A Vienna la delegazione si è incontrata con il Secondo presidente del Consiglio nazionale austriaco, Karlheinz Kopf, con il quale ha discusso delle relazioni bilaterali Svizzera-Austria, dell’attuale situazione di politica interna in seguito alle elezioni del 15 ottobre e delle sfide imminenti in vista delle trattative intese a formare una coalizione. La delegazione si è quindi intrattenuta con alcuni rappresentanti del Ministero dell’interno, con il Fondo austriaco per l’integrazione, nonché con diverse ONG, con i quali ha affrontato in particolare le sfide attuali nell’ambito dei progetti concernenti la migrazione e l’integrazione. In occasione della visita alla Camera di commercio Svizzera-Austria-Liechtenstein (HKSÖL), la delegazione ha discusso delle relazioni economiche bilaterali.
Oltre alle relazioni bilaterali, questo viaggio si prefiggeva di approfondire le relazioni a livello multilaterale. La delegazione ha infatti approfittato del proprio soggiorno a Vienna per intrattenere uno scambio approfondito di vedute con rappresentanti dell’OSCE (Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa), dell’AIEA (Agenzia internazionale per l’energia atomica), della CTBTO (Commissione preparatoria dell’Organizzazione per l’applicazione del Trattato sulla messa al bando totale degli esperimenti nucleari), dell’ONUSI (Organizzazione delle Nazioni Unite per lo sviluppo industriale) e dell’UNODC (Ufficio delle Nazioni Unite per il controllo della droga e la prevenzione del crimine). Le principali tematiche affrontate riguardavano le attuali sfide in materia di politica di sicurezza. La delegazione è rimasta impressionata dall’impegno della Svizzera nell’ambito dell’OSCE, in particolare del capo supplente della missione speciale di monitoraggio dell’OSCE in Ucraina (SMM), lo svizzero Alexander Hug. La missione, istituita nel 2014 all’inizio del conflitto in Ucraina durante la presidenza svizzera dell’OSCE, conta attualmente un effettivo di 1000 unità, tra cui dodici Svizzeri. La delegazione ha ringraziato Alexander Hug, assicurando alla SMM il proprio pieno sostegno.
In Ungheria si è svolto un incontro con la Commissione di politica estera, il gruppo parlamentare di amicizia Ungheria-Svizzera del Parlamento ungherese, il vicepresidente del Parlamento István Jakab e il vicesegretario di Stato Kristof Altusz (Ministero degli affari esteri e del commercio), nell’ambito del quale sono stati approfonditi la situazione in Ucraina, le relazioni con l’Unione europea, le questioni riguardanti le minoranze e le migrazioni, nonché le relazioni bilaterali. A colloquio con rappresentanti dell’università germanofona Andrassy e di organizzazioni non governative, i membri si sono confrontati con tematiche relative all’istruzione, con la posizione delle ONG in Ungheria e con i diritti delle minoranze. La delegazione si è altresì dedicata ad aspetti di economia esterna concludendo il proprio soggiorno con una visita presso la ditta della Svizzera orientale STADLER RAIL la quale, nel giro di pochi anni, ha creato circa 500 nuovi posti di lavoro in Ungheria.
Ogni anno, le Commissioni della politica estera inviano ciascuna una delegazione all’estero per un viaggio d’informazione. Quest’anno, la delegazione della CPE-N era guidata dal presidente della Commissione, Roland Rino Büchel (UDC/SG), ed era composta dalle consigliere nazionali Claudia Friedl (PS/SG), Christa Markwalder (PLR/BE), Tiana Angelina Moser (PVL/ZH) e dai consiglieri nazionali Andreas Aebi (UDC/BE), Yves Nidegger (UDC/GE), Eric Nussbaumer (PS/BL) e Gerhard Pfister (PPD/ZG).