1. Presidenza svizzera e priorità della 65a Assemblea generale delle Nazioni Unite
L’11 giugno 2010 l’ex consigliere federale Joseph Deiss è stato nominato presidente della 65a Assemblea generale delle Nazioni Unite. La Commissione della politica estera del Consiglio nazionale ha accolto questa decisione con molto piacere e ha sottolineato che per la Svizzera occupare una funzione così importante dopo soli otto anni dalla sua adesione all’ONU è un grande onore. La Commissione ha invitato Joseph Deiss a presentarle le priorità e i principali campi d’azione che prevede per la sua presidenza.
Joseph Deiss ha illustrato alla Commissione le proprie idee e i propri progetti per la presidenza. Ha precisato che intende impegnarsi, da un lato, a trasmettere all’ONU i valori della Svizzera e, dall’altro, a far conoscere meglio alla Svizzera i valori delle Nazioni Unite. Ha inoltre esposto alla Commissione i compiti del presidente dell’Assemblea generale, indicando i tre settori nei quali vorrebbe impegnarsi in modo particolare. Il primo riguarda gli Obiettivi per lo sviluppo del Millennio: valutare l’impegno finora profuso e accelerare la lotta contro la povertà e il sottosviluppo entro il 2015. La seconda priorità di Joseph Deiss è la promozione della «global governance». Per garantire la legittimità delle decisioni internazionali è infatti importante che al dialogo possano prendere parte tutti gli Stati del mondo, e non soltanto alcuni (come ad esempio nel caso del G8 o del G20). Infine, Joseph Deiss intende dare il proprio appoggio allo sviluppo di un’economia verde, che unisce protezione dell’ambiente ed esigenze economiche. In seguito all’intervento di Joseph Deiss i membri della Commissione hanno discusso, in particolare, le relazioni fra la Svizzera e l’ONU e altri temi che il presidente potrebbe presentare all’Assemblea durante il suo mandato.
La Commissione si è poi occupata delle priorità della Svizzera per la 65a Assemblea generale dell’ONU. Oltre a dare il proprio sostegno alla presidenza di Joseph Deiss, la Svizzera intende impegnarsi a riportare davanti all’Assemblea generale alcune iniziative del passato e, fra l’altro, apportare il proprio know-how negli ambiti seguenti: la riforma del Consiglio di sicurezza, il disarmo, la promozione della pace e dei diritti dell’uomo, la politica dello sviluppo e dell’ambiente. Esaminate le priorità, la Commissione ha espresso la propria soddisfazione per la scelta dei temi da parte del Consiglio federale.
2. Visita all’Alto Commissariato per i diritti dell’uomo
La Commissione ha approfittato del proprio soggiorno a Ginevra per visitare l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti dell’uomo. I deputati sono stati accolti dalla signora Navanethem Pillay, Alto Commissario per i diritti dell’uomo, e dall’ambasciatore Sihasak Phuangketkeow, presidente del Consiglio dei diritti dell’uomo. La Svizzera, che ha dato un contributo importante alla creazione di tale Consiglio, continua a sostenere attivamente questa organizzazione dell’ONU che mira a tutelare e a promuovere i diritti dell’uomo nel mondo intero.
In occasione dell’incontro con l’Alto Commissario, i membri della CPE-N si sono potuti informare sulle attività sul terreno dell’organizzazione e sulla sfida che rappresenta la lotta per il rispetto dei diritti dell’uomo nel mondo. La Commissione ha inoltre discusso del funzionamento del Consiglio dei diritti dell’uomo, che dal 2006 ha sede a Ginevra ed è aggregato all’Alto Commissariato per i diritti dell’uomo. Oggetto della discussione sono state le attività e le priorità del Consiglio, così come le misure per rafforzare il funzionamento di questo organo che potrebbero essere studiate nell’ambito dell’imminente processo di valutazione. La Commissione ha inoltre deciso di esaminare più a fondo il tema della cooperazione fra la Svizzera e l’Alto Commissariato per i diritti dell’uomo in occasione di una delle prossime sedute.
3. Organizzazione internazionale del lavoro
La Commissione ha nuovamente discusso delle norme fondamentali del lavoro e delle convenzioni dell’Organizzazione internazionale del lavoro (OIL). A tale proposito sono intervenuti Jean-Daniel Gerber, segretario di Stato, Vasco Pedrina, rappresentante del sindacato dei lavoratori (CSS/Unia), Alexandre Plassard, rappresentante dell’Unione svizzera degli imprenditori (USI), e l’ambasciatrice Alicia Arango, rappresentante della Repubblica di Colombia presso l’ONU.
Ci si è chiesti se la Svizzera debba ratificare determinate convenzioni dell’OIL, impegnarsi a livello internazionale per un maggior rispetto delle norme fondamentali del lavoro dell’OIL e meglio integrare queste ultime nella propria politica economica esterna. A tale proposito la Commissione ha deciso di trasmettere al proprio Consiglio due postulati. Il primo, accolto con 14 voti contro 11, incarica il Consiglio federale di elaborare un rapporto riguardante le convenzioni dell’OIL che la Svizzera potrebbe ratificare senza troppe difficoltà a livello legislativo. Il secondo postulato, accolto con 12 voti contro 12 e il voto determinante della presidente della Commissione, incarica il Consiglio federale di valutare e proporre le misure necessarie, sia per quanto riguarda l’OIL sia per l’OMC, affinché l’OIL ottenga lo statuto di osservatore presso l’OMC. Infine, la Commissione ha respinto con 16 voti contro 8 e 1 astensione la proposta di una mozione di commissione che avrebbe incaricato il Consiglio federale di integrare le norme fondamentali del lavoro dell’OIL in diversi trattati internazionali (in particolare accordi per la protezione degli investimenti e accordi di libero scambio).
4. Attualità internazionale
La Commissione ha affrontato diverse questioni di attualità internazionale che coinvolgono la Svizzera. Si è informata sulla situazione nel Darfur e sulle misure prese dalla Svizzera per proteggere la popolazione. In risposta a un postulato a questo riguardo (06.3632) il capo del DFAE ha presentato le attività intraprese dalla Svizzera nella regione nel corso degli ultimi anni. Si è parlato del contributo della Svizzera nel processo di mediazione fra le parti in conflitto, nonché del suo impegno nell’ambito dell’aiuto umanitario e della promozione dei diritti dell’uomo. La Commissione si è inoltre occupata della situazione nel Sudan meridionale, delle relazioni fra la Svizzera e l’Iran e della sorte degli Svizzeri espulsi dal Marocco. Infine, ha discusso la posizione della Svizzera nel quadro della crisi dell’euro.
5. La Ginevra internazionale
La Commissione ha incontrato i membri del governo ginevrino Isabel Rochat e David Hiller, che le hanno esposto le sfide con le quali è confrontata la Ginevra internazionale. La Commissione è rimasta impressionata dal numero e dall’importanza delle manifestazioni internazionali organizzate a Ginevra nel corso del 2010.
La Commissione si è riunita il 16 e il 17 agosto 2010 presso l’Institut des hautes études internationales et du développement di Ginevra, sotto la presidenza di Christa Markwalder (RL/BE) e alla presenza della consigliera federale Micheline Calmy-Rey.
Berna, 17 agosto 2010 Servizi del Parlamento