Nel suo corapporto alla Commissione dell'economia e dei tributi (CET), la Commissione delle istituzioni politiche (CIP) del Consiglio degli Stati sostiene che l'iniziativa popolare per una riforma dell'imposta sulle successioni può essere dichiarata valida in base ai criteri attualmente in vigore. Questi criteri dovrebbero tuttavia essere riesaminati.

Il 3 giugno 2014 il Consiglio degli Stati ha deciso con 25 voti contro 14 e 5 astensioni di rinviare il progetto relativo all'iniziativa popolare per una riforma dell'imposta sulle successioni (13.107 s Tassare le eredità milionarie per finanziare la nostra AVS (Riforma dell'imposta sulle successioni). Iniziativa popolare) alla CIP affinché riesamini la questione della validità e rediga un corapporto. Nel suo corapporto la CIP sostiene ora che questa iniziativa popolare può essere dichiarata valida in base ai criteri in vigore. La Commissione ritiene comunque che, visto l'aumento delle iniziative popolari in conflitto con i diritti fondamentali e i principi di base dello Stato di diritto, si debbano riesaminare i criteri vigenti per decretare nulla un'iniziativa popolare. Si dovrebbe ad esempio esaminare la possibilità di introdurre ulteriori motivi di nullità, di precisare meglio nella legge il concetto di unità della materia o di interpretare in modo più ampio il concetto di disposizioni cogenti del diritto internazionale. La Commissione sottoporrà ad esperti un elenco di queste e altre questioni e li convocherà per discuterne in una seduta successiva.

Legge sugli Svizzeri all'estero: l'annuncio deve restare obbligatorio

La Commissione si è occupata delle divergenze con il Consiglio nazionale riguardo al progetto di legge sugli Svizzeri all'estero (11.446 s Iv. Pa. Per una legge sugli Svizzeri all'estero). Rimangono importanti divergenze con il Consiglio nazionale. Con 9 voti contro 3 la Commissione si è pronunciata per il mantenimento dell'obbligo di iscriversi nel registro degli Svizzeri all'estero, perché teme che in caso contrario venga meno il contatto con i concittadini che vivono all'estero. In caso di emergenza risulterebbe difficile mettersi in contatto con queste persone. La Commissione ritiene inoltre che, come finora, chi intende esercitare i diritti politici in Svizzera debba farsi registrare anche nel catalogo elettorale del Comune di voto. La Commissione condivide le perplessità della Conferenza dei cancellieri di Stato riguardo all'eccessiva quantità di materiale di voto che dovrebbe essere spedito se tutte le persone iscritte nel registro degli Svizzeri all'estero dovessero ricevere automaticamente la documentazione per il voto. Infine, la Commissione si è pronunciata all'unanimità anche contro il disciplinamento più dettagliato delle relazioni della Confederazione con l'Organizzazione degli Svizzeri all'estero (OSE), come deciso dal Consiglio nazionale. In particolare non vuole che sia inserita nella legge una disposizione sulla nomina del Consiglio degli Svizzeri all'estero.

Proroga delle modifiche urgenti della legge sull'asilo

Con 10 voti contro 0 e 2 astensioni la Commissione propone alla propria Camera di prorogare di tre anni le limitate modifiche urgenti della legge sull'asilo, ossia fino al 28 settembre 2019 (14.025 Legge sull'asilo. Proroga delle modifiche urgenti). In tal modo si dovrebbe evitare che vi sia un'eventuale lacuna prima dell'entrata in funzione della riorganizzazione del settore dell’asilo.

La Commissione non ha ancora concluso le deliberazioni sul progetto concernente l'attuazione dell'iniziativa sull'espulsione dei criminali stranieri (13.056 CP e CPM. Espulsione di stranieri che commettono reati). A conclusione delle deliberazioni nel quarto trimestre verranno comunicate le proposte inerenti a questo affare.

 

Presieduta dalla consigliera agli Stati Verena Diener Lenz (ZH, pvl), la Commissione si è riunita il 21 agosto 2014 a Berna. 

 

Berna, 22 agosto 2014 Servizi del Parlamento