In risposta a una consultazione del Consiglio federale, la maggioranza della Commissione della politica estera del Consiglio nazionale (CPE-N) si è pronunciata contro il prolungamento della clausola di salvaguardia nei confronti degli Stati dell'UE-8 e contro l'attivazione della clausola verso gli Stati dell'UE-17. Ritiene infatti che l'applicazione di questo strumento non sia nell'interesse della Svizzera dal punto di vista della politica estera e teme in particolare ripercussioni negative sulle relazioni con l'Unione europea. È inoltre convinta che le misure di accompagnamento alla libera circolazione delle persone rappresentino uno strumento più adatto a consolidare la via bilaterale perseguita dalla Svizzera e ad attenuare le conseguenze negative dell'immigrazione.
Una minoranza della Commissione si esprime a favore dell'attivazione della clausola di salvaguardia poiché ritiene che i benefici siano superiori agli svantaggi. Applicare lo strumento significherebbe inoltre realizzare in modo coerente le promesse fatte durante la campagna di votazione sugli Accordi bilaterali e sull'estensione della libera circolazione delle persone.
Alcune voci si sono levate per chiedere di rinunciare a prendere posizione al momento attuale. La decisione in merito alla clausola di salvaguardia sarebbe di competenza del Consiglio federale, il cui margine di manovra non dovrebbe essere limitato prematuramente. Questa proposta è stata respinta con 19 voti contro 5.
Trattato internazionale concernente l'aeroporto di Zurigo
Nell'ambito di una procedura di corapporto all'attenzione della Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale (CTT-N), la CPE-N si è occupata del trattato internazionale concluso tra la Svizzera e la Germania concernente l'aeroporto di Zurigo. Con 12 voti contro 3 e 5 astensioni la Commissione ha approvato una proposta che raccomanda alla CTT-N di entrare in materia sul trattato, ma esige, prima che la Commissione proceda all'esame materiale del progetto, che il Consiglio federale presenti rapporti supplementari. Detti rapporti devono vertere sulla ripartizione dell'inquinamento fonico causato dagli aeromobli in Svizzera, sugli aspetti inerenti la sicurezza relativa alle procedure di avvicinamento e di decollo, sul prolungamento delle piste e sugli avvicinamenti a gomito da nord.
La maggioranza della Commissione ritiene che una decisione troppo rapida invierebbe un segnale negativo dal profilo della politica estera. Il Parlamento dovrebbe piuttosto decidere basandosi su informazioni consolidate e il più ampie possibile. Aspettare che vengano fornite non pregiudicherebbe dunque in alcun modo l'adozione o il rifiuto del progetto. La minoranza della Commissione è invece dell'opinione che la ratifica del trattato porrebbe fine a un conflitto di lunga data e consentirebbe di garantire rapidamente la certezza giuridica.
Pacchetto di consolidamento e di verifica dei compiti 2014 (12.101)
In un corapporto all'attenzione della Commissione delle finanze del Consiglio nazionale la CPE-N raccomanda, con 22 voti contro 1 e 1 astensione, di rinunciare alle misure di risparmio proposte concernenti la rete esterna. Ritiene infatti che la presenza della Svizzera all'estero dovrebbe essere rafforzata invece che ridotta, considerata l'importanza che riveste per la rappresentanza degli interessi nazionali. In precedenza la Commissione si era già espressa contro la chiusura del consolato generale di Chicago (13.3007) e dell'ambasciata in Guatemala (12.3991). Con 15 voti contro 9 la CPE-N è contraria anche a ridurre i fondi destinati all'aiuto allo sviluppo. Per la maggioranza della Commissione ciò sarebbe in contraddizione con la decisione del Parlamento intesa a portare la quota destinata alla cooperazione allo sviluppo allo 0,5 per cento del reddito nazionale lordo.
Proroga della partecipazione della Svizzera agli Accordi generali di credito del FMI (12.093 s) e accordi conclusi dalla Svizzera con la Francia e il CERN sulle prestazioni di servizi (12.075 s)
La Commissione è inoltre entrata in materia all'unanimità sul progetto del Consiglio federale concernente la proroga della partecipazione della Svizzera agli Accordi generali di credito (AGC) del Fondo monetario internazionale. Il progetto prevede una proroga di cinque anni degli AGC. Con 12 voti contro 3 e 5 astensioni la Commissione ha respinto una proposta intesa a stralciare le parti del progetto che accordavano al Consiglio federale l'autorizzazione di pronunciarsi in futuro sulle proroghe della partecipazione della Svizzera agli AGC. Nella votazione sul complesso, la Commissione ha approvato il progetto con 14 voti contro 3 e 3 astensioni.
La Commissione è infine entrata in materia sul progetto relativo all'oggetto «Francia e CERN. Approvazione degli accordi sulle prestazioni» che ha approvato all'unanimità (con 18 voti contro 0 e 6 astensioni).
Berna, 27 marzo 2013 Servizi del Parlamento