L'attuale legge sulla protezione della popolazione e sulla protezione civile, entrata in vigore il 1° gennaio 2004 parallelamente a Esercito XXI, ha istituito un sistema coordinato di protezione della popolazione che riunisce cinque organizzazioni partner, ossia la polizia, i pompieri, i servizi di sanità, i servizi tecnici e la protezione civile, nonché gli organi di condotta incaricati del coordinamento a livello dei Cantoni, delle regioni e dei grandi Comuni. Da allora, sono competenti per la protezione della popolazione in primo luogo i singoli Cantoni, mentre la Confederazione si limita a definire l'orientamento generale e ad assumere compiti di coordinamento. La revisione parziale (10.078 n) di questa legge relativamente recente consentirà di colmare le lacune riscontrate nel corso della sua attuazione, in particolare nei settori degli interventi e dei servizi di istruzione, nonché delle costruzioni di protezione.
La Commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale (CPS-N) ha deciso, con 17 voti contro 8, di mantenere l'obbligo di costruire rifugi nelle regioni in cui il numero di posti protetti è insufficiente o di versare una tassa di compensazione corrispondente. Il progetto prevede tuttavia che tale obbligo si applichi solo ai grandi complessi immobiliari che contano più di 38 locali. Inoltre, l'ammontare della tassa di compensazione che sono tenuti a versare i committenti che non costruiscono rifugi è ridotto e sarà ora a carico dei Cantoni. Queste misure dovrebbero comportare un notevole sgravio finanziario sia per il settore privato sia per quello pubblico.
Con 17 voti contro 8, la Commissione si è anche dichiarata favorevole a limitare a 40 giorni all'anno la durata complessiva degli interventi della protezione civile (inclusa l'istruzione) per le persone tenute a prestare servizio di protezione civile; sono escluse da tale limitazione le prestazioni della protezione civile in caso di catastrofe e di situazioni di emergenza. La durata dei corsi di ripetizione dei quadri e degli specialisti aumenterà invece fino a 3 settimane. La Commissione ha respinto a netta maggioranza le proposte di riduzione degli effettivi o dei giorni di servizio da prestare.
Facendo valere una combinazione di fattori organizzativi, istituzionali e, non da ultimo, anche finanziari, la CPS-N ha inoltre respinto, con 18 voti contro 5, la proposta secondo cui gli interventi della protezione civile devono aver luogo non più solo nelle zone limitrofe estere ma in tutti i Paesi stranieri. La Commissione ha pertanto respinto non solo una proposta presentata nel quadro della revisione legislativa ma anche ha deciso, con 12 voti contro 9 e 3 astensioni, di non dare seguito all'iniziativa parlamentare 10.346 n depositata dal consigliere nazionale Olivier Français (PLR, VD). Con 13 voti contro 12 è stata inoltre stralciata la disposizione proposta nella revisione (art. 12 cpv. 3) secondo cui le persone congedate dal servizio civile non sono più tenute a prestare servizio di protezione civile.
Con tali decisioni, la CPS-N aderisce in gran parte alle proposte del Consiglio federale concernenti la revisione della legge sulla protezione della popolazione e della protezione civile.
A larga maggioranza, la Commissione ha espresso il suo profondo disappunto nei confronti della decisione adottata dal Consiglio federale il 25 agosto 2010 a proposito dell'acquisto di aerei da combattimento: è vero che il Consiglio federale ha ribadito la decisione di massima di procedere alla sostituzione parziale della flotta obsoleta dei 54 velivoli da combattimento Tiger F-5 ma, vista la situazione finanziaria della Confederazione, ha rinviato l'acquisto dei nuovi apparecchi entro il 2015, precisando di voler prima esaminare vari modelli di finanziamento. La maggioranza della Commissione teme che questa decisione possa nuocere alla protezione dello spazio aereo e, pertanto, alla sicurezza del Paese. Dubita inoltre che l'acquisto di nuovi aerei da combattimento sia più facile da realizzare e da finanziare dopo il 2015. La Commissione ha quindi adottato, con 18 voti contro 8, una mozione (10.3889) che incarica il Consiglio federale di aumentare il limite massimo delle spese per l'esercito, affinché sia possibile concedere un credito d'impegno per l'acquisto di nuovi aerei da combattimento durante la legislatura 2012-2015. Va rilevato che l'iniziativa popolare «Contro nuovi aviogetti da combattimento» (09.065 n) è ancora pendente in Consiglio nazionale.
La CPS-N si è inoltre occupata della questione delle ditte di sicurezza private operative a livello internazionale con sede in Svizzera. Molte proposte erano intese a incaricare il Consiglio federale di legiferare esaustivamente in questo ambito, in modo da preservare il monopolio statale dell’uso della forza. Già lo scorso mese di agosto il Consiglio federale aveva incaricato il Dipartimento di giustizia e polizia (DFGP), competente in materia, di vagliare l'opportunità di disciplinare questa problematica. La maggioranza della CPS-N attende la pubblicazione del corrispondente rapporto del Consiglio federale, annunciato per l'inizio del 2011, prima di pronunciarsi in merito alle proposte formulate. Da parte sua, lo scorso mese di giugno la Commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati aveva già adottato una mozione (10.3639 s) che incaricava il Consiglio federale di elaborare le basi legali necessarie per instaurare un sistema di autorizzazione e di controllo destinato alle ditte di sicurezza che, dalla Svizzera, forniscono prestazioni in territori di crisi o in guerra; la Commissione intende così impedire qualsiasi attività che sia contraria agli interessi della Svizzera in materia di politica estera, di sicurezza e di neutralità. In settembre il Consiglio degli Stati ha approvato tale mozione senza riserve; la CPS-N ha deciso di rinviarne anche la trattazione.
Infine, la Commissione ha discusso della politica d'armamento e degli acquisti pubblici della Confederazione, nonché della dotazione materiale dell’esercito. A questo proposito, ha preso atto del rapporto del Consiglio federale sui principi della Confederazione in materia di politica d'armamento, del parere complementare del Consiglio federale sul rapporto del Controllo federale delle finanze concernente operazioni di compensazione effettuate nell'ambito di precedenti programmi d'armamento, del rapporto del Consiglio federale sulla strategia in materia di partecipazioni industriali e dei lavori in corso in vista della nuova strategia della Confederazione quale proprietaria della RUAG. La CPS-N ha inoltre esaminato il rapporto del DDPS sulle sfide dell'esercito esigendo che le sia fornito un aggiornamento delle stesso ogni sei mesi.
La Commissione si è riunita a Berna l'8 e il 9 novembre 2010 sotto la presidenza del consigliere nazionale Jakob Büchler (PPD, SG) e, in parte, in presenza del consigliere federale e capo del DDPS Ueli Maurer.
Berna, 9 novembre 2010 Servizi del Parlamento