09.080 s Numero d’identificazione delle imprese. Legge federale
Il Consiglio federale ha preparato un disegno di legge che prevede l'introduzione di un numero unico d'identificazione delle imprese (IDI) invariabile e non parlante, che sostituisce i differenti identificatori oggi esistenti nell'amministrazione pubblica. Dopo aver sentito i rappresentanti delle cerchie interessate, la Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura del Consiglio degli Stati (CSEC-S) ha ritenuto che la soluzione proposta, che consente di sincronizzare i dati di più registri, permetterebbe di diminuire l'onere amministrativo con effetti positivi sia quanto a efficienza dei processi sia quanto a costi. Ha pertanto approvato il disegno all'unanimità, non solo per le semplificazioni che esso genererebbe, ma anche nella prospettiva dell'intensificarsi degli scambi legato alla teleamministrazione. La CSEC-S ha tuttavia incaricato l'amministrazione di fornirle, prima dell'esame dell'oggetto da parte della commissione dell'altra Camera, informazioni dettagliate concernenti il coordinamento internazionale in questo ambito. Il Consiglio degli Stati si occuperà del progetto nella sessione primaverile 2010.
09.071 n Programmi europei di educazione, di formazione, di formazione professionale e di gioventù fino al 2013. Partecipazione della Svizzera
Il Consiglio federale ha trasmesso al Parlamento per approvazione due decreti federali destinati ad attuare la dichiarazione d'intenti firmata dalla Svizzera e dall'UE nell'ambito degli accordi Bilaterali II per l'associazione della Svizzera ai programmi di istruzione, di formazione professionale e gioventù dell'UE. La CSEC-S ha seguito all'unanimità il Consiglio nazionale, che ha approvato l'accordo sulla partecipazione della Svizzera ai programmi «Apprendimento permanente» e «Gioventù in azione» dell'UE e il cerdito d'impegno corrispondente di 110,7 milioni di franchi. I membri della Commissione hanno infatti ritenuto che tali programmi sono importanti per il nostro Paese e che l'applicazione provvisoria di tali accordi ha fruttato esperienze positive. La Commissione auspica che il credito d'impegno sia destinato principalmente ai progetti di scambio e il meno possibile all'amministrazione dei progetti.
La Svizzera potrà partecipare attivamente a questi progetti a partire dal periodo 2011-2013.
05.453 n Iv. Pa. Kohler. Divieto dei pitbull in Svizzera
Il 9 ottobre 2009, la CSEC-S aveva preso atto del disegno di legge adottato dal Consiglio nazionale nella sessione estiva 2009; aveva allora deciso di consultare i Cantoni prima di entrare in materia. Nell'odierna seduta la Commissione si è occupata dei pareri pervenuti dai Cantoni; al termine di questo esame, la maggioranza della Commissione ha deciso di entrare in materia. Intende in tal modo rispondere al desiderio della maggior parte dei Cantoni di creare rapidamente una legge federale sui cani applicabile in tutto il Paese. La Commissione ha iniziato la deliberazione di dettaglio che proseguirà il 18 febbraio 2010 e completerà con una seconda lettura. Infine, la Commissione ha deciso di concludere i suoi lavori relativi alla legge prima di procedere al voto sul complesso in merito all'articolo costituzionale che consente alla Confederazione di legiferare sulla protezione dell'essere umano contro gli animali.
09.463 n Iv. Pa. Graf-Litscher. Integrazione della medicina complementare nella formazione di medici, dentisti e farmacisti
Con 7 voti contro 5, la CSEC-S ha respinto la proposta dell'omologa commissione del Consiglio nazionale, che raccomandava di dare seguito a questa iniziativa parlamentare. La Commissione ritiene infatti che la forma dell'iniziativa parlamentare non sia adeguata per questo oggetto. Riconoscendo tuttavia che occorre intervenire in questo campo, ha deciso con 10 voti contro 0 e 2 astensioni di depositare una mozione commissionale. Questa incarica il Consiglio federale di presentare misure affinché i futuri medici, chiropratici, dentisti e farmacisti acquisiscano conoscenze appropriate in materia di medicina complementare nell'ambito della loro formazione.
09.497 n Iv. P. CSEC-N Borse di studio. Sostegno federale per la promozione della mobilità degli studenti
Nella sua ultima seduta del 2009, la CSEC-N ha depositato un'iniziativa parlamentare che domanda la creazione di basi legali per consentire alla Confederazione, nel rispetto delle competenze cantonali, di favorie la mobilità geografica degli studenti in Svizzera e in Europa, indipendentemente dalla loro provenienza geografica e dalle loro condizioni sociali. La CSEC-S ha respinto la proposta della commissione omologa del Consiglio nazionale con 10 voti e 3 astensioni. Ritiene infatti che la ratifica dell'accordo intercantonale sulle borse di studio sia attualmente prioritario. Qualora dopo tale ratifica si constatino ancora lacune in materia di mobilità, si potranno adottare misure supplementari. La Commissione ritiene che la mobilità è sufficientemente garantita dalle disposizioni attuali della legge sui sussidi all'istruzione. La CSEC-S ha pure esaminato l'iniziativa del Cantone di Soletta (07.308) Armonizzazione delle borse di studio e la mozione della CSEC-N (06.3178) recante lo stesso titolo. Ha respinto questi due interventi, il primo con 9 voti e 4 astensioni, il secondo con 10 voti e 3 astensioni, considerando che l'accordo intercantonale sulle borse di studio li rende inutili.
Presieduta dal consigliere agli Stati Theo Maissen (PPD, GR), la Commissione si è riunita il 1° e il 2 febbraio 2010 a Berna; a parte della seduta erano presenti la presidente della Confederazione Doris Leuthard e il consigliere federale Didier Burkhalter.
Berna, 2 febbraio 2010 Servizi del Parlamento