La Commissione propone di stanziare più mezzi per la promozione delle esportazioni e per Svizzera Turismo. Ha inoltre presentato una mozione che invita il Consiglio federale a rinegoziare la convenzione di doppia imposizione con l’Italia, al fine di trovare una soluzione più favorevole al Cantone Ticino.

 

11.019 n Promozione della piazza economica negli anni 2012-2015 

Il finanziamento di molti strumenti della promozione economica giungerà a scadenza alla fine del 2011. Gli ambiti interessati sono la promozione delle esportazioni, la promozione della piazza economica svizzera all’estero (promozione della piazza economica), la promozione della piazza turistica nazionale (Svizzera Turismo) e il governo elettronico. Saranno inoltre sottoposti alle Camere federali una nuova base legale e un decreto di finanziamento concernenti la promozione dell’innovazione, della collaborazione e dello sviluppo delle conoscenze nel turismo (Innotour). Occorre infine adeguare la legge federale che completa temporaneamente le prestazioni assicurative dell’assicurazione svizzera contro i rischi delle esportazioni (ASRE), la legge federale sugli aiuti finanziari alle organizzazioni che concedono fideiussioni alle piccole e medie imprese e il decreto federale concernente la nuova politica regionale (NPR).

Nel corso della sessione estiva il Consiglio nazionale ha accolto la maggior parte delle proposte del Consiglio federale, eccetto quelle concernenti Svizzera Turismo, a cui ha concesso 20 milioni di franchi in più di quanto aveva previsto l’Esecutivo.

A parte il decreto sul finanziamento della promozione delle esportazioni e quello sul finanziamento di Svizzera Turismo, la Commissione ha approvato le proposte del Consiglio federale. I decreti finanziari in questione sono i seguenti:

  1. decreto federale sul finanziamento della promozione dell’informazione riguardante la piazza imprenditoriale svizzera negli anni 2012‒2015 (20,4 milioni di fr.);
  2. decreto federale sul finanziamento della promozione dell’innovazione, della collaborazione e dello sviluppo delle conoscenze nel turismo negli anni 2012–2015 (20 milioni di fr.);
  3.  decreto federale sul finanziamento delle attività di governo elettronico delle piccole e medie imprese negli anni 2012–2015 (13,1 milioni di fr.).

 

Per quanto concerne il finanziamento della promozione delle esportazioni per gli anni 2012‒2015, la Commissione propone, con 7 voti contro 5, di concedere in favore delle attività dell’OSEC 84 milioni invece dei 75 milioni proposti dal Consiglio federale e approvati dal Consiglio nazionale. La maggioranza della Commissione ritiene che l’OSEC non possa accontentarsi dello statu quo e debba potenziare le proprie attività, in considerazione della doppia sfida che rappresenterà l’accompagnamento delle PMI nei Paesi con i quali la Svizzera ha appena ratificato o ratificherà un accordo di libero scambio, da un lato, e le difficoltà con cui sono confrontate le imprese svizzere a causa della forza del franco, dall’altro.

 

Per quel che concerne l’aiuto finanziario accordato a Svizzera Turismo per il 2012‒2015, la Commissione propone, con 8 voti contro 4, di stanziare 222 milioni di franchi (di cui 12 milioni per il 2012 al fine di contrastare la forza del franco), invece dei 187,3 milioni di franchi proposti dal Consiglio federale e dei 207,3 milioni decisi dal Consiglio nazionale. Mentre il Consiglio federale intende risparmiare sul preventivo di Svizzera Turismo i costi generati dalla strategia di promozione Innotour, la Commissione propone non soltanto di stanziare gli stessi fondi messi a disposizione in occasione del periodo precedente (come deciso dal Consiglio nazionale), ma addirittura di aumentare i mezzi a disposizione di Svizzera Turismo. La Commissione è infatti dell’avviso che Svizzera Turismo debba essere in grado di rafforzare la propria presenza sul mercato asiatico (in particolare in Cina e in India), attualmente in piena espansione. La Commissione rammenta pure che il fatto che la durata media dei pernottamenti per soggiorno in Svizzera stia seguendo una tendenza negativa non permette di mantenere invariati i mezzi finanziari a disposizione. Una minoranza della Commissione, soprattutto per motivi di rigore finanziario, propone di allinearsi alla proposta del Consiglio federale.

 

11.305 s Iv.ct. TI. Rinegoziare l'Accordo sui frontalieri e rifondere al Ticino gran parte del ristorno dell'imposta alla fonte

Dopo aver sentito una delegazione del Cantone Ticino, composta dalla presidente del Consiglio di Stato Laura Sadis e dai membri del Gran Consiglio Saverio Lurati e Christian Vitta, la Commissione ha esaminato l’iniziativa cantonale che chiede all’Assemblea federale di rimediare all’assenza di reciprocità in materia di ristorno delle imposte alla fonte pagate dai lavoratori frontalieri e di ridurre la percentuale del gettito derivante dall’imposizione alla fonte rimborsato dalla Svizzera all’Italia, per passare dall’attuale 38,8 % al 12,5 % pattuito con l’Austria.

L’unico modo per soddisfare le richieste avanzate dall’iniziativa è rinegoziare la Convenzione per evitare le doppie imposizioni, tuttora bloccata dalle autorità italiane. La Commissione ha espresso con chiarezza la propria comprensione per la situazione particolare nella quale si trova attualmente il Cantone Ticino e che si iscrive in un contesto di relazioni difficili con l’Italia. Tale situazione si protrae da qualche anno e si ripercuote negativamente sulla piazza economico-finanziaria ticinese. Al posto dell’iniziativa cantonale, la Commissione ha preferito, all’unanimità, presentare la mozione commissionale seguente.

Il Consiglio federale è incaricato, nel quadro della rinegoziazione della Convenzione tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica Italiana per evitare le doppie imposizioni, di prendere in considerazione gli aspetti seguenti:

 

  1. rimediare alla mancanza di reciprocità nel quadro dell'imposizione dei lavoratori frontalieri;
  2. tenere conto della nuova definizione di frontaliere in applicazione dell'Accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC);
  3.  valutare i cambiamenti recenti della realtà socioeconomica delle regioni di frontiera direttamente interessate dall'Accordo e ridefinire la natura del versamento compensativo adattandolo alle circostanze attuali

 

 

11.440 s Iv.pa. Frick. Esenzione dall'imposta sul valore aggiunto per le liberalità a organizzazioni di pubblica utilità

Questa iniziativa parlamentare chiede la soppressione dell’imposta sul valore aggiunto (IVA) sulle liberalità versate a organizzazioni di pubblica utilità. A tal fine, la definizione di dono presente nella legge sull’IVA andrebbe modificata in modo che l’assunzione dei costi delle prestazioni fornite in virtù degli scopi statutari da parte di una società di pubblica utilità non sia da considerare come controprestazione ai sensi della legislazione sull’IVA. Si tratta in pratica di esentare dall’IVA i contributi versati alle organizzazioni di pubblica utilità come la REGA.

La Commissione ha discusso in modo approfondito su come limitare la definizione di dono e sull’attesa di una controprestazione da parte del donatario. Con 6 voti contro 4 e 1 astensione la Commissione ha deciso di dare seguito all’iniziativa.

Se la maggioranza della Commissione ha posto l’accento sulla caratteristica di «utilità pubblica» delle prestazioni fornite, la minoranza ritiene che normalmente chi fa un dono non si aspetta una controprestazione.

 

09.456 s Iv. Pa. Niederberger. Semplificazione dell’imposizione dei proventi da lotterie

La Commissione ha inoltre adottato all’unanimità un progetto di legge teso a modificare la LIFD, la LAID e la LIP, in modo da esentare dall’imposta fino a concorrenza dell’importo di 1000 franchi i proventi imponibili da lotterie e da manifestazioni analoghe (attualmente le vincite sono imponibili a partire da 50 franchi).

 

Oggetti concernenti la promozione del risanamento energetico degli edifici

 La Commissione ha deciso di sospendere l’esame dei seguenti interventi parlamentari: 09.3354n Mo. Consiglio nazionale (CET-CN). Incentivi per risanamenti energetici sostanziali di immobili privati, 09.3142n Mo. Consiglio nazionale (Gruppo RL). Rafforzare la proprietà, risparmiare energia, diminuire il valore locativo, 08.331s Iv.Ct. AG. Promozione del risanamento energetico di edifici più datati creando incentivi fiscali, 09.304s Iv.Ct. GR. Promozione del risanamento energetico.

 

La Commissione vuole infatti attendere il rapporto che il Consiglio federale elaborerà in adempimento delle mozioni CET-S 09.3014 Maggiore effettività ed efficienza nelle deduzioni fiscali a titolo di risanamento energetico degli edifici e Studer 06.3190 Riforma fiscale ecologica, entrambe trasmesse dal Parlamento. Il rapporto governativo permetterà alla Commissione di avere una visione d’insieme delle modalità con cui accrescere l’efficacia e l’efficienza dei provvedimenti fiscali e finanziari che lo Stato adotterà.

 

La Commissione si è riunita a Lugano il 23 e 24 giugno 2011, sotto la presidenza del consigliere agli Stati Dick Marty (RL, TI), a parte della seduta hanno assistito i consiglieri federale Eveline Widmer-Schlumpf e Johann Schneider-Ammann

 

Lugano, 24 giugno 2011 Servizi del Parlamento