Legge sulla protezione degli animali
La Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura del Consiglio degli Stati ha accolto con favore le modifiche proposte dal Consiglio federale alla legge sulla protezione degli animali. L’unico punto sul quale si è scostata dal disegno  del Consiglio federale è l’articolo che disciplina l’informazione al pubblico relativa agli esperimenti sugli animali effettuati.

La Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura del Consiglio degli Stati (CSEC-S) ha esaminato le modifiche proposte dal Consiglio federale alla legge sulla protezione degli animali (11.060 s). Riconoscendo che detta revisione pone l’accento sulla dignità e sul benessere degli animali e rafforza in tal modo la protezione degli animali, la Commissione ha approvato, con un’eccezione, tutte le proposte formulate dall’Esecutivo. L’articolo 20a (nuovo), che si prefigge di migliorare la qualità e la trasparenza delle informazioni nel settore della sperimentazione sugli animali, è considerato molto pertinente e necessario dai membri della Commissione, i quali si sono tuttavia chiesti quali informazioni potevano essere diffuse senza nuocere agli interessi privati o pubblici degni di protezione. La maggioranza della CSEC-S ha fatto notare che le pubblicazioni e le banche dati della ricerca sono in grado di fornire informazioni sufficienti agli ambienti interessati e ha approvato una proposta di modifica di questo articolo. D'ora in poi, alla conclusione di ogni esperimento su animali, l’Ufficio federale di veterinaria non sarà più tenuto a pubblicare informazioni concernenti il titolo e il settore dell’esperimento; quando l’Ufficio fornirà informazioni, dovrà tenere conto degli interessi pubblici o privati preponderanti degni di protezione.

Una minoranza della Commissione ha preferito attenersi alla norma proposta dal Consiglio federale, ritenendo che essa migliorerebbe l’accettazione e la comprensione dell’opinione pubblica nei confronti della sperimentazione animale.

Nella votazione sul complesso, la CSEC-S ha approvato all’unanimità il disegno, che sarà sottoposto al Consiglio degli Stati nel corso della sessione invernale 2011. 

 

Rimanendo nel campo del benessere degli animali, la Commissione si è occupata della mozione 09.3458 «Cavalli tenuti al pascolo. Il divieto di utilizzare filo spinato è una misura eccessiva», depositata dal consigliere nazionale Laurent Favre. Questo intervento chiede di stralciare dall’ordinanza sulla protezione degli animali il divieto di utilizzare il filo spinato per tenere i cavalli al pascolo: l’installazione di recinti, operazione laboriosa, pone in effetti problemi pratici ed economici, soprattutto nelle Franches-Montagnes. La Commissione respinge però la mozione con 9 voti contro 2 e un’astensione, ritenendo che le considerazioni di protezione degli animali debbano prevalere. L’Amministrazione, a sua volta, ha garantito che cercherà la via del compromesso per le zone di difficile accesso. La minoranza, per parte sua, propone alla Camera di adottare la mozione.  

 

All’unanimità, la Commissione propone inoltre alla Camera di adottare la versione modificata della mozione 10.3142 «Partecipazione della Svizzera al piano SET (Strategic Energy Technology) dell'UE», con la quale si incarica il Consiglio federale di garantire la partecipazione della Svizzera, sotto forma di un progetto pilota, al bando indetto dall’iniziativa industriale europea per la bioenergia lanciata nel quadro del piano strategico europeo per le tecnologie energetiche (SET). Data la mancanza di esperienza della Svizzera per quanto concerne il piano SET, la Commissione ritiene sensato optare non per una partecipazione a pieno titolo al piano strategico, ma per la partecipazione a un progetto pilota. Si tratterebbe, se del caso, di collaborare con la rete ERA-NET+ Bioenergy.  

 

 La Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura del Consiglio nazionale aveva dato seguito all’iniziativa parlamentare 10.488 «Ridurre le tasse dell'esame federale di medicina», che si prefigge di abolire le tasse d’esame e di rilascio del diploma previste dalla legge sulle professioni mediche (cfr. il comunicato stampa del 9 settembre 2011). La Commissione non ha condiviso la decisione della sua omologa del Consiglio nazionale. La maggioranza considera in effetti che le tasse d’esame applicate agli studenti delle professioni mediche sono accettabili se confrontate con quelle di altre professioni, e che le ineguaglianze a livello di finanziamento dei settori di formazione possono essere eliminate. 

 

Presieduta dal consigliere agli Stati Felix Gutzwiller (RL/ZH), il mattino, e dal consigliere agli Stati Hermann Bürgi (UDC/TG), nel pomeriggio, la Commissione si è riunita a Berna il 24 novembre 2011.

 

Berna, 25 novembre 2011 Servizi del Parlamento