Potenziamento della produzione di energia ecologica
La Commissione dell’ambiente, della pianificazione del territorio e dell’energia del Consiglio nazionale intende sopprimere il blocco del sostegno alla produzione di elettricità proveniente da energie rinnovabili e ridurre la lista d’attesa per la riscossione della RIC. Essa vuole migliorare rapidamente la situazione mediante il deposito di un’iniziativa parlamentare. Inoltre dovranno essere previsti sgravi per i grandi consumatori.

Troppi progetti per la produzione di energia ecologica sono in lista d’attesa per beneficiare della rimunerazione a copertura dei costi per l’immissione in rete di energia elettrica (RIC) proveniente da energie rinnovabili. Con il sistema attuale, dopo il 2013 non vi sarà più una riduzione significativa della lista d’attesa. La Commissione intende rimediare a questa situazione e, pertanto, si è pronunciata, con 14 voti contro 9 e 2 astensioni, per l’elaborazione di una modifica della legge sull’energia volta ad accrescere il supplemento riscosso per la finanziamento della RIC in modo tale da permettere la riduzione dei progetti in lista d’attesa (12.400). Parallelamente, la revisione dovrà prevedere un dispositivo di sgravio delle grandi imprese consumatrici di elettricità. La Commissione è in maggioranza del parere che sia necessario un adeguamento rapido della regolamentazione, in quanto la problematica è nota da lungo tempo, e perché occorre garantire le continuità delle condizioni quadro che permettono la produzione di corrente ecologica. 

Alcuni membri della Commissione si sono espressi a favore di una riforma più generale del sistema RIC; altri desiderano attendere la strategia energetica futura del Consiglio federale e si sono pertanto opposti a una revisione puntuale.

Controprogetto all’iniziativa sul paesaggio

La Commissione ha concluso l’esame delle divergenze in seno al progetto di revisione della legge sulla pianificazione del territorio (10.019). La maggioranza della Commissione sostiene la nuova regolamentazione della compensazione dei plusvalori decisa dal Consiglio degli Stati, più flessibile di quella prevista inizialmente. Una minoranza vuole una flessibilità ancora maggiore e segnatamente non desidera fissare il livello minimo della tassa; un’altra intende attenersi al diritto vigente. Per quanto concerne la nuova regolamentazione degli impianti solari, la Commissione condivide ampiamente la posizione del Consiglio degli Stati (22 voti contro 0 e 2 astensioni). Ai suoi occhi, gli impianti solari nelle zone edificabili e nelle zone agricole devono essere dispensati d’autorizzazione se sufficientemente adattati ai tetti. Per quanto attiene alle dimensioni delle zone edificabili, la Commissione propone con 14 voti contro 10 di riprendere il testo proposto dal Consiglio federale, secondo il quale la loro definizione deve essere commisurata ai bisogni prevedibili entro i prossimi 15 anni e non oltre. Una minoranza sostiene la posizione del Consiglio degli Stati in base alla quale le zone edificabili vanno definite per rispondere ai bisogni prevedibili per prossimi 15 anni e le zone edificabili sovradimensionate devono essere ridotte.

Promuovere la geotermia profonda

La Commissione ha approvato due mozioni volte a promuovere la geotermia profonda, dopo averle leggermente modificate. Con 18 voti contro 6 e un’astensione, essa si è dapprima pronunciata a favore della mozione 11.3562, che incarica il Consiglio federale di collaborare con i Cantoni e con il settore per lanciare una serie di misure coordinate destinate a sostenere la geotermia profonda per la produzione di elettricità e di calore. Con 15 voti contro 7 e un’astensione, la Commissione ha in seguito aderito al programma di prospezioni geologiche su scala nazionale, previsto dalla mozione 11.3563, in relazione alla possibilità di produrre energia elettrica e di calore. Le minoranze propongono di respingere le due mozioni. 

Sviluppo ulteriore delle centrali ad accumulazione con impianti di pompaggio

Con 10 voti contro 8 e 5 astensioni, la Commissione ha approvato una mozione (11.3518) che intende promuovere lo sviluppo delle centrali ad accumulazione con impianti di pompaggio in Svizzera in collaborazione con i Cantoni.

Nessuna codecisione dei Cantoni in materia di depositi per le scorie radioattive

La Commissione propone di non dare seguito alle iniziative 10.514 (14 voti contro 11) e 10.530 (14 voti contro 10 e un’astensione) che chiedono di accordare un diritto di codecisione ai Cantoni prescelti per ospitare un deposito finale di scorie radioattive. Una minoranza sostiene le iniziative.

 

Presieduta dal consigliere nazionale Eric Nussbaumer (S/BL), la Commissione si è riunita a Berna il 20 e 21 febbraio 2012.

 

Berna, il 22 febbraio 2012 Servizi del Parlamento