Nel corso della discussione la Commissione ha trattato in particolare il rapporto del Consiglio federale in risposta a un postulato della consigliera agli Stati Karin Keller-Sutter (13.4022 s), che chiedeva di confrontare un accordo globale di libero scambio con gli accordi bilaterali conclusi con l’UE. La CPE-S ha preso atto di tale rapporto, secondo il quale un accordo globale di libero scambio, limitato per definizione alla questione dell’acceso al mercato, costituirebbe indubbiamente un passo indietro rispetto agli accordi bilaterali.
La Commissione aderisce alla conclusione del rapporto secondo cui la competitività della piazza economica svizzera è più forte con gli accordi bilaterali. Un accordo di libero scambio globale consente infatti di migliorare l’accesso al mercato ma non di partecipare al mercato interno dell’UE poiché non si fonda su un’armonizzazione del diritto. Per principio esclude anche i settori della cooperazione, ossia quei settori che esulano dall’accesso al mercato. Gli accordi bilaterali costituiscono invece un quadro giuridico «su misura», consono alle relazioni strette e particolari che la Svizzera e l’UE intrattengono nei settori economico e politico, alla specificità di tali rapporti e alla situazione geografica della Svizzera nel cuore dell’Europa.
Attualità internazionale
La Commissione è stata inoltre informata sui diversi aspetti concernenti gli attentati terroristici perpetrati in un hotel e in un ristorante di Ouagadougou (Burkina Faso). Tra le persone decedute ci sono anche due svizzeri, l’ex consigliere nazionale vallesano Jean-Noël Rey (PS) e Georgie Lamon (PS), ex deputato del Gran Consiglio del Cantone del Vallese. La CPE-S condanna con fermezza questi attentati ed esprime sincere condoglianze alle famiglie delle vittime.
Infine la Commissione ha preso atto dell’accordo tra l’Iran e gli Stati Uniti che domenica ha portato alla liberazione di 11 persone. La Svizzera ha facilitato la conclusione di questo accordo su richiesta delle due parti. La CPE-S si congratula per questo risultato.
Berna, 18 gennaio 2016 Servizi del Parlamento