Progetto Managed Care: nuove decisioni
Dopo aver esaminato il progetto Managed Care, la Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati (CSSS-S) ha proposto che la partecipazione ai costi differenziata ammonti al 5 per cento (massimo 500 franchi) per le persone affiliate a una rete di cure integrate e al 15 per cento (massimo 1 000 franchi) per gli altri assicurati. Per i modelli assicurativi con reti d’assistenza integrate la durata massima del contratto sarà di tre anni. La Commissione sostiene anche il nuovo modello di compensazione dei rischi. Infine, propone di adottare diverse mozioni che puntano alla protezione contro i perturbatori endocrini, alla promozione della sicurezza dei medicamenti per l’infanzia e all'equa ripartizione della prestazione d’uscita in caso di divorzio.

Nel quadro della procedura di eliminazione delle divergenze, la Commissione ha continuato la deliberazione di dettaglio sulle reti d’assistenza integrate (04.062 s Legge federale sull’assicurazione malattie. Revisione parziale. Managed Care. Disegno 1) e ha proceduto a una prima lettura.

Con 7 voti contro 3 e 2 astenuti la Commissione ha accolto la decisione del Consiglio nazionale di chiedere agli assicuratori di offrire, entro un termine di tre anni, almeno una rete d’assistenza integrata e ha rinunciato alla richiesta che tali reti siano organizzate in modo indipendente (art. 13 cpv. 2 lett. g).

La CSSS-S sostiene all’unanimità la possibilità per gli assicuratori di prevedere una durata contrattuale fino a tre anni per coloro che si affiliano a una rete d’assistenza integrata (art. 41d). In rapporto alla versione del Consiglio nazionale, la Commissione propone d’includere anche le forme particolari di assicurazione che forniscono agli assicurati la possibilità, previa riduzione del premio, di una maggiore partecipazione ai costi (franchigie opzionali). In questo modo sono stati ripresi alcuni elementi del progetto della LAMal definitivamente respinto dal Consiglio nazionale durante la sessione autunnale del 2010 (09.053 disegno 1). Per quanto riguarda i motivi che permettono agli assicurati di rescindere il contratto prima del termine (art. 41d cpv. 2, 2bis e 3), la CSSS-S ha apportato alcune piccole variazioni rispetto alla proposta del Consiglio nazionale: quando si cambia assicuratore si può anche scegliere una forma diversa di assicurazione (proposta adottata senza opposizioni). Oltre a queste importanti modifiche delle condizioni di assicurazione e di aumento dei premi superiori alla media, si può avere anche la possibilità di cambiare assicuratore quando è palese che le prestazioni non soddisfano la qualità richiesta (proposta adottata con 8 voti contro 2 e 1 astenuto). La Commissione ha inoltre approvato all’unanimità una proposta per impedire sovvenzioni incrociate tra i diversi prodotti e adotterà una formulazione concreta nel corso della sua prossima seduta.

Per quanto riguarda un punto decisivo del dibattito politico, la partecipazione ai costi differenziata (art. 64), la Commissione si è discostata dal Consiglio nazionale, che nel giugno 2010 aveva deciso che essa ammontasse al 10 per cento per gli assicurati affiliati a una rete d’assistenza integrata e al 20 per cento per tutti gli altri assicurati. Con 9 voti contro 2 la CSSS-S ha optato per percentuali pari al 5 per cento e al 15 per cento. Parallelamente, la Commissione propone all’unanimità di fissare nella legge l’importo massimo della partecipazione a rispettivamente 500 e 1 000 franchi e di attribuire al Consiglio federale la facoltà di adattare gli importi massimi in base all’evoluzione dei costi delle prestazioni fornite a partire dalla 13ª settimana di gravidanza, durante il parto e fino a otto settimane dopo il parto. Questa disposizione permette di raggiungere gli obiettivi di diverse mozioni già adottate dalle Camere.

Infine, con 9 voti contro 1, la Commissione sostiene l’affinamento del sistema di compensazione dei rischi per mezzo di altri indicatori di morbidità. Si tratta di un presupposto essenziale per raggiungere l’obiettivo del progetto, vale a dire che soprattutto le persone affette da malattie croniche o da altre patologie abbiano la possibilità di affiliarsi a queste reti senza che ciò comporti un aumento dei premi superiore alla media. Con 6 voti contro 2 e 3 astenuti la CSSS-S ha respinto la proposta di trattare il nuovo sistema di compensazione dei rischi nel quadro del disegno B. Nel complesso la Commissione si pronuncia fondamentalmente a favore di una riforma della politica della sanità, così come il consigliere federale Didier Burkhalter. La CSSS-S riesaminerà determinate disposizioni nel corso della sua seduta del 22 novembre 2010. L’esame del Consiglio degli Stati è previsto per la sessione invernale.

La Commissione si è pronunciata anche in merito all’iniziativa parlamentare «Un bambino, un assegno» (06.476 Fasel), che prevede di estendere il campo di applicazione della legge sugli assegni familiari alle persone che esercitano un’attività lucrativa indipendente. Durante la deliberazione di dettaglio la Commissione ha discusso in modo approfondito la questione degli assegni familiari nell’agricoltura. Con 7 voti contro 6 ha infine deciso di procedere a un’indagine conoscitiva sulla richiesta di fare partecipare anche i contadini indipendenti al finanziamento degli assegni familiari, garantito oggi integralmente dal settore pubblico.

La CSSS-S propone inoltre, con 6 voti contro 3 e 3 astenuti, di non entrare in materia sul progetto proposto dalla commissione omologa del Consiglio nazionale basato sull’iniziativa parlamentare Robbiani «Finanziamento istituti per disabili» (09.526 n). La Commissione ha preso atto che, in base alle ultime informazioni, solamente due istituti non riusciranno a presentare il loro bilancio finale entro il termine previsto per la fine del 2010.

La CSSS-S ha inoltre esaminato le divergenze rispetto al Consiglio nazionale sull’oggetto 08.069 s LPP. Finanziamento degli istituti di previdenza delle corporazioni di diritto pubblico. La Commissione propone al Consiglio degli Stati di appoggiare su tutti i punti il parere del Consiglio nazionale e dunque di eliminare ogni divergenza.

Con 7 voti contro 6 la CSSS-S ha deciso di sospendere la discussione della mozione Barthassat «Iscrivere la menzione di "donatore di organi" nei documenti ufficiali» (07.3383 n) fino a che il Consiglio degli Stati non avrà trattato il postulato Gutzwiller «Incoraggiare la donazione di organi» (10.3703 s) e, nel caso in cui il postulato fosse trasmesso, fino a che il Consiglio federale non avrà presentato un rapporto specifico. Il postulato in questione incarica il Consiglio federale di studiare diverse misure per aumentare il numero di donatori di organi.

La Commissione propone senza opposizioni di adottare la mozione Humbel Näf «Previdenza professionale. Equa ripartizione della prestazione d’uscita in caso di divorzio» (08.3956 n), i cui obiettivi dovrebbero essere raggiunti nel quadro dell’attuale revisione del Codice civile (compensazione della previdenza in caso di divorzio).

Con 9 voti contri 1 e 2 astenuti la CSSS-S propone di adottare la mozione Graf Maya «Protezione contro i perturbatori endocrini. Applicare le conoscenze acquisite» (08.3972 n). Il Consiglio federale si era dichiarato disposto a continuare i lavori avviati sulla base del rapporto finale del programma nazionale di ricerca PNR 50, intitolato «Perturbatori endocrini: importanza per gli esseri umani, gli animali e gli ecosistemi», e a provvedere alle modifiche legislative necessarie per proteggere l’essere umano e l’ambiente.

La CSSS-S propone infine senza opposizioni di adottare la mozione Heim «Promuovere la sicurezza dei medicamenti per l’infanzia» (08.3365 n). Il Consiglio federale si era già detto pronto a risolvere tale questione nel quadro della revisione ordinaria della legge sugli agenti terapeutici (2ª tappa).

 

Presieduta dal consigliere agli Stati Alex Kuprecht (UDC, SZ), la CSSS-S si è riunita a Berna il 25 e 26 ottobre 2010, alla presenza del consigliere federale Didier Burkhalter.

 

Berna, 26 ottobre 2010 Servizi del Parlamento