Protezione dell’ambiente
La Commissione dell’ambiente, della pianificazione del territorio e dell’energia del Consiglio degli Stati ha approvato all’unanimità un disegno di legge che autorizza i Cantoni a esigere una garanzia finanziaria per le spese di risanamento dei siti inquinati. Il disegno di legge definisce le basi legali che permettono alle autorità cantonali di imputare tempestivamente alle persone responsabili le spese risultanti dai provvedimenti di indagine, sorveglianza e risanamento dei siti inquinati. Esso sottopone inoltre l’alienazione o la divisione di terreni ubicati in un sito inquinato all’autorizzazione da parte del Cantone interessato.

Nell’ambito dell’esame dell’iniziativa parlamentare 09.477 (Iv. Pa. Fournier), la Commissione ha elaborato una modifica della legge sulla protezione dell’ambiente. Dato che il suo avamprogetto è stato accolto favorevolmente da numerosi partecipanti alla consultazione, tra cui tutti i Cantoni, la Commissione vi ha apportato soltanto alcune modifiche marginali, sulla base dei pareri espressi dagli stessi partecipanti. La modifica di legge si propone di far applicare rigorosamente il principio di causalità formulato nell’articolo 2 della legge sulla protezione dell’ambiente garantendo che il responsabile di un sito contaminato (perturbatore per situazione o perturbatore per comportamento) non possa più sottrarsi agli obblighi finanziari che gli incombono per l’indagine, la sorveglianza e il risanamento del sito in questione. Secondo il diritto in vigore, i responsabili possono in effetti, nella loro qualità di imprese, utilizzare gli strumenti del diritto privato e operazioni commerciali per sfuggire a detti obblighi; gran parte dei costi concernenti i provvedimenti relativi a siti contaminati devono, di conseguenza, essere assunti dalla collettività.

Per un libero accesso ai dati meteorologici senza riformare MeteoSvizzera

Con 7 voti contro 3 e 3 astensioni, la Commissione propone alla propria Camera di non entrare in materia sul progetto di riforma di MeteoSvizzera (12.034), attenendosi in tal modo alla raccomandazione emessa dalla Commissione delle finanze. Questo progetto, che il Consiglio nazionale ha ampiamente respinto alla fine di maggio 2012, prevede di trasformare l’Ufficio federale di meteorologia e climatologia in un istituto di diritto pubblico. La Commissione ritiene che numerosi obiettivi previsti dalla riforma possano essere raggiunti nel quadro legale vigente. Inoltre, lo scorporo completo di MeteoSvizzera lo trasformerebbe in un istituto indipendente in concorrenza con i fornitori privati di servizi meteorologici. 

La Commissione fa notare invece l’interesse suscitato tra gli ambienti economici da uno dei principali obiettivi della riforma, ossia la possibilità di trattare i dati meteorologici in modo da renderli liberamente accessibili (principio degli Open Data). All’unanimità, ha pertanto raccomandato alla propria Camera di adottare la mozione 12.3335 intitolata «Condizioni quadro legali per il libero accesso ai dati meteorologici (principio degli Open Government Data)».

Lago di Brienz: mantenimento dei processi di abbattimento dei fosfati negli impianti di depurazione

Dopo aver sentito i rappresentanti degli ambienti interessati, la Commissione ha proposto alla propria Camera, con 9 voti contro 3 e un’astensione, di respingere la mozione 11.4091 «Gestione dei fosfati nelle acque del lago di Brienz», la quale invita il Consiglio federale ad avviare una prova pilota per la sospensione parziale o totale dei processi di abbattimento dei fosfati negli impianti di depurazione situati presso il lago di Brienz al fine di migliorare il rendimento della pesca. La Commissione fa presente che limitare il tenore in fosforo delle acque è un obiettivo di prim’ordine in materia di protezione dell’ambiente. Essa teme in particolare che un apporto artificiale di fosforo possa pregiudicare la politica di protezione delle acque degli ultimi decenni. Inoltre, rileva che il lago di Brienz contiene naturalmente poche sostanze nutritive e che i suoi rendimenti di pesca sono di conseguenza, di poca entità; i rendimenti importanti registrati negli anni Settanta sono l’eccezione piuttosto che la regola. Una minoranza della Commissione propone di adottare la mozione, sottolineando che non si tratta di un allentamento generalizzato delle misure di protezione delle acque, ma di un esperimento pilota che può essere interrotto in qualsiasi momento.

Infine, la Commissione è stata consultata sul disegno d’ordinanza sul CO2. Essa ha approvato diverse raccomandazioni che trasmetterà al Consiglio federale. In particolare, la Commissione propone che per l’attribuzione dei diritti di emissione alle imprese che si sono impegnate a ridurre le emissioni di CO2, si tenga conto degli obiettivi di riduzione concordati in passato e non delle riduzioni effettivamente realizzate.

Presieduta dal consigliere agli Stati Didier Berberat (PS/NE), la Commissione si è riunita a Berna il 13 e 14 agosto 2012. A parte della seduta, era presente il consigliere federale Alain Berset.

 

Berna, il 30 aprile 2012  Servizi del Parlamento