Dopo che il Consiglio federale aveva deciso, il 15 ottobre 2008, di destinare 6 miliardi di franchi alla ricapitalizzazione di UBS, il 20 novembre 2008 la CIP del Consiglio nazionale chiedeva che in futuro gli impegni finanziari di grande portata fossero appannaggio del Parlamento ( 08.502 Iv. Pa. CIP-N. Ripartizione delle competenze nello stanziamento di aggiunte urgenti al preventivo). Il 15 gennaio 2009 la CIP del Consiglio degli Stati si è opposta, con 6 voti contro 5, all'elaborazione di un progetto.
La CIP del Consiglio nazionale viene ora incontro alle obiezioni dei consiglieri agli Stati e, nel contempo, estende l'argomento alla problematica del diritto di necessità in generale. La Commissione deposita una nuova iniziativa parlamentare (Iv. Pa. Salvaguardare la democrazia, lo Stato di diritto e la capacità di agire nelle situazioni straordinarie), che comprende le tre richieste seguenti:
1. in una situazione straordinaria il Consiglio federale potrà ancora assumere impegni finanziari illimitati. In una simile situazione non si potrà tuttavia attendere la prossima sessione ordinaria, ma occorrerà convocare quanto prima l'Assemblea federale (vale a dire nel giro di 1-2 settimane);
2. se emana un'ordinanza di necessità senza base legale (p. es. l'ordinanza sulla ricapitalizzazione di UBS), il Consiglio federale deve sottoporre all'Assemblea federale, entro un termine dato, un disegno di base legale;
3. se prende una decisione senza base legale (p. es. la distruzione degli atti nel caso Tinner), il Consiglio federale deve consultare preventivamente le delegazioni parlamentari competenti oppure, se ciò non fosse possibile per motivi di tempo, informarle senza indugio.
La Commissione ha approvato la prima richiesta con 21 voti contro 3, mentre le altre due sono state accolte all'unanimità. Da un lato si intende salvaguardare la capacità di agire del Consiglio federale nelle situazioni straordinarie, mentre dall'altro si tratta di ripristinare quanto prima il normale ordinamento democratico delle competenze e quindi la legittimità dell'agire dello Stato. Grazie all'imposizione di termini adeguati e agli obblighi di consultazione e di informazione, la Commissione si attende in primo luogo un effetto preventivo. Nelle situazioni straordinarie il Consiglio federale userà le sue competenze con maggiore moderazione se, così facendo, da per esempio luogo alla convocazione immediata di una sessione straordinaria.
Con un'iniziativa parlamentare la consigliera nazionale Jacqueline Fehr (PS/ZH) chiede che per far parte del Parlamento i membri degli organi di direzione operativi o strategici di una cassa malati debbano rinunciare al mandato presso la cassa malati ( 08.474 n Pa. Iv. Jacqueline Fehr. Netta separazione degli interessi nell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie). Secondo l'autrice dell'iniziativa, gli assicuratori malattie svolgono funzioni amministrativo-statali nell'ambito dell'assicurazione di base obbligatoria. La separazione dei poteri imporrebbe quindi che per essi si applichino le stesse regole di incompatibilità come per l'Amministrazione o per aziende controllate dallo Stato (p. es. la SUVA). La Commissione propone, con 16 voti contro 8, di non dare seguito all'iniziativa. Accanto alla loro attività parlamentare, i membri dell'Assemblea federale sono impegnati in numerose organizzazioni economiche e sociali. Questa vicinanza dei deputati alla società è auspicata nel nostro sistema parlamentare. In tal modo le conoscenze specifiche dei diversi rappresentanti d'interessi può confluire direttamente nella legislazione. Il principio della parità di trattamento vuole che per tutti i rappresentanti d'interessi valgano le stesse regole. Se l'iniziativa della signora Fehr fosse attuata, tale principio verrebbe violato in quanto anche altri rappresentanti d'interessi dovrebbero essere trattati allo stesso modo. Per esempio, anche l'affiliazione a una cassa pensioni è obbligatoria; anche le casse pensioni operano in un settore di mercato controllato e gestito in maniera essenziale dalla Confederazione. Le incompatibilità verrebbero estese a tal punto che, in fin dei conti, sarebbe messo in discussione lo stesso parlamento di milizia.
Infine la Commissione ha approvato nettamente, con 23 voti contro 1, un'iniziativa parlamentare del consigliere agli Stati Lombardi (PPD, TI), alla quale l'omologa Commissione del Consiglio degli Stati aveva dato seguito all'unanimità ( 08.515 s Pa. Iv. Lombardi. Ritiro condizionato di un'iniziativa popolare in caso di controprogetto indiretto). È così dato il via libera alla CIP del Consiglio degli Stati per elaborare il più presto possibile le basi legali affinché i comitati d'iniziativa possano ritirare la propria iniziativa con la riserva che il controprogetto indiretto entri di fatto in vigore. Il tempo stringe in quanto gli autori dell'iniziativa popolare «Acqua viva» (07.060) potrebbero trovarsi già l'anno prossimo nella situazione di dover decidere se ritirare l'iniziativa a favore del controprogetto indiretto, la cui sorte non è ancora chiarita.
La Commissione si è riunita a Berna il 19 e 20 febbraio 2009, sotto la direzione del presidente Gerhard Pfister (PPD/ZG).
Berna, 20 febbraio 2009 Servizi del Parlamento