Nel settembre 2010 il Kazakistan è entrato a far parte del gruppo di voto della Svizzera in seno al Fondo monetario internazionale (FMI)
Una delegazione della Commissione della politica estera del Consiglio degli Stati (CPE-S) si è recata in Kazakistan all'inizio di febbraio. Essa ha incontrato diversi membri del Governo e del Parlamento del Kazakistan, nonché gli alti dirigenti della Banca nazionale kazaca con i quali ha discusso della collaborazione dei due Paesi in seno alle istituzioni di Bretton Woods (FMI e Banca mondiale).

Per la Svizzera è fondamentale conoscere la situazione politica ed economica dei suoi partner in seno alle istituzioni di Bretton Woods. Recatasi in Kazakistan a tal fine, la delegazione svizzera, formata dai consiglieri agli Stati David, Gutzwiller e Reimann, ha potuto constatare che il Paese partner manifestava il medesimo interesse per la Svizzera. In base ai criteri del FMI, il Kazakistan è, dopo la Polonia, il secondo partner più importante della Svizzera in seno alle istituzioni di Bretton Woods. Con l'adesione di questo nuovo membro, la maggioranza dei Paesi dell'Asia centrale fa ormai parte del gruppo di voto della Svizzera.

Nella capitale Astana la delegazione svizzera si è intrattenuta con diversi membri del Senato kazaco, in particolare con il suo presidente Kassym-Jomart Tokaev, nonché con i presidenti delle commissioni incaricate delle questioni relative al FMI. La delegazione ha inoltre incontrato il vice primo ministro Erbol Orynbaev, che è anche governatore per il Kazakistan presso la Banca mondiale, discutendo in particolare sullo sviluppo economico del Paese e sui progetti della Banca mondiale. La Svizzera intende concludere con il Kazakistan un accordo per evitare la doppia imposizione, mentre gli Stati dell'AELS e il Kazakistan stanno elaborando un accordo di libero scambio.

Anche la situazione dell'Asia centrale sotto il profilo della politica di sicurezza è stata oggetto dei colloqui: tutte le parti si sono trovate d'accordo sull'urgenza e sulla necessità di lottare contro il traffico di droga, il commercio di armi e la tratta di esseri umani nella regione. Subito dopo aver ottenuto l'indipendenza nel 1991, il Kazakistan aveva messo fine ai test nucleari che venivano effettuati nella zona di Semipalatinsk, fornendo così un importante contributo alla sicurezza nell'area euroasiatica.

Ad Almaty, capitale economica del Paese, la delegazione ha incontrato gli alti dirigenti della Banca nazionale del Kazakistan con i quali ha potuto approfondire i temi affrontati precedentemente con i membri delle istanze politiche. Essa ha quindi espresso la propria soddisfazione nel vedere il Kazakistan entrare a far parte del gruppo di voto della Svizzera. I due Paesi auspicano un sistema valutario e finanziario stabile che non sia in balia delle grandi potenze. La Banca nazionale del Kazakistan si aspetta notevoli benefici dallo scambio di conoscenze con la Banca nazionale svizzera.

Grazie al suo viaggio, la delegazione svizzera ha maturato la convinzione che la collaborazione fra la Svizzera e il Kazakistan in seno alle istituzioni di Bretton Woods andrà a vantaggio di entrambi i Paesi.

 

Berna, 16 febbraio 2011 Servizi del Parlamento