Con 16 voti contro 7 e 1 astensione, la Commissione propone di raccomandare al Popolo di respingere l'iniziativa popolare «Per una cassa malati pubblica»(13.079 s). L’iniziativa chiede l’introduzione di una cassa malati unica nazionale dotata di agenzie cantonali o regionali per l’assicurazione malattie di base. Nei singoli Cantoni il premio dovrebbe essere unitario. La maggioranza della Commissione è invece dell’avviso che il sistema attuale, basato su una concorrenza regolamentata e la libera scelta dell’assicuratore, abbia dato buone prove, benché abbia ancora bisogno di essere ottimizzato (p. es. con una nuova compensazione dei rischi). Il sistema sanitario svizzero si rivela ottimo anche nel confronto internazionale. Un cambiamento non è dunque necessario, anche perché comporterebbe notevoli costi e rischi (p. es. trattamento elettronico dei dati). Per i sostenitori dell'iniziativa un cambiamento, oltre a permettere di risparmiare (sui costi amministrativi e pubblicitari), introdurrebbe più efficienza nella gestione, maggiore trasparenza, parità di trattamento e quindi una maggiore equità. Tutti obiettivi che non sarebbe possibile conseguire con il sistema attuale. Prima di deliberare, la Commissione ha sentito rappresentanti del comitato d’iniziativa.
La Commissione ha proseguito la deliberazione di dettaglio della Legge sugli agenti terapeutici. Modifica (12.080 n). In quest'ambito si è informata in merito alla strategia nazionale sulle resistenze agli antibiotici che dovrà essere elaborata entro il 2015. Contenere l'insorgere e la diffusione di simili resistenze e mantenere l'efficacia degli antibiotici fa parte delle grandi sfide della sanità pubblica, della sicurezza alimentare e della salute degli animali. Con 20 voti contro 0 e 5 astensioni, la Commissione propone nuove basi legali per ridurre le resistenze agli antibiotici. Il Consiglio federale deve poter prevedere misure concrete per limitare l'impiego di antibiotici e promuovere la salute degli animali (art. 42a). Inoltre, deve definire i requisiti in materia di formazione e perfezionamento di veterinari e detentori di animali e, in conformità con le normative estere, deve poter limitare o vietare l'impiego di determinati principi attivi antibiotici nella medicina veterinaria, se questa misura sembra indispensabile per garantire l'efficacia dei trattamenti.
La Commissione si è quindi occupata dei principi riguardanti la prescrizione, la dispensazione e l'utilizzazione di medicamenti. Con 15 voti contro 5 e 2 astensioni propone che la prescrizione di medicamenti sia subordinata al rilascio di una ricetta che, per essere valida, deve soddisfare determinati requisiti minimi (art. 26 cpv. 2bis). La ricetta sarà di proprietà della persona a nome della quale è stata rilasciata. Quest'ultima potrà decidere liberamente se e presso quale fornitore di prestazioni intende ritirare i medicamenti prescritti. In tal modo i diritti dei pazienti saranno rafforzati. Infine la Commissione propone, con 17 voti contro 2 e 2 astensioni, di precisare le disposizioni riguardanti la vendita per corrispondenza (art. 27);inoltre, non spetterà più ai Cantoni bensì a Swissmedic rilasciare le pertinenti autorizzazioni. La CSSS-N proseguirà la deliberazione di dettaglio nel mese di febbraio.
Iniziative parlamentari
Con 19 voti contro 0 e 6 astensioni, la Commissione ha dato seguito all'Iv.Pa. Neirynck. Prolungamento del periodo di rinvio della rendita AVS (12.491 n) con l'obiettivo di tenere conto della prevedibile evoluzione demografica e sociale. Prima di poter elaborare un progetto di legge occorre attendere l'approvazione dell'iniziativa da parte della Commissione omologa.
La Commissione ha esaminato l'Iv.Pa. Kessler. Vietare la selezione dei rischi operata dalle casse malati ai danni di pazienti che hanno bisogno di medicamenti costosi (13.411 n) e, con 17 voti contro 4 e 2 astensioni, ha deciso di darvi seguito. Mediante una modifica della legge sull'assicurazione malattie (LAMal) si dovrà fare in modo che in futuro tutte le casse malati siano obbligate a rimborsare i medicamenti secondo il sistema del terzo pagante. In tal modo la CSSS-N intende evitare che i malati, soprattutto quelli colpiti da malattie croniche, siano costretti a pagare anticipatamente medicamenti molto costosi. Anche in questo caso, per poter elaborare un progetto di legge concreto occorre attendere che la Commissione omologa accolga l'iniziativa.
Con 16 voti contro 6 e 1 astensione la CSSS-N ha deciso di non dare seguito all'Iv.Pa. Rossini. LAMal. Fondo federale per le riserve (13.416 n). La costituzione di un fondo unico per le riserve di tutti gli assicuratori malattie potrebbe indurre le casse malati a stabilire premi troppo bassi, a correre rischi di mercato troppo elevati e a sottostimare i rischi assicurativi, poiché le eventuali perdite sarebbero sopportate dal fondo in questione. Ciò sarebbe contrario al principio della concorrenza sancito nella LAMal.
Presieduta da Guy Parmelin (UDC, VD), la Commissione si è riunita a Berna il 22, 23 e 24 gennaio 2014. A parte della seduta era presente il consigliere federale Alain Berset.
Berna, 22 gennaio 2014 Servizi del Parlamento