Sicurezza interna
La Commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati non intende interferire nelle competenze costituzionali dei Cantoni. Essa non vuole pertanto che il fatto di coprirsi il volto in pubblico in occasione di dimostrazioni sia considerato un reato punito dal Codice penale.

Con 7 voti contro 4 e 1 astensione la Commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati propone alla propria Camera di respingere la mozione Föhn 13.3520 «Sancire nel Codice penale il divieto di coprirsi il volto in pubblico». La Commissione rileva che il mantenimento dell’ordine pubblico compete ai Cantoni e che accogliere la mozione equivarrebbe a mettere in discussione la sovranità cantonale in materia di polizia. La Commissione fa inoltre notare che la maggior parte dei Cantoni – in particolare tutti quelli in cui si trovano i più grandi agglomerati urbani – hanno già legiferato nell’ambito toccato dalla mozione. La maggioranza della Commissione non intende criminalizzare in modo generale il fatto di coprirsi il volto in pubblico, e non vede quindi per quale motivo si dovrebbe costringere i Cantoni che non l’hanno ancora fatto a legiferare in tale ambito.

L’audizione di una delegazione della Conferenza dei direttori cantonali di giustizia e polizia (CDDGP) e della Conferenza dei comandanti delle polizie cantonali della Svizzera (CCPCS) ha permesso di constatare che far rispettare il divieto di coprirsi il volto in pubblico in alcuni casi può rivelarsi delicato e che i corpi di polizia devono mantenere la competenza di valutare le varie situazioni. La maggioranza della Commissione ritiene che il fatto di coprirsi il volto in pubblico rappresenti un problema collegato all’attuazione del diritto vigente, e che introdurre nuove disposizioni nel Codice penale non costituisca quindi una soluzione. La Commissione si attende piuttosto che i divieti cantonali in vigore siano fatti rispettare in modo più fermo.

Aprire il servizio civile alle donne su base volontaria

La Commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati ha deciso all’unanimità di sospendere l’esame di un’iniziativa del Cantone di Vaud (13.308 s), in attesa dei risultati del Gruppo di studio del Consiglio federale. Tale Gruppo di studio analizzerà in modo complessivo le diverse possibilità per sviluppare ulteriormente il sistema dell’obbligo di servizio e in base a tale analisi formulerà proposte che riguarderanno anche la questione di un servizio femminile su base volontaria.

Presieduta dal consigliere agli Stati Hans Hess (PLR, OW), la Commissione si è riunita a Berna il 12 novembre 2013. A parte della seduta era presente il presidente della Confederazione Ueli Maurer, capo del DDPS.

Berna, 13 novembre 2013 Servizi del Parlamento