Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport, il presidente e il vicepresidente della Conferenza dei direttori cantonali di giustizia e polizia, nonché il comandante della polizia lucernese.

In seguito alle recenti rivelazioni sul finanziamento concesso dalla RUAG per combattere l'iniziativa popolare «Per il divieto di esportare materiale bellico», la Commissione ha discusso sul finanziamento delle campagne di votazione da parte delle imprese detenute dalla Confederazione. Con 12 voti contro 9, la CPS-CN chiederà al Consiglio federale di esaminare la questione e sancire, nell'ambito della Corporate Governance, principi che valgano per l'insieme delle imprese della Confederazione e non permettano più la concessione di tali finanziamenti.

Infine, la Commissione ha lungamente discusso il Masterplan 2009 nonché il budget del DDPS per il 2010. Ha pure preso conoscenza del quadro generale del programma di armamento 2010. Nel corso dei prossimi mesi la Commissione vuole approfondire alcune di queste tematiche, come i costi dell'eliminazione delle lacune e le priorità da definire dopo che sarà stato reso noto il rapporto sulla politica di sicurezza.

La Commissione si è riunita a Berna il 9 e 10 novembre 2009 sotto la presidenza del consigliere nazionale Bruno Zuppiger (UDC, ZH) e, in parte, alla presenza delle Consigliere federali Doris Leuthard, Capo del DFE, e Eveline Widmer-Schlumpf, Capo del DFGP, nonché del Consigliere federale Ueli Maurer, Capo del DDPS.

 

Berna, l' 11 novembre 2009 Servizi del Parlamento