Economia verde
La Commissione dell’ambiente del Consiglio degli Stati ha concluso la trattazione della legge sulla protezione dell’ambiente come controprogetto indiretto all’iniziativa «Economia verde». Conformemente al mandato del Consiglio degli Stati la Commissione ha provveduto ad accorciare notevolmente il disegno, a rafforzare il principio di sussidiarietà e a considerare il rapporto costi-benefici delle misure.

La Commissione dell’ambiente, della pianificazione del territorio e dell’energia del Consiglio degli Stati (CAPTE-S) ha adeguato il disegno della legge sulla protezione dell’ambiente come controprogetto indiretto all’iniziativa «Economia verde» (14.019), approvandolo con 7 voti contro 2 e 1 astensione nella votazione sul complesso. Rispetto al disegno di legge proposto dal Consiglio federale, la CAPTE-S propone in particolare le modifiche qui di seguito illustrate.
Con 10 voti contro 3, la Commissione chiede che nella legge sia menzionato esplicitamente quale obiettivo soltanto la riduzione del carico inquinante che risulta dal consumo di risorse in Svizzera e non il carico inquinante causato all’estero. Una minoranza domanda che sia considerato anche il carico inquinante all’estero, come proposto dal Consiglio federale.
La Commissione propone inoltre all’unanimità di stralciare dal disegno di legge le nuove disposizioni sugli impianti per lo smaltimento dei rifiuti. In tal modo i Cantoni dovrebbero occuparsi come finora, in modo ampiamente autonomo, di rilasciare le autorizzazioni per gli impianti per lo smaltimento dei rifiuti.

Visto il pessimo rapporto costi-benefici, la Commissione ha deciso all’unanimità che l’economia non deve essere obbligata a informare i consumatori sulle conseguenze ambientali dei prodotti. Sempre all’unanimità, la Commissione vuole che si rinunci a esigere la tracciabilità dei prodotti.

Per quanto riguarda i requisiti per la messa in commercio di materie prime e prodotti, con 10 voti contro 2 e 1 astensione la Commissione si è in sostanza allineata alla proposta del Consiglio federale, a condizione che quest’ultimo possa stabilire requisiti soltanto per prodotti per i quali vi sono standard internazionali riconosciuti e la cui coltivazione, raccolta o fabbricazione hanno un elevato impatto sull’ambiente. Inoltre esso deve poter emanare prescrizioni soltanto se non sono conclusi o attuati accordi su base volontaria da parte dell’economia. Una minoranza chiede che i requisiti per la messa in commercio siano stabiliti soltanto per il legno, la torba, l’olio di palma, la soia e il pesce e soltanto in accordo con il diritto dell’UE.

La Commissione ha limitato l’obbligo di fare rapporto alla Confederazione alle materie prime o ai prodotti per i quali il Consiglio federale stabilisce requisiti per la messa in commercio. Una minoranza chiede di stralciare semplicemente l’obbligo di fare rapporto alla Confederazione.

Conservazione del valore della forza idrica svizzera

La Commissione ha deciso con 6 voti contro 6 e il voto preponderante del presidente, di dare seguito all’iniziativa del Cantone dei Grigioni 13.312 «Conservazione del valore della forza idrica svizzera». L’iniziativa chiede in particolare l’adozione di misure volte a impedire che nei modelli di promozione la forza idrica sia ulteriormente penalizzata. La Commissione intende approfondire il tema e decidere le eventuali misure nell’ambito della Strategia energetica 2050 e alla luce delle decisioni del Consiglio nazionale.

Presieduta dal consigliere agli Stati Ivo Bischofberger (CE/AI), la Commissione si è riunita a Berna il 3 novembre 2014. A parte della seduta era presente la consigliera federale Doris Leuthard.

 

Berna, 4 novembre 2014 Servizi del Parlamento