Con 22 voti contro 2 e 1 astensione la Commissione ha proposto al Consiglio nazionale di respingere l’iniziativa popolare «Imposta suIl’energia invece deIl’IVA» e, con 16 voti contro 9, si è pronunciata a sfavore di un controprogetto diretto sull’introduzione di un sistema di incentivazione nel settore dell’energia.
L’iniziativa popolare chiede l’introduzione di una tassa sui vettori energetici non rinnovabili quali petrolio, gas naturale, carbone o uranio in una misura corrispondente all’attuale imposta sul valore aggiunto. Quale contropartita dell’introduzione della tassa sull’energia verrebbe abolita l’imposta sul valore aggiunto. La maggioranza della Commissione considera che l’imposta sul valore aggiunto sia un’imposta efficace, ininfluente sul commercio esterno ed equa. A causa dell’elevato carico sui vettori energetici, la tassa sull’energia avrebbe invece un effetto distorsivo sull’economia e sarebbe molto difficile, se non impossibile, attuare le possibili misure di attenuazione, quali le misure di compensazione alla frontiera. Inoltre la tassa sull’energia penalizzerebbe maggiormente le economie domestiche a basso reddito. Con il suo effetto incentivante l’imposta sull’energia ridurrebbe il proprio sostrato fiscale e metterebbe pertanto in pericolo le finanze federali, minacciando in particolare anche il finanziamento delle assicurazioni sociali.
Una minoranza ha chiesto la creazione, tramite un controprogetto diretto, delle basi legali per il prelievo di una tassa di incentivazione sull’energia. In tal modo ha voluto esprimere il suo sostegno all’introduzione di strumenti fiscali per il raggiungimento degli obiettivi climatici ed energetici.
Scadenze più generose per il risanamento dei siti contaminati
Con 17 voti contro 0 e 7 astensioni la Commissione ha approvato una modifica della legge sulla protezione dell’ambiente che rafforza il sostegno ai Cantoni per il risanamento dei siti contaminati (11.466). La modifica ha lo scopo di promuovere il risanamento dei siti che presto o tardi potrebbero rappresentare un pericolo per l’uomo o per l’ambiente. Nella sessione estiva il Consiglio degli Stati ha accolto senza riserve il progetto della CAPTE-S. La Commissione del Consiglio nazionale propone ora di portare la scadenza determinante per la concessione dei sussidi federali ai Cantoni per il risanamento dei siti contaminati al 1° febbraio 2006, prorogandola così di 10 anni invece che di cinque. In tal modo sarà possibile versare i sussidi federali per il risanamento dei siti nei quali sono stati depositati rifiuti fino al 31 gennaio 2006.
Raddoppio dei fondi federali per i parchi svizzeri
Con 14 voti contro 11 la Commissione raccomanda al Consiglio nazionale di accogliere la mozione del consigliere agli Stati Imoberdorf (13.4181). La mozione incarica il Consiglio federale di raddoppiare dal 2016 il finanziamento ai parchi portandolo dagli attuali 10 a 20 milioni di franchi. La Commissione intende così garantire un buon esercizio dei parchi, anche in caso di aumento del numero degli stessi. Essa ritiene che i fondi federali rappresentino un buon investimento per le regioni periferiche. Tali mezzi forniscono inoltre ai parchi l’accesso a ulte¬riori fonti di finanziamento. Una minoranza ha respinto la mozione.
Infine la Commissione ha proseguito l’esame della Strategia energetica 2050 (13.074). In particolare ha deciso con 13 voti contro 12 di stralciare le disposizioni concernenti gli obiettivi di efficienza relativi al consumo di elettricità (certificati bianchi). Una minoranza sostiene una variante che prevede prescrizioni in materia di efficienza per i gestori delle reti. Un’altra minoranza chiede di approvare la proposta del Consiglio federale.
La Commissione si è riunita a Berna il 23 e il 24 giugno 2014 sotto la presidenza del consigliere nazionale Hans Killer (UDC/AG). Le consigliere federali Eveline Widmer-Schlumpf e Doris Leuthard hanno presenziato a parte della seduta.
Berna, 24 giugno 2014 Servizi del Parlamento