Guidata dal consigliere nazionale Nicolas Walder (G/GE), la delegazione svizzera dell’Assemblea parlamentare della francofonia (APF) prenderà parte alla 49a sessione annuale dell’organizzazione, che si svolgerà dal 5 al 9 luglio 2024 a Montréal, Canada. La delegazione sosterrà i temi a cui attribuisce grande importanza, tra cui il mantenimento del dialogo con i parlamenti di Paesi che si trovano in situazioni di crisi e il rafforzamento del loro accompagnamento nel superamento delle crisi.

L’APF può adottare delle sanzioni contro i parlamenti di Paesi vittime di importanti violazioni dei principi dello Stato di diritto e della democrazia. A tale scopo dispone attualmente di tre meccanismi applicabili alle situazioni di crisi, che tuttavia non permettono più di reagire con la necessaria flessibilità alla molteplicità e alla diversità delle crisi a cui è attualmente confrontato il mondo francofono. Di conseguenza l’APF ha costituito un gruppo di lavoro incaricato di aggiornare tali meccanismi. La delegazione svizzera vi è rappresentata dal consigliere nazionale Walder. A Montréal, il gruppo di lavoro presenterà le sue proposte all’Assemblea riunita in sessione plenaria e proporrà un sistema più graduale, che permetta in particolare di mantenere il dialogo con i parlamenti interessati e di accompagnarli meglio nel superamento delle crisi.

La Commissione dell’educazione, degli affari culturali e della comunicazione dell’APF, presieduta dal consigliere nazionale Laurent Wehrli (RL/VD), svolgerà inoltre delle audizioni sul tema della restituzione dei beni culturali sottratti durante il periodo coloniale. Uno studio comparativo sulle politiche in tale contesto nei Paesi del mondo francofono è attualmente in fase di elaborazione. I lavori si svolgono sotto la direzione del consigliere agli Stati Carlo Sommaruga (S/GE), membro della Commissione.

La delegazione svizzera chiederà anche alla Segretaria generale della francofonia, Louise Mushikiwabo, di mobilitare maggiormente l’Organizzazione internazionale della francofonia (OIF) e i suoi organi sulla questione della visibilità della lingua francese nel quadro dei preparativi e dello svolgimento dei Giochi olimpici. La Carta Olimpica prevede che le lingue ufficiali del Comitato Olimpico Internazionale siano il francese e l’inglese. Tuttavia, la delegazione constata una preoccupante perdita d’importanza della lingua francese nel contesto delle manifestazioni olimpiche e, in generale, dello sport internazionale.

Infine, durante la sessione annuale dell’APF avrà luogo un dibattito generale sulle implicazioni dell’intelligenza artificiale per le attività parlamentari. La delegazione svizzera intende partecipare attivamente a questo scambio di opinioni.

Oltre che dai consiglieri nazionali Walder e Wehrli e dal consigliere agli Stati Sommaruga, la delegazione sarà composta dalla consigliera nazionale Christine Bulliard-Marbach (M-E/FR) e dai consiglieri nazionali Pierre-André Page (V/FR) e Michaël Buffat (V/VD).