Il Consiglio federale ha consultato la Commissione della politica estera del Consiglio degli Stati in merito al mandato negoziale per la conferenza ministeriale dell’OMC a Bali. Secondo la Commissione è indubbio che la Svizzera debba appoggiare gli sforzi volti a favorire le agevolazioni degli scambi commerciali, che saranno al centro delle trattative insieme alle questioni agricole e a singole tematiche legate allo sviluppo. La Commissione è favorevole alla bozza del Consiglio federale, ma raccomanda, con 6 voti contro 4, di precisare ulteriormente il mandato nell’ambito dell’agricoltura. L’eliminazione parziale o completa dei contributi all’esportazione può essere approvata solo a condizione che vengano trattati allo stesso modo, e quindi eliminati, altri strumenti intesi a favorire l’esportazione (aiuti alimentari e imprese commerciali statali). La maggioranza della Commissione ritiene che all’economia svizzera debbano essere garantite le stesse opportunità. Una limitazione dei contributi alle esportazioni potrebbe infatti avere ripercussioni sui contributi previsti dalla legge sull’importazione e l’esportazione dei prodotti agricoli trasformati (la cosiddetta «legge sul cioccolato»). La minoranza non considera necessario limitare il margine di manovra della delegazione svizzera, riducendo, così, le possibilità di giungere a una soluzione consensuale.
Altre decisioni e discussioni
Con 10 voti contro 0 e 2 astensioni, la Commissione ha approvato i punti fondamentali del mandato negoziale del Consiglio federale sulle questioni istituzionali Svizzera-UE. Il presidente della commissione ha fornito informazioni sulle decisioni prese in una conferenza stampa.
La CPE-S ha in seguito esaminato la mozione del Consigliere nazionale Büchel Roland 12.3546 Moratoria alla chiusura dei consolati per evitare l’aumento degli ambasciatori volanti nonché la petizione Neuhaus Jürg 13.2030 Contro la chiusura del Consolato generale di Svizzera a Gedda, Arabia Saudita. La Commissione ha respinto la mozione con 10 voti contro 0 e 1 astensione e ha deciso all’unanimità di non dare seguito alla petizione. A suo avviso, la decisione in merito al numero delle rappresentanze diplomatiche della Svizzera e all’adeguamento delle prestazioni offerte dalle singole rappresentanze spetta al Consiglio federale. Richiama peraltro l’attenzione sul fatto che la riorganizzazione della rete esterna svizzera è legata alle misure di risparmio decise dal Parlamento e che la chiusura di alcuni Consolati può essere compensata dal ricorso alle nuove possibilità tecniche oggi a disposizione.
Nel quadro di un’altra consultazione la Commissione si è espressa all’unanimità (con 12 voti) in favore dell’applicazione provvisoria di un accordo sulla cooperazione con l’UE per la partecipazione della Svizzera ai programmi europei di navigazione satellitare Galileo ed EGNOS.
Berna, 12 settembre 2013 Servizi del Parlamento