Traffico nell’agglomerato e problemi di capacità sulla rete delle strade nazionali
Prima di esaminare i progetti relativi al traffico nell’agglomerato e all’eliminazione dei problemi di capacità della rete delle strade nazionali, la Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio degli Stati vuole garantirne il finanziamento e deposita quindi un’iniziativa a questo fine.

Nella sua ultima seduta, la Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio degli Stati (CTT-S) ha dato avvio all’esame delle questioni che riguardano il traffico nell’agglomerato e lo sblocco dei crediti a partire dal 2011 (09.083) e l’elimi­nazione dei problemi di capacità sulla rete delle strade nazionali (09.084). Preoccupata di conoscere lo stato finanziario del fondo di infrastruttura e la capacità dei Cantoni di finanziare questi progetti, la Commissione aveva preventivamente chiesto all’Amministra­zione di analizzare tali questioni e di presentarle un rapporto. Da questo rapporto risulta che in un futuro immediato il fondo rischia di avere problemi di liquidità e che, in mancanza dei fondi promessi, i Cantoni dovranno finanziare in anticipo i progetti. Per risolvere questi problemi di liquidità, la Commissione prevede quindi di versare, in via eccezionale, una parte del finanziamento speciale della circolazione stradale al fondo di infrastruttura. A tal fine, essa intende depositare un’iniziativa parlamentare volta a modificare la legge sui fondi di infrastruttura. Lo scopo è di permettere a questo fondo di adempiere agli impegni nei quattro ambiti di finanziamento di sua competenza (conclusione della rete delle strade nazionali, eliminazione dei problemi di capacità delle strade nazionali, contributi al miglioramento delle infrastrutture di trasporti nelle città e negli agglomerati, contributi per il mantenimento della qualità delle strade principali nelle regioni di montagna e nelle regioni periferiche), senza che i progetti siano ritardati o debbano essere finanziati in anticipo da terzi. Con 10 voti contro 0, la Commissione ha perciò depositato una mozione per integrare una soluzione di finanziamento dei progetti esaminati; in seguito essa ha accettato questa mozione con 9 voti contro 0. Deve ora prendere posizione la Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale. In caso di condivisione della proposta della CTT-S, quest’ultima potrà cominciare a elaborare un progetto di atto. La CTT-S ha perciò deciso di rinviare l’esame dei progetti sul traffico nell’agglomerato e sull’eliminazione dei problemi di capacità, fino al momento in cui sarà presentato un progetto di finanziamento.

In vista di una consultazione, la Commissione ha accettato all’unanimità un progetto di modifica legislativa volto ad abolire la vignetta annuale dei velocipedi. Elaborato dalla CTT con l’aiuto dell’Ufficio federale delle strade, questo progetto prende spunto da un’iniziativa parlamentare del consigliere agli Stati Philipp Stähelin: 08.520 Abolizione dei contras­segni per velocipedi. Il Consiglio degli Stati ha accettato questa iniziativa durante la sessione estiva 2009, la Commissione del Consiglio nazionale l’ha approvata nell’agosto 2009. Nel suo rapporto, la Commissione propone di abbandonare incondizionatamente l’obbligo di stipulare un’assicurazione responsabilità civile specifica per ogni bicicletta; vigerebbe invece sempre l’obbligo di assicurare i ciclomotori. Se il progetto dovesse incontrare vasti consensi durante la fase di consultazione, la Commissione lo sottoporrebbe subito all’approvazione della Consiglio degli Stati, affinché le due Camere possano esprimersi definitivamente prima della fine dell’anno. Le nuove disposizioni potrebbero quindi entrare in vigore all’inizio del 2012; il 2011 potrebbe quindi essere l’ultimo anno in cui bisognerà acquistare la vignetta.

La Commissione ha discusso brevemente del Rapporto sul futuro delle reti d’infra­struttura nazionali in Svizzera. Questo rapporto è stato elaborato dal DATEC, nell’ambito del pacchetto di misure del Consiglio federale a favore della crescita, ed è stato oggetto di una consultazione pubblica. Il Consiglio federale prevede di approvarlo definitivamente nell’estate 2010. Il rapporto appura che lo sviluppo delle sei reti d’infrastruttura nazionali (strada, rotaia, aviazione, elettricità, gas e telecomunicazioni) è soddisfacente, che queste reti sono affidabili e approvvigionano in modo omogeneo le diverse regioni. Tuttavia, a causa della crescita demografica ed economica, il rapporto prevede pure che durante i prossimi venti anni queste reti saranno confrontate a un forte aumento della domanda. Innanzitutto conviene quindi mantenere e sviluppare le prestazioni di queste reti, in modo che nel 2030 siano ancora in grado di soddisfare i fabbisogni di tutte le regioni in ambito mobile, energetico e comunicativo. Il rapporto dedica un’attenzione particolare alle infrastrutture di trasporto terrestre, che non sono direttamente finanziate dal mercato bensì dalle collettività pubbliche. Si delineano così problemi di finanziamento per la rete stradale. In questo momento il DATEC si sta quindi impegnando a esaminare nuovi modelli di finanziamento. La Commissione ha manifestato all’Amministrazione il proprio desiderio affinché certe precise tematiche siano approfondite e riprenderà l’esame di tale questione quando avrà modo di consultare la versione definitiva del rapporto.

Infine, la Commissione ha proceduto all’esame preliminare dell’iniziativa “Inserimento nella rete delle strade nazionali dei raccordi autostradali dell'Emmental e dell'Oberaargau” (09.303) depositata dal Cantone di Berna e difesa, a nome dello stesso Cantone, dalla consigliera agli Stati Barbara Egger-Jenzer. Questa iniziativa chiede che il tratto di strada principale tra l’uscita dall’A1 a Kirchberg e Hasle-Rüegsau e il collegamento tra la A1 e Langenthal siano assimilati a imbocchi autostradali e integrati alla rete delle strade nazio­nali. La signora Egger-Jenzer ha infatti messo in evidenza l’importanza di questi imbocchi autostradali per l’economia della regione e ha sostenuto che la loro integrazione alla rete stradale sia perciò prioritaria. Sebbene i membri della Commissione riconoscano la perti­nenza degli argomenti sollevati, reputano nondimeno che i Cantoni abbiano altre domande altrettanto legittime e che sarebbe quindi opportuno studiare queste diverse domande in un contesto globale. La Commissione ha quindi deciso all’unanimità di sospendere tempo­raneamente l’esame dell’iniziativa del Cantone di Berna e di dare avvio a un dibattito di fondo su tale questione nell’ambito dei lavori relativi all’adattamento del decreto federale sulla rete delle strade nazionali.

 

Berna, 5 febbraio 2010 Servizi del Parlamento